Te lo faccio vedere io

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Il c.s.o.a. Mezza Canaja presenta la rassegna cinematografica Te lo faccio vedere io.

dal C.s.a. 1/2 Canaja
xoomer.virgilio.it/mezzacanaja/


Mercoledi 13 Dicembre
UCCIDETE LA DEMOCRAZIA!
di Enrico Deaglio

Si parla di eventuali brogli ai danni della coalizione che in occasione delle politiche 2006 ha sostenuto la candidatura dell'attuale premier, Romano Prodi. Tramite un programma informatico, inserito nella rete di trasmissione dati del Viminale, si sarebbe verificata la trasformazione di una quota di schede bianche in voti a favore di Forza Italia.
Ed indubbiamente il naso si arriccia, considerando il dato statistico: da 1.692.048 schede bianche conteggiate nel 2001 (4,2%) a 445.497 del 2006 (1,1%). Quindi, 1.246.551 in meno rispetto a cinque anni fa. E il fatto che gli elettori siano stati perfino di meno certo non rende più chiara la vicenda...

Giovedi 21 Dicembre
IL VENTO CHE ACCAREZZA L'ERBA
di Ken Loach

Irlanda 1920. Contadini e operai delle campagne si uniscono per reagire agli uomini dell'esercito britannico sbarcati in forze sull'isola per impedire qualsiasi tentativo di rivendicazione di indipendenza. Damien, che sta per partire per Londra per consolidare la sua professione di medico, decide di restare per lottare a fianco del fratello Teddy. Lo scontro porterà alla firma di un trattato con gli inglesi. Ma non tutto sarà finito perché la vittoria è solo apparente. Saranno le famiglie stesse a dividersi tra chi si ritiene soddisfatto del risultato conseguito e chi invece pensa che l'oppressione abbia solo mascherato la propria strategia.

Giovedi 28 Dicembre
12 DICEMBRE
di Pier Paolo Pasolini

L'originale versione del documantario mai trasmesso in TV, girato da Pier Paolo Pasolini ed il collettivo Lotta Continua un anno dopo la strage del 12 dicembre 1969 di Piazza Fontana.
Si filmano i compagni, li si fanno parlare cercando di evitare le domande. Nasce un affresco della realtà operaia degli anni settanta: da Carrara, dove si muore "inavvertitamente" schiacciati dai massi di marmo bianco alla Montecatini Edison, la Pirelli e la Fiat di Torino. Le facce degli operai in assemblea mostrano preoccupazione ma anche una lucida consapevolezza: non si muore solo di fumi nocivi ma anche di alienazione dopo otto ore passate a ripetere lo stesso movimento. E ancora, nel '70 Reggio Calabria come Belfast. Nella città in rivolta contro l'assegnazione di capoluogo di regione a Catanzaro, si intraverde il prologo di una possibile rivolta di classe. Alcuni ragazzi ammetono che negli scontri con l'esercito si sono infiltrati elementi poco chiari «mentre i padroni si godevano la battaglia dal balcone». Ma è lampante la condizione di miseria indicibile dei baraccati filmati alle porte della città e la loro frustrazione riversata per le strade contro le forze dell'ordine, l'unico avamposto di Stato che abbiano conosciuto.

Giovedi 4 Gennaio
GARAGE OLIMPO
di Marco Bechis

Garage Olimpo è il miglior film sulla dittatura argentina. Bechis stesso è un sopravvissuto, ma la sua esperienza si coglie solo nell'ossessione del sonoro all'interno del campo clandestino. Desaparecido bendato ricorda solo il rumore della pallina da ping-pong (svago dei torturatori), delle catene, delle serrature delle celle, la radio a tutto volume che copre le grida.
La storia dei campi era stata raccontata finora per denunciare e per impedire di dimenticare l'orrore, Garage Olimpo va ben oltre e ne svela i meccanismi più segreti e più intimi.
Quelli che nessuno aveva mai avuto il coraggio di raccontare come l'incapacità, totalmente umana ma negata per vent'anni dal mito del militante duro e puro, di resistere alla picana. E di collaborare. E di sopravvivere a ogni costo. Questo il primo grande merito di questo film. La storia dei campi è quella di un'umanità spezzata, impreparata ad affrontare il più efficiente sistema repressivo della storia del Novecento: la desapariciòn.

TUTTE LE PROIEZIONI AVRANNO INIZIO ALLE ORE 21.30





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 dicembre 2006 - 3631 letture

In questo articolo si parla di cinema, mezza canaja


Mbuto

10 dicembre, 14:59
Sinceramente nin mi sembra che sia stata smontata nelle sue parti principali. Queste schede bianche quante erano? Esiste un dato ufficiale? <br />
Il fatto che di questa cosa non se ne parli né a destra nè a sinistra non ti sembra preoccupante?<br />
A me si e molto.

