Rebecchini: verso nuovi turismi

4' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
"Dopo poco più di un anno di impegno e di attività come assessore al turismo, anno segnato da incontri, dall’ascolto attivo delle problematiche presentate dalle forze produttive, da confronti e da esperienze sul campo, sento di voler esporre, quale segno del processo di rinnovamento che sta vivendo la nostra città, le linee guida del lavoro che orienterà le decisioni future".

da Luigi Rebecchini
assessore al turismo


Le scelte operative, infatti, per incidere profondamente sulle pratiche sociali, è necessario che siano dettate da una strategia ampia e definita, tale da rendere manifesta, dopo un’attenta valutazione delle esigenze in atto, la chiara percezione della direzione verso la quale si sta orientando il turismo.

Il mutamento dei tradizionali modelli di comportamento da parte dei fruitori dell’offerta turistica, la crisi del carattere compensativo, imitativo, esecutivo e celebrativo del modo di intendere la vacanza, rendono sempre più necessaria, anche da parte degli operatori (pubblici e privati) di Senigallia - centro che si qualifica sempre più come nodo privilegiato nella rete delle nuove relazioni turistiche - una proposta innovativa intesa non solo come adeguamento delle strutture ricettive (peraltro in atto già da tempo nella nostra città) ma anche come maggiore sensibilità in grado di generare motivazione turistica e di rispondere costruttivamente, attraverso la messa in opera di adeguate strategie comunicative, all’ormai evidente sovvertimento di radicate consuetudini che fino a poco tempo fa non erano che la chiara espressione di comportamenti turistici rigidi e standardizzati.

E’ noto infatti come ci sia bisogno, nella società contemporanea, di una maggiore attenzione a tutti gli aspetti del consumo di viaggi e vacanze, quindi anche e soprattutto a quelli simbolici visto che i consumatori, non più esclusivamente attenti alla soddisfazione del bisogno primario, sono sempre più sensibili alla soddisfazione qualificata dei propri desideri.

Oltre alla necessità di potenziare maggiormente lo sviluppo di reti di interessi, è sempre più forte l’esigenza, di fronte ad una domanda turistica connotata sempre più soggettivamente, di offrire una cultura del servizio che, unita ad una strategia di market creation, sia tale da proporre, in un mercato in cui il valore aggiunto deriva sempre più da elementi immateriali, la creatività e la personalizzazione della struttura e dell’offerta ricettiva, il potenziamento di tutto ciò che è connesso al carattere immaginario della pratica turistica.

Devo dire che nella nostra città già alcune strutture, sia alberghiere sia extra-alberghiere, hanno iniziato a lavorare in modo interessante ed originale in tal senso; parallelamente, la pubblica amministrazione (Comune, Provincia e Regione), nell’atto di promuovere il territorio, sta cercando di agire e lavorare in sinergia con il settore privato affinché il messaggio globale sia coerente, facilmente decodificabile e di sicuro impatto per il destinatario.

La società postindustriale ha prodotto infatti modi alternativi di vivere il tempo libero: il passaggio da una forma monotematica di turismo a forme diverse di turismi portate a sviluppare nuove relazioni sociali e le innovative forme di organizzazione emergenti nelle aree a vocazione turistica hanno reso il sistema turistico sempre più un elemento centrale della struttura e della vita di comunità, una componente diffusa e reticolare della nostra società in cui la pratica connessa alla vacanza penetra nel sociale e all’interno del quale il fruitore, lontano dalla protezione prima garantita dal senso di appartenenza collettiva che spesso connotava l’esperienza del viaggio, manifesta sempre più l’esigenza di qualificarsi come produttore delle proprie scelte, di collocarsi al centro della propria esperienza di mobilità, di essere l’artefice di percorsi inediti che diano valore alle esperienze da compiere e alle relazioni che intende privilegiare.

