Costretto alla chiusura il Circolo Scacchistico

1' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Chiude tra le polemiche lo "storico" circolo scacchistico di Senigallia. Ad annunciare la fine dell'attività è stato direttamente il presidente Mario Pizzi.

di Riccardo Silvi


Dopo lo spostamento dagli scantinati della scuola elementare Puccini alla nuova sede in via Bonopera 55, il Circolo scacchista ha dovuto far fronte a continui problemi finanziari, lamentando "un vero e proprio abbandono da parte dell’Amministrazione".

“Abbiamo lasciato la vecchia sede sotto la scuola solo per fare un favore al comune perchè dovevano ristrutturare ed ampliare la mensa -afferma Pizzi- E ora? Siamo rimasti soli e senza soldi, il risultato è la chiusura”. Il circolo deve pagare annualmente 1500 euro solo per affitto, acqua, luce e gas senza contare le spese di manutenzione interna e quelle relative ai tanti appuntamenti estivi che organizzano.

“La nostra non è una associazione a scopo di lucro e in una società dominata dal guadagno non c’è posto per noi. Il più grande rammarico è quello di dover abbandonare i bambini che si erano appassionati a questo sport
-aggiunge Pizzi- Abbiamo 4 ragazzi fra i primi 10 migliori giocatori in Italia".

Gli ultimi appuntamenti con gli scacchi made in Senigallia saranno l’estate prossima, quando per concludere il Circolo organizzerà un torneo Internazionale in memoria di Aldo Perini, uno dei fondatori. La competizione si svolgerà probabilmente alla Rotonda.

Nelle foto il circolo e il presidente Mario Pizzi.








Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 dicembre 2006 - 3414 letture

In questo articolo si parla di scacchi, mario pizzi


Anonimo

19 dicembre, 14:07
ricordo ancora quando Mario ci insegnava a giocare a scacchi al CS Molinello2. Beh, non propriamente dentro, ma sui gradoni adiacenti, vicino al campo da bocce. Un giorno ci dissero (credo fosse Gianni Diamantini, allora presidente del CS) che dovevamo andarcene (ero fanciullo, ignoro tuttora il perché ma dovemmo andarcene) e Mario, energico e indomo com'era, occupo' i tavoli del bar Sabbatini (Aroldo) per portare avanti la sua lezione. La cosa strana, che mi torna in mente a distanza di tempo, fu come Aroldo accennò solo minimamente al fatto che non eravamo consumatori paganti e quindi non avremmo potuto occupare i suoi tavoli. <br />
Ricordo ancora come tutto cominciò. Eravamo lì, a zonzo come al solito, quando questo gigante barbuto ci approcciò dicendoci "ragazzi, volete imparare a giocare a scacchi?" Se praticasse oggi un approccio simile, magari, passerebbe per pedofilo! Ma sarà stato l'ottantuno o ottantadue al massimo... altri tempi.<br />
Beh, comunque sia, ho un bel ricordo delle lezioni di Mario, che ho poi seguito anche alla Fagnani, nelle attività integrative che facevamo al pomeriggio (riconosco le lavagne metalliche nella foto: sono le stesse di allora)<br />
Mi dispiace che il circolo non abbia una sede, e nel mio piccolo farò quello che potrò (appena incontro Gennaro Campanile, amico, scacchista e consigliere comunale, approfondirò). <br />
<br />
--fausto

