Piscina delle Saline: tempo di bilanci per la Uisp

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Dopo un anno dall'apertura della nuova piscina delle Saline, per la Uisp, che gestisce l'impianto come società capofila insieme alle altre associazioni natatorie senigalliesi è tempo di bilanci.



Negli ultimi mesi, grazie anche alla collaborazione con la Coop Adriatica e all'inserimento di promozioni e sconti per i soci Coop e Uisp, i soci Uisp sono aumentati del 13% passando da 8.051 a 9.100 e per il futuro l'obiettivo è quello di ospitare sempre più gare sportive a carattere regionale e nazionale.

"Il nostro obiettivo è quello di sviluppare ulteriormente le nostre attività che non riguardano solo la piscina ma anche il calcio, la ginnastica, il tennis e anche il pattinaggio, in aggiunta all'intento di far sì che il nuovo impianto delle Saline possa ospitare gare a livello regionale e anche nazionale -spiega il responsabile Uisp Massimo Tesei- per quanto riguarda la piscina, da settembre abbiamo ripreso a pieno regime le nostre attività ampliando la fascia oraria per soddisfare tutte le esigenze degli utenti e restando aperti anche nel fine settimana. Per incentivare la partecipazione domenica 1 ottobre l'ingresso sarà libero per tutti". La convenzione per la gestione alla Uisp della Piscina delle Saline, dopo i primi sei mesi, è stata rinnovata dal Comune per altri sei anni. "Questo pemetterà al gestore di poter programmare al meglio la propria attività -afferma l'assessore allo sport Fabrizio Volpini- da questa stagione l'utilizzo di questo nuovo impianto sarà ulteriormente incentivato dalla chiusura della piscina del Vivere Verde". "Per quanto ci riguarda continueremo a sostenere iniziative congiunte come la possibilità di applicare sconti per i soci Coop e Uisp -aggiunge il direttore dell'Ipercoop Il Maestrale Antonello Delle Noci- e prevedendo per contro anche sconti per i soci Uisp che diventino anche soci Coop".

Oltre alle gare già ospitate, l'obiettivo è quello di fare portare a Senigallia altre inziative sportive che attirino atleti e turisti. Da questo punto di vista l'appello è rivolto anche agli albergatori che finora non avrebbero collaborato con la predisposizione di pacchetti e offerte. "Ad oggi abbiamo ospitato la tappa della Coppa Italiana di nuoto con 300 atleti venuti nel week end insieme alle famiglie e il trofeo regionale di nuoto -dice Lorenzo, campione di nuoto- purtroppo è mancata la collaborazione delle associazioni degli albergatori che non hanno fornito pacchetti soggiorno per gli atleti e le famiglie e per questo abbiamo perso diverse occasioni".






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 settembre 2006 - 3148 letture

In questo articolo si parla di penelope pitti, uisp


Smile

30 settembre, 16:15
Due domande:<br />
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1) per quale motivo chiude la piscina del Vivere Verde? Poiché mi risulta che fosse molto utilizzata dalle associazioni sportive (immagino - e spero - si parli di quella col "pallone"), come mai si è deciso di chiuderla? La decisione non comporterà un sovraffollamento della struttura delle Saline, con un forte peggioramento del servizio? Certamente la Uisp avrà vita più facile e introiti più sicuri... ma, come cittadini, ce ne frega?<br />
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2) come mai all'atto della costruzione della struttura delle Saline non si è pensato - magari promuovendo un Consorzio Intercomunale - ad una piscina olimpionica (100mt. anziché 50) che, a quanto ne so, nelle Marche è presente solo a Pesaro? Non poteva essere l'occasione per creare sul serio una alternativa invernale (turismo sportivo agonistico di alto livello) al turismo estivo? Perché Senigallia non riesce mai a "volare alto", e si accontenta della gestione casereccia della Uisp?<br />
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Anonimo

30 settembre, 21:04
Mi pare che si sbaglia su alcuni punti:<br />
La piscina Vivere Verde (quella con il pallone, l'altra si chiama Molinello 2 e rimarrà aperta) non era affatto molto utilizzata, c'era solo la squadra agonistica per tre ore al giorno e qualche volta i sub. Era un impianto vecchissimo, oltre trent'anni, e le condizioni igieniche non erano granché, anzi.<br />
Il comune deve solo fare in modo di non penalizzare eccessivamente la squadra agonistica nella suddivisione degli spazi acqua.<br />
Il progetto per la costruzione di una piscina olimpionica c'è, (ed già è tanto) quello che mancano sono i soldi per farli. a proposito la piscina olimpionica è da 50 metri non da 100.. e nelle Marche gli impianti sono due uno a Pesaro e l'altro a San Benedetto. Per quanto riguarda il volare alto mi pare che la gestione della UISP sia tutt'altro che casereccia, anzi è l'unica che consente buoni risultati con una associazione senigalliese. So per esperienza che, nelle Marche altri impianti del genere, dopo una gara d'appalto, sono stati gestiti in maniera assolutamente dissennata, fallita dopo aver consentito ai soliti furbi di aver fatto cassa.<br />
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--WKW