Il territorio quindi, nel quadro della rinnovata opportunità di protagonismo che sta vivendo, dispone ora di una nuova possibilità espressiva e comunicativa che permette di attivare l’interesse verso molteplicità di luoghi ad esso connessi, verso situazioni ed aspetti che favoriscano la riscoperta del senso delle molteplici identità locali, potenziate e valorizzate necessariamente attraverso gli effetti del processo di globalizzazione in atto.

La regione Marche, il cui territorio, come ben indica il nome al plurale che la denomina, è differenziato e capace di esprimere i tanti volti che la caratterizzano, può proprio rappresentare il contenitore ideale all’interno del quale si rispecchiano e si identificano le realtà periferiche.
Senigallia, in particolare, città del noto fotografo Mario Giacomelli, con la sua spiaggia di velluto, con la Rotonda a mare, città che si configura sempre più come capitale della gastronomia d’eccellenza, città viva culturalmente e dinamica, con un territorio circostante altrettanto denso di tradizioni e di culture, si dimostra capace di soddisfare le più diversificate richieste del turista che, considerato sempre più come un ospite integrato nel territorio, può usufruire dei molteplici luoghi e delle dinamiche sottese ad un uso rinnovato della fruizione dell’offerta turistica.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 agosto 2006 - 3163 letture

In questo articolo si parla di luigi rebecchini, turismo


Smile

04 agosto, 12:47
...perché ho aggiunto un punto nell'indice intanto che lo scrivevo e non ho corretto... Lo puoi fare tu?

Smile

04 agosto, 12:35
L'assessore e il Comune fanno certamente molto. Ma non lo fanno in modo "programmato" (anche con gli operatori). <br />
<br />
Ed è così che forniscono l'alibi per le immancabili lagne di alcuni operatori o associazioni datoriali, che vorrebbero l'ombrello, purché a pagarlo non siano loro...

michele

04 agosto, 12:40
Di copyright Senigallia è sprovvista... però sarò felice di metterti in contatto con Rebecchini se me ne dovesse arrivare richiesta.<br />
<br />
PS: perché ci sono due c) ?<br />

Smile

04 agosto, 11:02
Dragodargento chiede, giustamente, proposte concrete e non solo critiche. A me sembrava di essere stata chiara, anche se “implicita” per correttezza istituzionale (chi sono io per arrogarmi il diritto di proporre ciò che non mi compete? Mica sono un assessore!!!). <br />
<br />
La proposta concreta è un ‹‹Piano per il Turismo››.<br />
<br />
Come si fa? Ecco qua:<br />
<br />
a) Analisi del mercato turistico e dell’ambiente competitivo.<br />
b) Definizione dei parametri di segmentazione e dei “segmenti obiettivo”.<br />
c) Individuazione degli obiettivi e delle performance economico-quantitative desiderate.<br />
c) Definizione del “prodotto complesso” per ciascun segmento obiettivo individuato.<br />
d) Definizione del prezzo-comunicazione-distribuzione.<br />
e) Definizione degli strumenti per il controllo in itinere delle performance obiettivo.<br />
<br />
Come si declinano i diversi punti e quali strumenti devono essere utilizzati per dar loro un senso compiuto? Draghettoargentato? Mica mi posso mettere a fare un progetto di ricerca su VS... <br />
<br />
Però, se a Rebecchini interessa conoscere qualcosa di più della metodologia possibile che ho in mente, ci possiamo incontrare, anche in Redazione. Naturalmente (ma manco tanto “naturalmente”: è che sono una cretina, io...) assolutamente “aggratis”. Insomma, che sia chiaro che non vado cercando marchette, ma solo un po’ di metodo in più nella gestione della cosa pubblica!!!<br />
<br />
Contento, ora? <br />
<br />
P.S. Puoi dire a Michele, che so che tu conosci bene, che può anche dare a Rebecchini la mia email, semmai a lui interessasse. Ripeto: non vado cercando marchette e lavoro pure troppo per volermi infilare in altri casini... Però, se lui ci mettesse il personale necessario per l'indagine, io potrei gentilmente (molto gentilmente) offrire alla comunità la mia gratuitissima supervisione.<br />
<br />
P.P.S. Michele... questo commento è coperto da copyright, vero? Sai, c'è un detto che recita "un poco va bene, ma tanto che lagna..." e io, come ben sai, dalla politica mi sono fatta usare pure troppo per i miei gusti!!!