Anonimo

16 dicembre, 09:18
grazie, grazie grazie a tutti per il sostegno morale, le proposte ed anche per l'aiuto materiale di mbuto...grazie ancora di cuore. mi avete rincuorato ed avete fatto sì di farmi sentire meno solo in questa battaglia. da quello che ho sentito in giro ci sono altre associazioni asportive e culturali che si dibattono in problemi economici come i miei. D'altronde come si può pretendere di lucrare con tessere che vanno da 10 euro(bambini) a 60 euro (giocatori agonistici). Alla fine della resa dei conti, in quanto non ho solo affitto e condominio ma ho anche il CONI e la Federazione Scacchistica che mi vengonio a costare altri 700/800 euro da una economia annuale di mille euro come spese fisse mi sono ritrovato con 2100/2200 euro fissi. Infatti noi siamo riconosciuti come federazione sportiva dilettantistica (ecco un'altra parola importante).<br />
poi un orologio mi costa minimo 50 euro, un gioco completo 30 euro, poi ci sono sedie e tavoli ecc..nonché computer rimediati qua e là ma con programmi acquistati originali(spese accesorie). Ottimi programmi per bambini che si divertono imparando. Dal comune comunque non é venuto alcun squillo di tromba, quindi mi viene da pensare che debbo avetr pestato i piedi a qualcuno. chi!....boh?????non lo so.purtroppo ho il brutto vizio di essere sincero e forse ho detto qualche verità che fa male???? boh!! per portare il circolo dai 1/2 canaja é un'idea che mi ero già proposto, ma sapendo che dovevano andar via mi sono fermato. Per mbuto un grazie particolare di cuore in quanto é l'unico fino ad ora che si é offerto con qualche cosa di concreto. Io comunque ho dei problemi oggettivi di logistica. Per quello che riguarda l'attività, io continueò a farla, molto ridotta, ma indirizzata a completare quello che era già stato deciso per l'anno prossimo, e cioè le manifestazioni estive (sempre che mel e facciano fare) ed un torneo scacchistico internazionale in memoria del mio maestro Dr. Aldo Perini. Per vedere una parte della nostra attività andate sul nostro sito http://www.scacchi.marche.it, poi kliccate su album foto.<br />
di nuovo grazie a tutti <br />
<br />
--mario pizzi

Mbuto

15 dicembre, 19:00
Ma che cavolo c'entra? Per che cosa ti indigni indignato?<br />
<br />
Al circolo scacchistico il comune la sede l'ha concessa, il problema è che tra affitto e spese condominiali dicono che non ce la fanno e quindi che devono chiudere.<br />
E' un grido di allarme e di aiuto che spero venga raccolto, in primo luogo dalla giunta, ma da parte anche della comunità cittadina nel suo insieme. Gli scacchi sono una bellissima attività, sarebbe un male che non ci fosse nessun'associazione nella nostra città a promuovere questo gioco. Credo che tutte le associazioni cittadine, di tutti i tipi, siano benemerite. Senigallia da questo punto di vista è fortunata, ce ne sono davvero tante e sono una grande risorsa, il nostro vero giacimento di petrolio. Andrebbero sensibilizzate anche le categorie economiche: gli imprenditori, i commercianti, gli albergatori ecc. per non lasciare tutto sulle spalle delle esauste casse comunali. L'amministrazione da parte sua ritengo che dovrebbe oltre che sostenere e aiutare sopratutto INCENTIVARE le associazioni, in particolare quelle sportive e culturali, legando, almeno in parte, i finanziamenti alla capacità delle varie associazioni di creare eventi, manifestazioni ecc. di cui beneficino tutti i cittadini e, tramite il turismo, tutta la nostra economia.<br />
<br />
Il mezza canaja, aldilà di come ognuno la possa pensare politicamente, è anch'esso una grande risorsa per la nostra città: sociale, culturale e politica. Raccoglie le energie e la passione civile di molti dei nostri giovani più generosi e più attenti al mondo che li circonda, giovani che finora non hanno mai rappresententato in nessuna occasione un vero problema di ordine pubblico, che poi qualcuno, a forza di dirlo e ripeterlo, speri in cuor suo che primo o poi lo diventino va a disonore di questo qualcuno, non certo dei ragazzi del 1/2 canaja i quali spero siano abbastanza intelligenti da non cadere in queste trappole meschine.

Mbuto

15 dicembre, 21:59
Gentile signor Mario Pizzi<br />
Leggendo il commento di febbre90 ho pensato che in effetti l'idea non è male. Naturalmente spero che possiate trovare un accordo col comune per rimanere nella vostra sede attuale che indubbiamente ha il vantaggio di essere nel centro della città e solo vostra, comunque, nel caso che vi troviate proprio senza casa, alla possibilità dell'ospitalità presso il mezza canaja che mi sermbra una bellissima idea ma non so quanto possa durare, aggiungo amche la mia, cioè l'albergo Stella. Si trova un paio di chilometri più a sud del mezza canaja, certo è un po' lontano dal centro, però meglio di niente. L'albergo è aperto tutto l'anno, ma il ristorante solo in estate, quindi c'è una sala completamente inutilizzata, tranne il lunedì sera per il corso di esperanto, che metterei volentieri a vostra disposizione per i periodi di chiusura, senza scopo di lucro sia chiaro, l'importante è che pur se non siete in grado di pagarvi l'affitto di una sede stabile la vostra associazione non muoia, poi in estate si potrebbero trovare altre soluzioni.<br />
Se pensa che possa esserle utile in qualche modo la prego di contatttarmi: leobarucca@msn.com tel 07164940

