Montemarciano: rave party abusivo per tutta la notte

2' di lettura 30/11/-0001 -
E' stato un blitz delle forze dell'ordine, Carabinieri e Polizia, a scoprire la mega festa “illegale” che si stava svolgendo all'interno di un vecchio capannone industriale a Montemarciano, nella frazione di Marina. Un gigantesco raduno di amanti del rock duro, della musica no-stop fino allo stordimento, del ballo fino all'alba.

di Penelope Pitti
penelope@viveresenigallia.it
foto di Luca Borella


Il rave party, organizzato sembra da gruppi di giovani “appassionati” del genere, si è tenuto, a partire da sabato sera e fino a ieri mattina, all'interno del capannone industriale della Dimac, lungo la statale, poco dopo il deposito del Contram.

Gli “organizzatori” di quello che per il genere può essere tranquillamente definito un “evento” hanno scelto non a caso un posto piuttosto isolato e tranquillo.
I “rave party” sono infatti manifestazioni musicali illegali che si svolgono all'interno di aree industriali abbandonate che durano tutta la notte o anche più giorni.

Prerogativa dei rave (il termine inglese significa “delirio”) sono la totale assenza di “regole”, perseguita attraverso il ballo sfrenato, spesso incentivato dall'abuso di alcol e dall'uso di droghe.

La festa si è svolta nonostante non ci fosse alcun tipo di autorizzazione, del resto era anche improbabile pensare che potessero essere state rilasciate dal momento che anche il luogo scelto per il raduno era assolutamente inagibile e proprietà privata, seppure dismessa.

Polizia e Carabinieri infatti hanno fatto irruzione nella notte tra sabato e domenica all'interno del capannone.
Alla vista delle forze dell'ordine le centinaia di partecipanti alla festa non hanno reagito troppo bene e per questo sul posto è intervenuto lo stesso Questore di Ancona che ha deciso per far proseguire il rave party per questioni di ordine pubblico, dal momento che il ricorso all'uso coercitivo da parte degli agenti avrebbe potuto provocare reazioni ancora più degenerative nei ragazzi presenti all'interno del capannone.

Nelle prime ore del mattino, la “festa” lentamente è andata scemando e i partecipanti si sono dispersi ma Polizia e Carabinieri hanno proseguito per tutta la mattinata i controlli mentre gli accertamenti sono proseguiti anche nella giornata di ieri.

Ulteriori sviluppi ed eventuali responsabilità e possibile denunce potrebbero arrivare nella giornata di oggi.








Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 gennaio 2007 - 4966 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, luca borella, montemarciano, penelope pitti, marina di montemarciano


Anonimo

15 gennaio, 19:27
Ore ed ore sempre a suonare e cantare? Ma non è che per caso era quel tale Tony di Modugno che si allenava per Ostra Vetere?<br />
<br />
--rocco

Anonimo

15 gennaio, 10:14
una bella unatantum indisciplinata piena di vitalità<br />
e di deliberato probabilmente Dionisiaco Esserci <br />
una immagino cara forzatura a credito nel buon senso in attesa della Ragione..<br />
<br />
--dignani enrico