Smile

02 agosto, 22:47
Caro Rebecchini, <br />
<br />
la stimo molto e la considero un ottimo assessore. E faccio questa premessa per non essere fraintesa per quello che sto per dire.<br />
<br />
Ho letto attentamente il suo articolo. L’ho letto due volte e mi (Le) chiedo: ...e allora?<br />
<br />
In altre parole: assessore, cosa ci ha voluto dire? Che la domanda turistica dipende da variabili che non sono più solo quelle del mesetto di riposo in panciolle? Ok! Si sapeva. Che la domanda turistica è molto diversificata e, dunque, che è necessario conoscere le caratteristiche dei segmenti che la compongono se si vuole soddisfare le richieste dei potenziali fruitori del servizio turistico? Bene, anche questo si sapeva (anche se un po’ meno diffusamente). Che Senigallia è in grado di soddisfare tale diversificata domanda? E perché? Chi glielo assicura? Come fa a saperlo? <br />
<br />
L’analisi di mercato non si fa “a posteriori” (“se i turisti arrivano, vuol dire che la nostra offerta ha soddisfatto la loro domanda”), ma “a priori”, ponendosi una domanda semplicissima, che non mi risulta l'assessorato (o l'amministrazione) si sia mai posta, salvo che per un'analisi di "marketing turistico" (tra virgolette) che forse è meglio dimenticare. Eccola: a quali segmenti di mercato ci vogliamo rivolgere, <i>e come gli acquirenti potenziali che compongono ciascuno di questi segmenti traducono i loro bisogni in precise richieste (“idea” di prodotto che hanno in mente, comprensivo di tutti i suoi “attributi")</i>?<br />
<br />
Tutto il resto, sono solo parole, assessore, mi creda... <br />
<br />
Come diceva il famoso Kotler, “padre” del marketing, se il 50 per cento dei bevitori vuole alcolici a 90° e l’altro 50 per cento li vuole a 10°, non è vendendo un prodotto a 50° che si soddisfano i consumatori... Magari, in mancanza di meglio, i bevitori compreranno lo stesso il liquore a 50°, ma nessuno di loro sarà realmente soddisfatto...!!!<br />
<br />
Cordialmente,<br />
<br />
Smile

Anonimo

03 agosto, 00:43
Che un amministratore spieghi la direzione di marcia mi pare meritevole.<br />
L'articolo è ricco di concetti che condivido e che l'assessore fa bene a puntualizzare. <br />
Ritengo che l'assessore voglia far riflettere tutti coloro che operano nel turismo, lo fa da "professore" , ma va benissimo.<br />
<br />
--voce di senigallia

Anonimo

03 agosto, 01:16
Offerta plurima e di qualità. L'assessore non dice stiamo nella mediocrità per soddisfare tutti, dice il contrario. Perche Smile Lei si fissa a voler un solo tipo di turista? Oggi il turista non è più omologabile. Concordo con quanto scrive l'assessore. <br />
<br />
--operatore tusristico

Smile

03 agosto, 08:37
Io non mi "fisso" a volere un solo tipo di turista. Tutt'altro. E mi pare di aver detto proprio il contrario, cioè che per ciascuna tipologia di turista dovrebbe essere chiaro "a priori" qual'è la precisa richiesta espressa. Richiesta che non è fatta solo degli attributi principali del prodotto turistico, ma di tanti altri attributi diversi da segmento a segmento.<br />
<br />
Altrimenti, sarà come sempre: se la stagione va bene, va bene e se va male va male (e giù con i pianti...!)... Ma non sapreno mai "perchè" e, soprattutto, nopn sapremo mai se abbiamo centrato l'obiettivo...<br />
<br />
Lei mi dirà: e chissenefrega... anche quest'anno il mio risultato economico l'ho raggiunto, che ci faccio con gli obiettivi? Ok! ma allora perché tanto sforzo per descrivere l'ovvio, quando poi tutto deve restare come sempre?<br />
<br />

Smile

03 agosto, 08:41
I concetti espressi dall'assessore sono certamente condivisibili. Ma - perdoni l'insistenza - la "direzione di marcia" io non ce la vedo proprio... <br />
<br />
L'assessore descrive semplicemente il panorama, ma non mi pare faccia il "punto nave"...! Ed è questo il punto.