Anonimo

15 dicembre, 18:00
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Anonimo

15 dicembre, 18:06
personalmente detesto gli scacchi: prendere a schiaffi l'avversario appena si azzarda a fottermi un pedone è una tentazione troppo forte e la distanza è quella giusta.<br />
<br />
...........rappresentazione supercarina.........<br />
<br />
--enrico dignani

Anonimo

15 dicembre, 15:35
caro stopwar, vuoi essere così gentile di spiegarmi come faccio a giocare a scacchi se non ho una sede? comunque io farò attività anche senza sede in quanto avendo già dato la mia parola per organizzare manifestazioni scacchistiche per l'anno che verrà voglio mantenerla costi quel che costi. Quindi la sede come vedi per questo non mi serve e comunque per capirci un pò, io intendo la sede di un circolo scacchistico alla stessa stregua di una palestra. Ricordi il vecchio detto "Mens sana in corpore sano"?. Ecco io ho inteso sempre la sede come una palestra mentale....ergo<br />
<br />
<br />
--mario pizzi

Anonimo

15 dicembre, 15:43
grazie per questa bella panoramica sugli scacchi cubani. Mi hai ricordato Capablanca. Il mio primo libro che ho studiato é stato un piccolo libricino blu di Capablanca. grande ..grande ..giocatore, mi ha veramente impostato come giocatore. Poi Najdorf con la sua variante, molto amata da vecchi giocatori che ora non ci sono più.....mah! quando vuoi parlare o giocare a scacchi, sempre a tua disposizione...<br />
<br />
--mario pizzi

Anonimo

15 dicembre, 15:58
sei troppo forte...mi da l'idea che potresti essere un ottimo giocatore di scacchi..<br />
ciao e auguri di buon natale<br />
<br />
--mario pizzi

febbre90

15 dicembre, 16:54
Caro sig. Pizzi, mi dispiace molto per lei e per la sua associazione, immagino la tristezza che lei e i suoi amici possiate provare nel dover "uccidere" una creatura sulla quale avevate investito tempo, soldi e passione. Qualche tempo fa ho espresso la mia opinione favorevole sui metodi del mezza canaja, non perchè ritengo giusto occupare, irrompere in consiglio comunale e non pagare i permessi, ma perchè ritengo che quando le istituzioni non vengono incontro ad associazioni come la vostra bisogna farsi sentire in ogni modo e non deporre le armi. Quindi la invito a lottare anche con metodi "non convenzionali", anche se magari alla sua età, preso dai problemi che l'età adulta ha insiti in se, non ha ne la voglia, ne il tempo di organizzare proteste ad effetto. Comunque mi permetto di proporle questa soluzione: perchè non chiede un aiuto ed uno spazio ai ragazzi del mezza canaja. La sede tuttora occupata dell'Enel è grande e credo che loro, per quanto li si possa criticare, un aiuto non ve lo negherebbero. Non ho idea di quale siano le sue idee politiche e le sue opinioni riguardo al centro sociale, credo però che per risolvere questa situazione si potrebbe anche chiudere un occhio. Tra l'altro un gesto di questo genere farebbe senza dubbio scalpore e vi porterebbe sicuramente alla ribalta della cronaca, e si sa, nel bene o nel male, l'importante è che se ne parli....

