Arcevia: alla Festa dell'Uva si parla dello sviluppo rurale fino al 2013

3' di lettura 30/11/-0001 -
I rappresentanti per le Politiche Agricole, della Regione, della Provincia, ed esponenti delle associazioni di categoria discuteranno sabato 23 settembre alle ore 9.30 al Centro Culturale San Francesco di Arcevia del piano di sviluppo rurale 2007/2013 in relazione al biologico e alla qualità della vita. Presente una delegazione Slovena e una Giapponese.

dal Comune di Arcevia
www.arceviaweb.it


Il Piano di Sviluppo Rurale 2007/2013 in relazione al Biologico e alla qualità della vita: è questo il tema del seminario di studio che si è terrà ad Arcevia sabato 23 settembre ad Arcevia nell’ambito della cinquantatreesima Festa dell’uva.

Si tratta di un argomento quanto mai d’attualità in questo momento, in quanto il Piano di sviluppo rurale 2007-2013, si pone l’obiettivo di migliorare la competitività del sistema agricolo delle Marche.
All’interessante iniziativa di Arcevia, porteranno i saluti oltre al Sindaco di Arcevia Silvio Purgatori, Enzo Giancarli - Presidente della Provincia di Ancona, Graziano Gambioli Presidente dell’Associazione Amici di Piticchio, relatore sarà Lorenzo Bisogni del Servizio Agricoltura della Regione Marche, prima del dibattito seguiranno interventi programmati da parte di Claudio Segattini Presidente Polis Nova, di Bruno Sebastianelli - Presidente della Cooperativa La Terra e il Cielo, di Janko Debeliak della Camera di Commercio Settore Agricoltura di Ribnica (Slovenia) e della Vice Presidente della Cooperativa Agricola della città di Fujishima (Giappone) Sig.ra Watanabe, le conclusioni saranno tratte da Carla Virili Assessore all’Agricoltura della Provincia di Ancona, coordina Renzo Ortolani Assessore alle Attività economiche del Comune di Arcevia.

In zone come le nostre - dichiara il Sindaco di Arcevia Silvio Purgatori - occorre favorire l’integrazione fra il reddito agricolo ed altre forme di guadagno alternative o integrative come l’agriturismo, il turismo rurale, l’artigianato ed il commercio in modo da favorire la permanenza delle popolazioni in questi territori. Nel Patto per lo Sviluppo la Regione si deve impegnare a perseguire gli obiettivi di migliorare l’efficienza delle imprese del settore agroalimentare, di promuovere e valorizzare le produzioni regionali, di sviluppare le attività integrative del reddito agricolo, di potenziare le infrastrutture rurali. Occorre valorizzare le aree montane delle Marche attraverso gli sforzi congiunti di Regione, Provincia ed Enti locali. In questa logica l’agricoltura può ricoprire un ruolo di primo piano per garantire il presidio del territorio non solo attraverso i prodotti dell’azienda agricola che non sono più sufficienti a garantire un reddito ma anche attraverso attività diversificate e legate al turismo ambientale”.

Questi temi ed altri come le biotecnologie e l’agricoltura biologica saranno oggetto sicuramente di un interessante dibattito. Conciliare questi due aspetti sarà compito delle istituzioni e degli imprenditori agricoli ma il risultato di questo sforzo sarà importante per tutto il sistema economico e sociale marchigiano.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 settembre 2006 - 2445 letture

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