culture migranti: Tommaso: dalla Germania, un ritorno alle origini

4' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Sicilia, Germania, e infine Senigallia. La vita di Tommaso, dopo numerosi viaggi, ora è in Italia, qui si è sposato con Angela, conosciuta in Germania, ma figlia di emigrati pugliesi. Di ogni paese in cui ha vissuto, Tommaso ha cercato di cogliere le cose belle, che ora fanno parte di lui: la precisione tedesca, la generosità siciliana, e il mare marchigiano.

di Giulia Angeletti


Tommaso è nato a Palma di Monte Chiara, un paese in provincia di Agrigento. Quando aveva 7 anni i suoi genitori sono emigrati in Germania in una zona del Nord vicino all’Olanda, dove il padre aveva trovato lavoro in una fabbrica. Compie gli studi presso le scuole tedesche, e si diploma come radiotecnico.

A 23 anni però Tommaso decide di ritornare in Italia. “La Germania non mi piaceva per niente - racconta - è una terra triste, dove piove molto spesso”. In Sicilia, trova subito lavoro presso un laboratorio, ma dopo due mesi decide di mettersi in proprio, perché lo pagavano male e il laboratorio oltre tutto era abusivo.

Ma Tommaso pensava già al matrimonio, ed a una famiglia: e per costruire una famiglia ci voleva prima di tutto un lavoro stabile, che in Sicilia è difficile da trovare. Allora tramite amici e conoscenti arriva a Senigallia, dove trova lavoro presso la Ge.com., e qui lo raggiunge Angela, che diventerà sua moglie.

Conosciuta in Germania, Angela è figlia di emigrati pugliesi. Là si è laureata, e lavorava come infermiera professionale. Arrivata in Italia però ha dovuto aspettare un anno perché la sua laurea le fosse riconosciuta. Ha poi lavorato sempre come infermiera nel reparto neonati dell’ospedale di Senigallia, ma quando è rimasta incinta, essendo il suo un contratto a tempo determinato, non le hanno rinnovato il contratto.

In Germania Tommaso ha lasciato i genitori e due fratelli, il più piccolo addirittura è nato là. La sorella invece si è sposata con un bresciano, ed ora vive in provincia di Venezia. In Sicilia invece gli sono rimasti degli zii, ma ultimamente ha perso un po’ i contatti con i parenti siciliani.

Le Marche piacciono molto a Tommaso ed Angela, soprattutto il mare, e le colline. “Il lavoro non manca se uno vuole, anche se magari poi le paghe sono basse. La burocrazia funziona meglio rispetto a quella della Sicilia, e si mangia bene, più variegato”.

Però mettono in luce anche gli aspetti negativi: “i marchigiani sono diffidenti, soprattutto nei riguardi delle persone che vengono dal sud, e sono un po’ tirchi. Le piccole imprese sfruttano al massimo gli operai, e c’è l’idea che il lavoro ha la priorità su tutto. Uno che qui lavora part-time è considerato un fannullone, mentre in Germania il part-time ha pari dignità ed è pagato come il lavoro a tempo pieno”.

Continuano poi, riferendosi all’Italia: “In Germania si vive meglio da un aspetto sanitario-burocratico. Qui per trovare lavoro bisogna fare concorsi su concorsi, poi iscriversi ad un albo, e pagare un sacco di soldi. Inoltre in Germania la gente è incentivata a fare figli, dato che lo Stato paga fino ai bambini fino ai 13 anni visite mediche, medicine, oltre che un assegno mensile di 300-400 € fino ai 18 mesi”.
v Quella dell’Italia resta però una scelta non rimpianta. Ora Tommaso e Angela hanno 2 figli: Morena di 5 anni, e Alessio di 3 mesi. Tommaso lavora attualmente per un’azienda tedesca, che lo porta a fare molti viaggi in Germania, che gli consentono di rivedere i suoi genitori. Per il futuro pensano di andare via da Senigallia, e magari stabilirsi a Pescara, che è una città che piace molto ad entrambi, ed è più vicina a Roma, e quindi più comoda per il lavoro di Tommaso.


Tommaso e la sua Famiglia nella Redazione di Vivere Senigallia.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 dicembre 2006 - 12702 letture

In questo articolo si parla di immigrati, senigallia multietnica, giulia angeletti

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