Anonimo

15 dicembre, 15:09
Concordo con il fatto che la sede(il contenitore) non sia il problema principale. Questo naturalmente vale per tutte le associazioni. Mi avrai certamente capito...<br />
<br />
--Bucaniere

bubu7

15 dicembre, 15:24
Caro Mario Pizzi<br />
<br />
il fatto che tu mi dica che faccio ridere non mi offende nemmeno un pochino, anzi, sinceramente ogni tanto ci provo a far ridere coi miei commenti, ma non so quanto ci riesca. Nel caso specifico diciamo che ero abbastanza serio, nei limiti delle mie possibilità, comunque nella maniera più assoluta non volevo né considerarti uno sciocco né tanto meno offenderti.<br />
Hai ragione, non conosco la storia del vostro circolo e non conosco te personalmente, da quello che scrivi, da come lo scrivi e anche dalla foto credo di non sbagliarmi a pensare che sei una persona per bene, appassionata, non sciocca e sicuramente anche simpatica e ironica. Proprio perché non conosco tutti i "retroscena" io mi son basato nel mio commento su quello che si deduce dallo scarno comunicato sulla "intenzione a defungere" del circolo scacchistico, leggendolo io ho avuto l'impressione che ho espresso e sinceramente credo che questa impressione dia.<br />
<br />
Pur essendo una schiappa patentata, anche a me qualche volta diverte giocare a scacchi, allora mi viene in mente che questa vostra potrebbe essere anche un'abile strategia da raffinati scacchisti, si finge di calare le brache facendosi mangiare la regina, l'avversario si rilassa e gli si da scacco matto con un misero pedone un cavallo e un'alfiere. Spero davvero che sia così e di vedere presto a Senigallia qualche bel torneo internazionale con nomi di richiamo organizzato dal vostro circolo.<br />
Un "in bocca al lupo" sincero <br />
<br />
bubùsettete

Anonimo

15 dicembre, 14:38
caro bubu7, mi hai fatto sorridere in un momento di tristezza. Grazie!. Tu mi dici "Meno vittimismo e più attivismo insomma, dai". Senza offesa ma secondo me hai una vis comica non indifferente. Credo proprio che tu non conosca esattamente i fatti e sopratutto se mi conosci sai che il sottoscritto non é molto propenso al vittimismo.<br />
Ti sembra che io abbia organizzato un circolo scacchistico per 35 anni con il vittimismo? su via !!! lungi da me il pensare che mi hai preso per uno sciocco, ma sinceramente mi hai scaricato troppo semplicemente. Non voglio tediarti con tutta la vera storia ma vedi, essendo io un giocatore di scacchi e, secondo alcuni anche tosto, ho imparato a non fare una cosa se prima non la valuto bene. Ora con questa filosofia mi sono mosso per tanti anni , quando per dare credito ad una persona che in quel momento era una figura istituzionale del comune non ho avuto il tempo e soprattutto non mi é stata data la possibilità (cosa importante) di poter valutare e decidere del mio futuro. Mi sono dovuto fidare obtorto collo di questa persona. Il risultato é stato che da una economia ormai gestita ad occhi chiusi mi sono trovato improvvisamente senza organizzazione a pagare cifre per me iperboliche che mi hanno steso a terra. Non sono un ingenuo, sapevo che cambiando sede le cose sarebbereo cambiate ma avevo chiesto al signore in questione e di conseguenza a quelli che lo hanno seguito di aver comprensione e di aiutarmi col tempo a pagare queste cifre, ovverossia avevo detto datemi la possibilità ed il tempo di organizzarmi a questi nuovi tributi. Con grande disinvoltura non voglio dire di chi, ciò non é stato possibile e sono stato trattato come un "deficiente" che non ha i soldi per pagare gli affitti ed il condominio. Ora tu capisci benissimo che ho raschiato, ringraziando anche qualcuno, tutti i barili disponibili ma nonostante tutto ho ancora 500 euro da pagare di cui una quota già scattata per il solo fatto che siamo nel mese di dicembre. Quindi onde non accumulare debiti su debiti ho deciso di chiudere il circolo. A tua disposizione per ulteriori chiarimenti.<br />
l'ex presidente del Circolo Scacchistico Senigalliese<br />
<br />
--Mario Pizzi

