Turisti approfati ad Ancona ricoverati in città per un'intossicazione alimentare

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Tornati dalla Croazia, esattamente da Medjugorie, e sbarcati ad Ancona, 150 turisti pisani sono stati colpiti da intossicazione alimentare e ricoverati, in circa 50 all'ospedale di Senigallia.

di Morena Bartolacci
redazione@viveresenigallia.it


In ritorno da un pellegrinaggio a Madjugorie, un gruppo di turisti pisani sbarcati ad Ancona alle 7 di ieri mattina, dopo aver viaggiato su un traghetto della Blue Line partito da Spalato alle 21della sera prima, è stato soggetto ad un'intossicazione alimentare. Subito alcuni dei passeggeri, circa una cinquantina, sono stati ricoverati anche all'ospedale di Senigallia dove i medici hanno diagnosticato loro una intossicazione alimentare.



I dolori accusati dai turisti sembrano essere collegati alla cena consumata sul traghetto la sera prima dello sbarco, che comprendeva anche un primo a base di spaghetti con le cozze.

Campioni del cibo consumato durante il pasto serale dalle vittime dell'intossicazione alimentare sono già stati prelevati dall'autorità marittima sanitaria.


Dalla
Asur 4

Oggi, venerdì 25 agosto 2006, alle 12.20, presso il Presidio Ospedaliero della Zona Territoriale n. 4 di Senigallia, è scattato il Piano di Emergenza Intraospedaliera Massiccio Afflusso Feriti (PEIMAF) a seguito di segnalazione telefonica giunta presso la Centrale Operativa della Zona Territoriale.
Ricevuta conferma dell’emergenza, il Piano, già predisposto dalla Zona, è stato immediatamente attivato secondo le procedure ed i protocolli previsti.
All’arrivo di un autobus (ore 12.30) di turisti provenienti dal porto di Ancona che presentavano sintomatologia gastrointestinale, il personale (20 unità) affluito dai vari reparti e servizi del Presidio Ospedaliero, ha provveduto a preparare le aree di accoglienza ed i materiali necessari, classificando (triage) i pazienti in base alla gravità dei sintomi ed inviando i casi più gravi alle cure del Pronto Soccorso, senza peraltro interromperne la normale attività.

I pazienti meno gravi, o che non presentavano ancora sintomi, sono stati registrati ed assistiti presso l’aula didattica di Presidio dal personale addetto, in attesa del controllo individuale che è stato eseguito su tutti i pazienti (51).
Sono state fornite informazioni ai pazienti e raccolte alcune notizie circa le possibili cause del malessere, di probabile origine alimentare.

Alle ore 17, l’autobus con tutti i passeggeri a bordo è ripartito per la propria destinazione. Sono in corso gli esami di laboratorio per conoscere la causa scatenante della sintomatologia.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 agosto 2006 - 2355 letture

In questo articolo si parla di cronaca, morena bartolacci


melgaco

26 agosto, 00:54
Alla carinissima Morena dico che è stata bravissima a riuscire a non usare la parola "cacarella", limitandosi a parlare genericamente di "intossicazione alimentare"

Brontolone42

26 agosto, 16:26
Ancora più brava nell'usare il termine "ricoverati" anzicchè in "osservazione" (Dopo 4ore e 40 miniti sono ripartiti tutti sul pulman) che fa tanto più notizia.<br />
Però non ti curar di me, io sono un inguaribile brontolone, tu un'abile giornalista.<br />
Complimenti ed auguri.<br />
<br />
Franco Giannini

melgaco

26 agosto, 19:05
Pensa che doveva essece in quel pullman...

Brontolone42

26 agosto, 19:30
La soluzione per il problema del reperimento del gas.<br />
<br />
Franco Giannini




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