Partono i controlli sulla manutenzione dei fondi agricoli

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Dopo avere effettuato nel corso degli ultimi mesi una vasta attività di informazione, prenderanno il via in questi giorni controlli capillari riguardo alla corretta manutenzione dei fondi agricoli, con specifico riferimento alla regimazione delle acque di scolo e alla regolare gestione delle capezzagne.

dal Comune di Senigallia
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Nel corso di una recente riunione è stata infatti esaminata una ricorrenza di fenomeni, come frane ed esondazioni, che durante le piogge intense causano danni significativi al territorio e alle infrastrutture stradali e di privati cittadini. “Sono fenomeni – spiega l’Assessore alla Qualità Urbana, Maurizio Mangialardi – che si verificano molto spesso a causa dell'incuria e della scarsa manutenzione effettuata dai privati frontisti, come anche per per una scorretta o addirittura assente regimazione delle acque dei fondi agricoli. Al fine di adottare un'efficace azione di prevenzione l’Amministrazione ha quindi ritenuto necessario costituire un gruppo di lavoro che abbia come obiettivo principale la verifica, in via preventiva, di tutte quelle situazioni che in passato abbiano dato ripetutamente luogo a problemi in occasione di piogge intense.”

Di tale gruppo di lavoro temporaneo faranno parte sia i vigili di quartiere competenti per le varie zone che personale tecnico (un agronomo e dipendenti dell'Ufficio Strade). Sarà stilato un elenco dei siti e dei fossi che in passato hanno presentato le maggiori criticità (si pensi ad esempio al Fosso del Trocco) e qui saranno effettuati soprallughi ai proprietari frontisti. Una rappresentazione documentale fotografica della situazione permetterà di verificare le singole situazioni per intervenire ove le procedure di manutenzione non risultino adeguate.

L’Amministrazione ha già più volte ricordato in passato ad agricoltori e terzisti l’interesse generale a una buona conservazione delle strade di campagna. Questo è avvenuto attraverso varie lettere, ma anche affiggendo manifesti distribuiti contestualmente alle associazioni di categoria, nelle circoscrizioni e nei centri sociali. La problematica è stata peraltro discussa e condivisa nel corso di riunioni con tutte le associazioni di categoria operanti nel territorio: la CIA Confcoltivatori, la Coltivatori Diretti e la Copagri.

Ricordiamo gli interventi che competono a norma di legge a proprietari e conduttori di terreni limitrofi ai corsi d’acqua, sia pubblici che privati, e alle strade pubbliche: essi debbono in particolare liberare gli alvei dei corsi d’acqua da rovi, canne, erbe infestanti e piante d’alto fusto, ad esclusione di quelle protette, al fine di assicurare un libero deflusso delle acque; debbono assicurare la regimazione delle acque di sgrondo dei campi mediante la realizzazione di un fosso di guardia a monte della strada, in modo tale da impedire il libero deflusso di acque provenienti dalle ripe che potrebbero causare danni a strade e aree pubbliche. Inoltre è in vigore il divieto di eseguire lavori di aratura entro una fascia di almeno due metri lineari dall’alveo dei corsi d’acqua e dalla testa delle scarpate delle strade pubbliche (queste fasce di rispetto, le cosiddette capezzagne”, dovranno essere costantemente mantenute a prato con erba non più alta di 20 centimetri). Fin dai prossimi giorni, dunque, le forze preposte alle attività di controllo daranno il via a una sistematica campagna di verifica del rispetto di tali adempimenti.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 dicembre 2006 - 2273 letture

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