Anonimo

15 dicembre, 09:28
Dovevi fermarti alla prima frase. <br />
Prima dici cose molto positive e condivisibili, poi neghi tutto. Metti in dubbio tutto quello che è stato fatto con passione e sacrificio. Se il circolo chiude non è per vittimismo ma perchè ci sono persone come te che non apprezzano mai le buone iniziative. Purtroppo questo è un vizio dannatamente senigalliese.<br />
Ciao, Roberto<br />
<br />
--Roberto Pizzi

bubu7

15 dicembre, 11:39
Dunque, a parte che mi fermo dove mi pare a me e non dove piace di più a te, non mi sembra di aver detto che non apprezzo le vostre iniziative, tutt'altro. Penso che siccome il gioco degli scacchi è molto bello e può attrarre molte persone se ben pubblicizzato, forse dovreste pensare a delle iniziative che da una parte possano allargare la vostra base associativa e dall'altra possano darvi anche un ritorno economico (sponsor ecc.) così facendo i 1500 euro annui non sarebbero questo problema tanto insormontabile da farvi chiudere il circolo. Se poi il comune contribuisce anch'esso, agevolandovi e finanziandovi in parte, tanto meglio. In ogni caso messa così come l'avete messa la questione mi sembra inquinata da vittimismo, confermo il mio parere.<br />
Saluti e auguri sinceri<br />
<br />
bubùsettete

stopwar

15 dicembre, 13:01
si nota da questo comunicato una sorta di impostazione rinunciataria...<br />
<br />
l'importante non e' il contenitore (la sede), ma l'associazione.<br />
<br />
vi interessa portare avanti le vostre attivita' ?<br />
se cosi' e' la sede non e' un problema.<br />
<br />

maddeche

15 dicembre, 07:02
<br />
personalmente detesto gli scacchi: prendere a schiaffi l'avversario appena si azzarda a fottermi un pedone è una tentazione troppo forte e la distanza è quella giusta.<br />
<br />
Il Circolo scacchistico, se non vado errato, soffre come altri delle eccessive spese di conduzione del condominio di via Podesti 53, quello dove si trova svariato associazionismo locale.<br />
<br />
Il Comune ha avviato una ricognizione sullo stato attuale degli affitti e della conduzione degli immobili dove sono ospitate le associazioni, perchè sono state scoperte clientele, disparità, gratuità inspiegabili ecc.<br />
<br />
Ora è tutto fermo per via del bilancio, priorità assoluta, ma una razionalizzazione del settore potrebbe essere imminente.<br />
Una soluzione potrebbe consistere nel far condividere a due associazioni lo stesso spazio a giorni alterni, si ammucchiano le scacchiere da una parte, i manufatti in pannolenci dall'altra e si dividono le spese, anche perchè il Comune DEVE vendere una parte del suo consistente patrimonio, quello che non senso mantenere e che ha valore sul mercato immobiliare.<br />
<br />
Mario Pizzi ha fatto bene a segnalare il problema, ma io gli suggerirei di tener duro e di non aspettarsi i soldi che non ci sono, ma una razionalizzazione degli affitti.<br />

bubu7

14 dicembre, 20:33
Gli scacchi sono un gioco bellissimo, un'associazione che cerca di mantenere viva la passione per questo gioco che in fondo è anche uno sport oltre che un'attività intellettuale di altissimo livello è sicuramente benemerita, quindi rotengo che il comune e la collettevità debbano impegnarsi per farla sopravvivere.<br />
<br />
Però, mi permetto di notare anche che se il circolo scacchistico riesce a Senigallia ad avere tutto il seguito che il presidente Pizzi ci dice che abbia e ha la capacità di organizzare manifestazioni di tale importanza e richiamo, non capisco davvero come non riesca a racimolare sti 1500 euro all'anno. Credo che un'associazione debba anche porsi il problema del proprio autofinanziamento, in questo caso lo scoglio non mi sembra davvero insormontabile. Se no davvero non si cresce mai, ci si accontenta dello scantinato senza riscaldamento o della stanzetta dove fare in pace le partite ecc, invece credo che se ci si da da fare si esce dal proprio guscio, si organizzano cose ecc. sti 1500 euro si trovano facilmente e forse anche molto di più.<br />
Meno vittimismo e più attivismo insomma, dai.

