Fiera di Sant'Agostino: il biologico relegato ai margini della Rocca

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
L'Emporio Alcatraz ha inviato una lettera aperta all'assessore alle attvità economiche Luigi Rebecchini a proposito della fiera del Biolegico all'interno della Fiera di Senigallia.

da Maurizio Pasquini
Emporio Alcatraz


Come Lei ben saprà tutti gli espositori che vi hanno partecipato hanno dato una valutazione non positiva dell’evento che in realtà e stato un vero “fiasco” sia dal punto di vista commerciale che da quello dell’immagine. Le scrivo tutto ciò senza alcuna vena polemica ma solo con l’intento di dare un minimo contributo personale e stimolarne altri, perché non sempre quello che in teoria sembra la scelta migliore poi si riveli tale nella realtà. Ed anche perché da esperienze negative occorre saper trovare stimoli per migliorarsi.

Mi riferisco in primis alla scelta logistica di lasciare la piazza del Duca e trasferirci ai prati della Rocca: questa scelta ci ha relegato ai margini della fiera sia perché non molto evidenziata, sia perché è stata interrotta quella continuità di percorso caratteristica degli anni passati. Il secondo aspetto, ma il più importante riguarda invece l’identità di questa fiera del biologico: identità che sta diventando di anno in anno sempre meno caratterizzata e rischia quindi di essere fagocitata dalla macchina commerciale della Fiera di S.Agostino.

Occorre infatti rilevare (qui un po’ di polemica c’è) che la maggior parte degli espositori della Fiera del Biologico nulla avevano a che fare con questa realtà. E tutto ciò non può che creare confusione nei consumatori che invece di avvicinarsi al “Bio” lo considerano quasi una fregatura per quei pochi “fissati”, senza conoscere la differenza tra un prodotto naturale ma trattato ed un prodotto biologico. Alla luce di tutto ciò credo sia opportuno ripensare profondamente questo tipo di manifestazione; appunto per far emergere nella totalità ciò che può significare il termine “Biologico”. Biologico non è solo la produzione e la vendita di prodotti certificati senza conservanti e additivi ma proprio un modo diverso di intendere l’alimentazione ed i consumi.

Biologico è anche conoscere cosa mangiamo, sapere quali alimenti sono migliori per noi, ma è anche avere attenzione per l’ambiente, produrre meno rifiuti, risparmiare energia e conoscere le fonti energetiche rinnovabili. Quindi il Biologico non deve essere visto solo come aspetto commerciale ma culturale, di scelte consapevoli. Per tutti questi motivi sarebbe bello immaginare una manifestazione staccata dalla fiera di S.Agostino, evento di per sé puramente commerciale; una manifestazione di ampio respiro che dovrebbe coinvolgere anche gli assessorati alla cultura, all’ambiente con gli enti certificatori, le associazioni ambientaliste locali, i gruppi d’acquisto, ed i piccoli produttori biologici locali.

Per un evento che oltre che commerciale sia anche culturale e didattico e per il quale occorrerebbe attivarsi sin d’ora. Se c’è bisogno di lavorare in tal senso conti pure su di me.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 31 agosto 2006 - 3038 letture

