Celebrata a Senigallia la XIII Giornata Mondiale dell’Alzheimer

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Giovedì 21 settembre, presentato a San Rocco il libro di Maria Grazia Maiorino “L’azzurro dei giorni scuri” – ed. Pequod.

da Laura Mandolini
www.vocemisena.it


Testimonianze, ricordi, poesia, emozioni: parole che sintetizzano un denso pomeriggio di settembre, quando in tanti hanno voluto fermarsi a pensare al morbo di Alzheimer, malattia neurologica progressivamente invalidante e ladra di memoria.


Nella Giornata mondiale Alzheimer del 21 settembre scorso è stata presentato alla città il libro di Maria Grazia Maiorino – L’azzurro dei giorni scuri -, le cui pagine più belle sono state affidate alla lettura di Marzia Paoletti, accompagnata alla chitarra da Massimo De Carlo.


Maria Del Pesce, primario di Neurologia all’ospedale cittadino, ha presentato il libro, mixando non senza trepidazione il suo approccio medico alle esperienze di vita che incontra quotidianamente, di cui una voce significativa è raccolta nelle pagine della Maiorino: “Storia intima - ha detto - ma universale”.

Anna Paola Fabri, presidente della Cooperativa ‘Progetto solidarietà’ ha sintetizzato i passi mossi in questi anni verso la presa in carico dei malati e quelli ancora da fare per rispondere ancor meglio alle tante esigenze.


Il direttore della Zona Territoriale 4, Maurizio Bevilacqua ha espresso soddisfazione nel prendere parte ad un appuntamento ‘elegante e capace di mettere in luce il buono della nostra sanità’.


Il presidente dell’Opera Pia, Luciano Verzolini, ha messo in evidenza le ombre nel dare risposte adeguate all’assistenza; Anna Gobbetti, della ‘Progetto solidarietà’ ha invece raccolto le voci e le esperienze delle operatrici del Centro Diurno ‘il Granaio’ in un singolare mosaico di esperienze e ‘conquiste sul campo’.


E poi il saluto del presidente del Consiglio comunale, Silvano Paradisi, per dire il grazie dell’intera città.


Antonella Santinelli ha dato voce a quelle famiglie quotidianamente messe alla prova dalla malattia testimoniando speranza, perché nessun miracolo è impossibile finchè l’affettività resiste. Il morbo toglie tutto. Non la capacità di amare.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 settembre 2006 - 5815 letture

In questo articolo si parla di sanità, auditorium san rocco, maurizio bevilacqua


Anonimo

29 settembre, 23:18
Vorrei approfittare di questo spazio per ringraziare di cuore le operatrici del Centro Diurno "Il Granaio" per la cura, l'amore e l'esperienza che mettono ogni giorno sul campo. in presa diretta, con gli ospiti del Centro stesso. Da quando a mia nonna è stata data l'opportunità di prender parte a questo programma è molto più serena, reattiva e la mattina, quando esce di casa, ha un sorriso stampato in faccia che parla da solo. Spesso quando la vado a riprendere non vuole tornare a casa, tanto si è divertita al Centro. E tutta la famiglia alla fine ne risulta sollevata poiché, come ben sanno le ragazze che partecipano a questo progetto, prendersi cura di un malato di Alzheimer assorbe tante, troppe energie e l'accumulo di stress è notevole. Avere l'aiuto di qualcuno che ti sollevi anche solo in parte da tante difficoltà è davvero importante, a volte fa la differenza tra tranquillità ed isteria. Grazie, grazie, grazie.<br />
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--Cecilia




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