bubu7

14 dicembre, 21:47
<br />
PER RICORDARE IL CHE<br />
<br />
A 36 anni dalla sua scomparsa fisica, il lascito del comandante Ernesto Che Guevara tocca anche lo sport. Di quel tanto che oggi si fa a Cuba per gli scacchi è forse il migliore omaggio di questo settore all’uomo che ha trasformato il gioco scienza in parte inseparabile del suo lavoro e ha contribuito a stimolarlo, consapevole del grande apporto per l’intelletto.<br />
<br />
Lo conobbe da bambino, quando la disgrazia dell’asma lo obbligava a rimanere a casa, separandolo da altre attività fisicamente più esigenti e suo padre lo introdusse nell’affascinante mondo delle 64 caselle, forse senza immaginare che avrebbe attivato una passione eterna che lo portò a raccogliere più di 500 libri sull’argomento. Addirittura la storia ha voluto che fosse questo sport a legarlo per la prima volta a Cuba, quando nel 1939 conobbe a Buenos Aires il grande José Raúl Capablanca, divenuto allora il miglior giocatore delle Olimpiadi Mondiali che si svolsero lì.<br />
<br />
Oltre al suo livello di gioco, è stato proprio il suo entusiasmo trascinante ad aprirgli uno spazio nella storia cubana degli scacchi, gioco che ha servito ininterrottamente dopo il trionfo rivoluzionario del 1959. Non a caso è risultata la disciplina che ha praticato maggiormente nell’isola, di questa presenza ne ha fatto un qualcosa d’abituale in numerosi eventi e ne appoggiò con intensità lo sviluppo.<br />
<br />
Il Torneo Panamericano e il primo torneo Capablanca in memoriam sono ricordati come il frutto del suo entusiasmo, come la gara da lui organizzata durante la cui inaugurazione espresse il suo profetico: “Avremo Grandi Maestri e anche questo sarà opera della Rivoluzione”.<br />
<br />
Approfittò dei viaggi a Cuba di non poche stelle mondiali per uno scambio di idee sul futuro di questo sport nell’isola ed è stato tra i protagonisti di gare simultanee importanti durante le quali si scontrò con molti di questi, giocando persino con Mijail Tal e Peter Trifunovic. Alcuni testimoni dicono che in un’occasione giocò persino con GM Miguel Najdorf.<br />
<br />
I membri della prima generazione di Grandi Maestri cubani, risultato della priorità che egli contribuì ad attribuire a questa disciplina, coincidono nell’esaltare la devozione che l’uomo, considerato ancora fonte d’ispirazione per i programmi locali degli scacchi, ha versato per raggiungere quest’obiettivo.<br />
<br />
<br />
da: http://www.ambasciatacuba.com/sport/che_guevara.htm

Scrooge

14 dicembre, 18:41
Andate dalle mezze canaglie ed informatevi su come si fa a avere una sede grande e gratis alle spese del comune.<br />
<br />
Con la violenza ed una maglietta del Che si ottiene tutto.<br />
<br />
Saluti<br />
<br />
Scrooge

Anonimo

20 maggio, 21:27
Io non ho parole. Questo era e sempre sarà un circolo culturale, dove la gente sviluppa le sue capacità intellettive divertendosi. Dove c'è una scuola, una scuola di scacchi per bambini. Ucciso da una amministrazione comunista che fa promesse e non le mantiene, ma che regala edifici a gente a cui non affiderei nemmeno un tricilco. Sto ovviamente parlando del "Mezza Canaja" o dell'ex edificio sulla banchina del porto. Ma chi è questa gente che si prende tutto senza dare niente? Chi sono questi barboni (capitalisti di famiglia mascherati) che governano la nostra città? E' una vergogna. Cos'è questa amministrazione che privilegia solo chi ha la stessa tessera del partito di loro? Cos'è questa cultura del "volemose bè" quando loro vogliono bene solo alla gente di loro? Dov'è lo sviluppo in questo? Dov'è che la ricchezza viene creata? Come speriamo di crescere i nostri figli quando ovunque regna questa merdosa "cultura baronale"? Ma andate tutti a c...... A loro non importa lo sviluppo, il benessere dei ciddadini, il miglioramento culturale; a loro interessa solo il potere e passerebbero sopra il cadavere della madre per conquistarlo, mentendo a tutto spiano a chiunque. Apri gli occhi cittadino. Questa gente deve andare a casa il prima possibile, portandosi dietro tutto il mezza canaja. Hanno rotto! Basta! Vergognatevi, pezzenti.<br />
<br />
--Il più Indignato




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