In questo articolo si parla di fiera sant'agostino


Smile

30 agosto, 23:14
Avendo avuto modo di vedere coi miei occhi i prodotti “di supporto” (concimi chimici <i>et similia</i>) che l’agricoltura intensiva o industrializzata deve necessariamente utilizzare per poter ottenere un rendimento appena decente dalla terra, sono fermamente convinta che andare verso un’alimentazione biologica sia l’ultima speranza che resta alla parte "ricca" del genere umano per tentare di scamparsela dalle peggio malattie - tumore <i>in primis</i> - oltre che da un precoce rincoglionimento da eccesso di metalli ingurgitati con i cibi. In aggiunta - come sottolinea giustamente Maurizio Pasquini – ci sono le questioni del risparmio energetico (quanto tempo ancora dovremo andare ad ammazzare qualcuno in giro per il mondo per rinfrescarci d’estate e scaldarci d’inverno?), dello spreco di acqua (per esempio, che senso ha buttare l’acqua della doccia e non riciclarla per il water?), della raccolta differenziata (quante foresta abbiamo ancora da segare per produrre assorbenti igienici per bambini e signore?), delle costruzioni di case “certificate” (quanti architetti e ingegneri le sanno progettare e quanti costruttori le sanno costruire?), e via discorrendo.<br />
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Anch’io credo, pertanto, che il biologico sia una “cultura” che faremo bene a riscoprire in fretta, e anch’io credo che quest’anno alla Fiera di S. Agostino al “biologico” sia stato assegnato uno spazio che più sfigato non si poteva... Non solo, accanto agli stand a carattere “realmente” biologico erano collocati altri stand più che altro di sapore esoterico e di magia o che, comunque, col biologico non avevano niente a che fare.<br />
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Insomma, secondo me Rebecchini ha toppato alla grande… Ma proprio alla grande, stavolta!!!<br />
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Anonimo

31 agosto, 00:58
Se la fiera in generale mi è sembrata meglio disposta rispetto al passato, riconosco che il posto scelto per la fiera biologica è risultato non adeguato. L'idea era nata per evitare di smontare e rimontare le strutture per il susseguirsi senza soluzione di continuità di tre manifestazioni (d'estate la festa, summer j. e fiera biolgica). Non si ripeterà comunque l'errore.<br />
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--Luigi Rebecchini

melgaco

31 agosto, 01:25
Cazzo!<br />
Un assessore con le palle!<br />
Non solo si "abbassa" a rispondere pubblicamente, non solo ammette l'errore, ma spiega pure il perchè l'ha commesso (spiegazione pure convincente...direi che io probabilmente avrei fatto la stessa cosa).<br />
Complimenti!

Smile

31 agosto, 10:03
Grazie Rebecchini. Lei ha proprio una marcia in più...! <br />
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P.S. A quando una manifestazione dedicata esclusivamente alla "cultura biologica"? Non richiamerebbe certamente le moltitudini del Summer Jamboree o del Caterraduno, ma - insomma - Senigallia potrebbe comunque fare da apripista per un evento diverso dai soliti...

Anonimo

31 agosto, 10:04
Complimenti, assessore per l'onestà!<br />
Unica eccezione a parer mio è rappresentato dallo stand della Terra e il Cielo, decisamente migliore degli anni scorsi.<br />
Comunque ribadisco la prima impressione che ho avuto: nel complesso la fiera è migliorata, la disposizione delle bancarelle era molto più logica e si girava meglio.<br />
Probabilmente è vero che sarebbe preferibile un evento pensato solo per il biologico, anche se un "Sana" nostrano la vero dura...<br />
Bisogna però anche dire che Piazza del Duca piena di bambini era fantastica!<br />
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--Sara

Pablo

31 agosto, 10:32
Beh..beh..beh.. mi associo ai complimenti. Non per l'idea avuta di non creare trambusto coi continui lavori di sistemazione della struttura che sarebbero stati necessari (idea piuttosto elementare alla portata anche di un non assessore) ma per la pronta e onesta risposta che ha dato su VS.

Brontolone42

31 agosto, 18:30
Ecco, Rebecchini, con la Sua risposta, ha dimostrato di essere prima di assessore, un uomo con tutti gli attributi.<br />
Mai avevo letto, di un politico, che avesse il coraggio di dire apertamente "Ho sbagliato".<br />
Mi creda Rebecchini, questi gesti, portano risultati positivi, più di tanti volantinaggi fatti in periodi elettorali.<br />
Sempre tenendo conto che "errare è umano, ma perseverare sarebbe diabolico".<br />
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Auguri di buon lavoro.<br />
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Franco Giannini