Sole_Daniele

10 dicembre, 03:56
E' un'ottima cosa che un giornalista, che vedeva qualcosa di poco chiaro, si sia adoperato per fare un'inchiesta: dovrebbero farlo anche gli altri, invece di starsene calmini e lasciare che a fare le indagini resti solo "Striscia la notizia"!!!!<br />
Certo però che farci "quel" film....<br />
Tantopiù che è stato smontato nelle sue parti principali (lasciamo stare l'inchiesta, che alla fine era un atto dovuto dopo un attacco così, e bisognava verificarne l'autenticità), e pure Fazio oggi, con ospite l'ex ministro Pisanu, ha avuto poco da ribattere.

maddeche

10 dicembre, 08:34
<br />
grazie

Pablo

09 dicembre, 16:10
Sul come si possa ascoltare ciò che i giornali dicono di un film senza prima averlo visto mi viene da portarti l'esempio della "Corazzata Potemkin (o Potionki)": tutto il mondo menziona quel film ma l'avranno visto si e no tre o quattro persone. E anche senza averlo visto, il capolavoro del maestro Deaglio, ma dopo aver letto i commenti di giornali filodeagliani e non, mi verrebbe da chiudere prendendo a prestito, adattandola, una battuta di Fantozzi: "Secondo me ..Uccidete la democrazia.. è una cagata pazzesca!!!".<br />
Ma prima o poi me lo vedo.<br />
<br />
Paolo Belogi

maddeche

09 dicembre, 12:48
<br />
Deaglio è "indagato" per "diffusione di notizie false e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico", non "condannato" per un reato che commettono regolarmente la gran parte dei deputati e senatori, questa volta voluti e fatti eleggere dai partiti, anche quando parlano del tempo. Un reato di stampo fascista che serve a far tacere i giornalisti, nient'altro.<br />
<br />
Il film di Deaglio è una mezza cagata, molto fumo, hanno perso un'occasione d'oro per buttarci dentro un po' di statistica e dimostrare "matematicamente" che il crollo delle schede bianche poteva esser utile a colmare quel "certo distacco".<br />
L'esito di queste elezioni, che potrebbe finire nei libri di storia, ha certamente fatto perdere a molta gente la fiducia nelle elezioni democratiche.<br />
Il solo merito di Deaglio è stato quello di parlarne, inquisito per notizie false, ma intanto le schede bianche le vanno a ricontare.<br />
Io andrò a vedere il film di Ken Loach.<br />
<br />

Pablo

09 dicembre, 14:11
Preciiiiisi 'sto giro a puntualizzare la differenza tra "indagato" e "condannato". Non è stato sempre così nel recente passato, ma...quasi scontato ahah.<br />
<br />
Paolo Belogi

Pablo

09 dicembre, 14:26
...e probilmente, il Deaglio, lo vedremo presto a fare la velina ad "Annozero", insieme a Rula Jebreal (che apprezzavo a La7, dove aveva più dignità di ora costretta ai tempi e ai modi di Santoro che, anche in diretta, non disdegna di tagliarle le domande...ma..contenta lei) e tale Marco Travaglio (del quale non compro i preziosi romanzi ma, molto dolente, contribuisco nel mio piccolo a pagargli il gettone).<br />
<br />
Paolo Belogi

ceccom

09 dicembre, 15:18
Tutte le proiezioni avvengono al csoa mezza canaja lungomare L. Da Vinci 1

stopwar

09 dicembre, 15:29
io l'ho visto il film di deaglio e penso che al di la' di tutto sia utile vederlo inquanto tema di discussione.<br />
come si puo' ascoltare cio' che dicono i giornali di un film senza prima averlo visto?<br />
e' questa la domanda che mi sono posto e ora ho una mia idea sul film.<br />
<br />
<br />
ce ne sono di punti validi...<br />
e di questioni scottanti...<br />
ma alla fine il concetto di base e' valido e penso che ci sia stato troppo accanimento verso chi alla fine ha dimostrato che potenzialmente si potevano truccare le elezioni.<br />
credo che questo sia un tema che tocca tutti nessuno escluso.

Pablo

09 dicembre, 12:05
Quasi quasi vengo anch'io. La visione "a strappi" che la sinistra ha sui brogli elettorali mi incuriosisce da matti, per un puro interesse antropologico: demonizzati quando a sollevare il problema era stato il Berlusca, ora, dopo la sortita di Deaglio (scaricato anche dai suoi, i vip del palazzo, no i m.c. pare) ne fà un cavallo da battaglia, non tanto per denunciare un tentativo di broglio, per ...dire che quelli di destra hanno messo in piedi tutto sto lavoro per poi perdere le elzioni del 9 aprile scorso?<br />
E nonostante il suo documentatissimo dvd (o cassetta?) con cui si auspicava di rivelare chissà quale nefandezza è stato condannato per aver diffuso notizie false.<br />
Sarà lo stesso documento ad essere proiettato o è 'na cosa diversa?<br />
<br />
Paolo Belogi<br />

dragodargento

09 dicembre, 01:24
Ragazzi credo che la vostra opera sia meritoria quando presentate film che non sono usciti nella normale distribuzione così come "Uccidete la democrazia", ma la trovo inopportuna quando proponete titoli come "Il vento che accarezza l'erba" che è già uscito al cinema.

maddeche

09 dicembre, 08:51
<br />
perchè inopportuna? io quel film non l'ho visto...<br />
<br />
vederlo aggratis non mi disturba affatto<br />
<br />
piuttosto... può sembrare una domanda ridicola, ma non c'è scritto il luogo dove avvengono le proiezioni... al solito posto?<br />