In Regione il progetto sperimentale “Distretto del Mare”

1' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Il Sindaco di Senigallia, Luana Angeloni, sarà ad Ancona oggi, mercoledì 20 settembre, per partecipare a una riunione congiunta tra i vari Comitati istituiti dal competente assessorato della Regione Marche per garantire la migliore funzionalità a un progetto denominato “Distretto del Mare”.

dal Comune di Senigallia
www.comune.senigallia.an.it


Il periodo di sperimentazione di tale iniziativa è stato prorogato fino a tutto il 2008 e l’incontro di domani servirà appunto per rendere effettivamente operativi i Comitati.

L’appuntamento è in programma per le ore 10 presso la sala all’ottavo piano del palazzo regionale Raffaello (Via Gentile da Fabriano, n° 9): qui, dopo le rispettive comunicazioni circa i nominativi dei componenti i vari comitati e i relativi delegati o supplenti, verrà formalizzata la composizione degli stessi comitati e sarà discussa una proposta di regolamento per il loro funzionamento.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 settembre 2006 - 2191 letture

In questo articolo si parla di comune di senigallia


Renato_Pizzi

21 settembre, 17:47
mentalità comunista applicata alla libera impresa...è un riassunto troppo sintetico?

Smile

21 settembre, 09:56
Esatto. E' un tentativo dell'operatore pubblico di intervenire dove non dovrebbe intervenire. Primo, perchè non è suo compito dire agli imprenditori cosa devono fare. Secondo, perchè non si costruiscono "a tavolino" delle "reti di imprese" (private). Terzo, perché così facendo si distorce il funzionamento del mercato, favorendo qualcuno a svantaggio di altri, senza che ci sia una motivazione "sociale". Quarto, perché la politica industriale si dovrebbe fare in ben altro modo...<br />
<br />
Ciao!<br />
:-)<br />
<br />

Smile

19 settembre, 19:35
Se su questo progetto si stendesse un velo di pietoso silenzio, e fosse dunque sommessamente fatto scivolare verso l'oblio, si farebbe opera grandemente meritoria...!!!<br />
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Credetemi: è una costosa "fissa" di qualcuno, ma non sta né in piedi né in terra...

maddeche

19 settembre, 20:42
rendici edotti sull'argomento Smile, una cosa semplice, in poche righe....

Brontolone42

19 settembre, 23:50
Non so di cosa si tratta, l'unica cosa che si capisce dal comunicato del Comune, che si creeranno dei comitati con componenti, delegati e supplenti per una cosa in fase sperimentale che sarà prorogata a tutto il 2008.<br />
Se è stata prorogata significa che già esisteva, ma senza comitati che si insedieranno e discuteranno una proposta di regolamento per il funzionamento del comitato.<br />
Ma mi chiedo quando è nata questa cosa, quanto costa, a cosa serve e a chi serve, quanto prendono di gettone o come si voglia chiamare i componenti del comitato, i delegati e i supplenti, perchè a prescindere non credo che lo facciano per niente: io ai Santi come San Francesco non ho mai creduto <br />
<br />
Franco Giannini

Smile

20 settembre, 01:25
Tenterò. Ma in poche righe è dura! Me ne servono almeno una trentina...<br />
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Premessa: il "distretto" non è una modalità organizzativa che "si crea" dal nulla, men che meno per volontà "pubblica". Al contrario è una modalità particolare in cui si può organizzare una industria, in alternativa alla "grande impresa", modalità che dipende da una serie di contingenze storiche del tutto specifiche: domanda crescente per determinati prodotti; presenza di particolari conoscenze in particolari territori; presenza di relazioni sociali altrettanto particolari nei medesimi territori, etc.<br />
<br />
Il "distretto del mare" è uno spaventoso ibrido che mette insieme di tutto e di più, e che ha come scopo di costituire a tavolino un "mega sistema integrato di produzione/i" tra una parte (stabilita anch'essa a tavolino, ma senza una logica) e l’altra delle due coste dell'adriatico. Vedi la pagina: http://nuke.gianmariospacca.it/Default.aspx?tabid=90<br />
<br />
Non ha senso - come non hanno senso iniziative simili in altre aree e per altre tipologie di distretti - soprattutto perché: <br />
<br />
a) non esiste alcun parametro "a priori" che abbia un minimo di valore scientifico e che sia generalizzabile e trattabile statisticamente, a cui si possa far riferimento per stabilire quale impresa abbia convenienza e perché ad integrarsi con l’impresa “a” e “b” di altre aree, oppure abbia convenienza a reperire lavoratori proprio nella zona "x" piuttosto che nella zona "y" del paese “a”. Ma ancora più importante, anzi, direi, <i>fondamentale</i><br />
<br />
b) le imprese i propri partner nazionali ed esteri, e la “forza lavoro” più conveniente localizzata in altri paesi, <i>se li sanno e se li devono</i> trovare da sole (vedi tutti i processi di decentramento e delocalizzazione produttiva degli ultimi 10 anni che sono andati avanti per iniziativa delle singole imprese...), perché, altrimenti, che imprese sarebbero? E inoltre,<br />
<br />
c) il cosiddetto <i>policy maker</i>, vale a dire il responsabile pubblico della politica economica e industriale, <i>non ha il (e non deve appropriarsi del)</i> compito di determinare l'organizzazione di una industria o di una impresa, ma <i>ha e deve avere</i> il compito di intervenire (come si dice in gergo) dove "il mercato fallisce", vale a dire dove le imperfezioni del mercato e le differenze nella disponibilità di informazioni da parte dei soggetti (imprese e lavoratori) che sul mercato operano (le cosiddette "asimmetrie informative", quelle - per intenderci - che hanno fatto la fortuna dei "furbetti del quartierino") provocano una non equa distribuzione dei vantaggi del libero mercato. In altre parole, il <i>policy maker</i> deve intervenire solo per sanare le "ingiuste" ripartizioni dei vantaggi tra impresa e impresa e tra imprese e lavoratori. Ad esempio, incentivi alla nuova imprenditorialità, incentivi per nuove e più moderne modalità organizzative d'impresa, garanzia fidi su piani industriali seri di imprese sane in difficoltà determinate da debolezze "intrinseche" (per esempio, mancanza di garanzie "reali" da dare alle banche...), ammortizzatori sociali, etc.<br />
<br />
Per tutto questo - <i>e molto altro ancora</i> - ‘sta storia del distretto del mare è una mastodontica ciufeca…<br />
<br />
P.S. Miché, ti rendi conto che con questi commenti mi sto giocando consulenze di ricerca per i prossimi 20 anni…? Che fai, ci pensi tu alla mia vecchiaia?<br />

michele

20 settembre, 01:45

Off-topic

Volentieri!<br />
Basta che non smetti mai di commentare! -_-

maddeche

20 settembre, 18:07
Grazie Smile.<br />
Quindi si tratta della via dirigista e statalista al dominio dei mari. Mi sembra un'ottima iniziativa, purchè si taglino le inutili spese di consulenza e ricerche di mercato, lasciando la gestione di tutto all'infallibile istinto di marinai e pescatori.

Sole_Daniele

20 settembre, 20:59
E' la prima volta che ne sento parlare, mi piacerebbe spere cos'è e come funziona (...se funziona)

Brontolone42

20 settembre, 21:45
Insomma da quello che ho capito, Smile, il varo di un altro Titanic ???<br />
<br />
Franco Giannini




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