Corinaldo: domenica inaugurazione della bottega del commercio equo e solidale

2' di lettura 30/11/-0001 -
La giunta comunale di Corinaldo ha espresso il proprio pieno appoggio alle attività legate al Commercio Equo e Solidale, deliberando all’unanimità la concessione gratuita di un locale nel centro storico e sostenendo le attività di informazione e sensibilizzazione che si espleteranno nel corso dei prossimi mesi.

dai Volontari della Bottega


La Bottega del Mondo, legata alla Cooperativa Sociale Mondo Solidale, tramite la Bottega di Senigallia, sarà inaugurata domenica 15 ottobre alle ore 17,30 circa, alla presenza dell’Arcivescovo di Belgrado Stanislav Hocevar, Metropolita della Serbia, in visita nella Parrocchia di Corinaldo, e sarà preceduta da un incontro presso la Sala Grande del Palazzo Comunale con gli esponenti della Cooperativa Paolo Chiavaroli e Gianluca Rocchetti.

Il commercio equo e solidale è presente a Corinaldo da circa dieci anni, grazie alla sensibilità del parroco Don Umberto Mattioli che ha accolto e sostenuto ampiamente l’esperienza di Alessandro Montesi, il quale, durante l’anno di volontariato civile, ha conosciuto questa realtà e l’ha trasmessa ad altri giovani della Parrocchia, dando vita ad una mostra mercato natalizia che si è svolta, ogni anno, in un locale gentilmente concesso dalla signora Mariella Marinelli.

In occasione del Natale 2005 è iniziata una collaborazione con la bottega di Senigallia che ha riacceso l’entusiasmo dei volontari e ne ha fatto scaturire la curiosità e l’interesse di nuovi.

Nell’ultimo anno sono state numerose le iniziative promosse dalla bottega del mondo di Corinaldo. Innanzi tutto è stato possibile effettuare ulteriori aperture in periodi diversi dal solito.

Inoltre si sono tenuti incontri di sensibilizzazione e informazione grazie alla disponibilità di locali offerti dal Parroco e dal Comune di Corinaldo. Il primo incontro è stato con Gianluca Rocchetti, presidente del consiglio di amministrazione della Cooperativa sociale Mondo Solidale; poi la proiezione del film-documentario “The Corporation”, infine una serata con Carlo Dore del CTS di Ancona sul turismo responsabile.

Soprattutto si è voluto trasmettere il messaggio che il commercio equo non è un’attività di carità, ma un vero e proprio commercio, basato su principi diversi da quello tradizionale, che mettono al centro l’uomo e le relazioni personali, al posto del puro profitto.

Ora, con il sostegno dell’amministrazione comunale, si presenta una preziosa occasione per promuovere non solo la vendita di prodotti provenienti da Paesi svantaggiati, ma soprattutto uno stile di vita che rispetti la dignità umana in ogni parte del mondo.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 ottobre 2006 - 2836 letture

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Anonimo

12 ottobre, 13:39
.. commerciante è uno che compra a poco e rivende a molto ... ebreo o gentile che sia .....<br />
<br />
--enrico dignani

melgaco

12 ottobre, 14:36
Equo, solidale e grande affare<br />