Smile

03 agosto, 09:07
P.S. Per un esempio lampante di cosa intendo dire, si veda l'articolo “Disabili in vacanza a Senigallia: vivaci proteste”, su VS di oggi...

Anonimo

03 agosto, 09:26
parole sante!<br />
mi sconcerta, Lei non sa quanto, ma non potrei essere più d'accordo. La leggo ormai da tempo ma questa è la prima volta che concordo in toto. Aggiungerei un dubbio che mi è venuto leggendo il testo inviato dalll'assessore: è farina del suo sacco o uno stralcio tratto da qualche studio di settore... l'esimio è docente di storia dell'arte... non sapevo che oltre alle doti di sexy showman che sono venute a galla possedesse competenze così specifiche in questo campo, quindi ... chapeau!<br />
ma anch'io - alla fine - mi son detta... "si, va bè... e allora?"<br />
<br />
--A.D.P.

Smile

03 agosto, 10:04
E un'altra considerazione mi viene di fare (poi basta, non vi preoccupate: nonostante il mal tempo, me ne vado al mare...).<br />
<br />
L'assessore Rebechini risponde all'albergatore che ha scritto l'articolo sull'insoddisfazione dei disabili ospitati a Senigallia (VS di oggi), che non è sua "competenza" provvedere al trasporto pubblico "personalizzato" (autobus attrezzati).<br />
<br />
Bene, anche questo è un esempio di cosa <i>non dovrebbe succedere se si vuole fare programmazione turistica.</i><br />
<br />
Proprio perché tutto quanto illustra Rebechini in questo suo articolo è vero, un "Piano per il Turismo" dovrebbe essere elaborato "a priori" e le diverse competenze dei diversi assessorati dovrebbero essere chiamate esplicitamente in causa allo scopo di raggiungere gli obiettivi prefissati...<br />
<br />
Mangialardi si occuperebbe di lavoro pubblici, Ceresoni di Ambiente, il successore di Stefanelli di Urbanistica, Velia Papa di cultura, etc. etc. Ma ognuno di loro saprebbe cosa "deve" assolutamente fare (o non fare: ad esempio, qualcuno s'è chiesto le esigenze di quale segmento soddisfa la programmazione della RAM?) per attuare il "Piano per il Turismo", la cui redazione e supervisione dovrebbe essere naturalmente competenza di Rebechini...<br />
<br />
Questa si chiama "Organizzazione per Progetti" e sarebbe ora che anche Senigallia se ne dotasse. E una organizzazione del genere dovrebbe comprendere anche la ridefinizione delle mansioni e dei compiti del personale comunale...<br />
<br />
Ormai, neanche più la media impresa più scalcagnata pensa che l'"Organizzazione per Funzioni" sia la più efficiente...<br />
<br />
<br />

Smile

03 agosto, 10:19
Grazie! <br />
<br />
Per quanto riguarda lo "stralcio" il dubbio è venuto anche a me... Non l'ho sottolineato per non essere inutilmente cattiva, considerato il tono "radicale" della mia critica. Rebechini, peraltro, è una brava persona che si dà molto da fare, anche se forse dovrebbe dimostrare più grinta nei confronti della Giunta e degli altri assessori, visto che la sua delega è una delle più importanti per Senigallia (però noi donne che serpi che siamo...!).

Renato_Pizzi

03 agosto, 11:28
Rebecchini mi piace, è persona garbata, mite (pure troppo) e intelligente, che comunque deve recitare la sua parte.<br />
Smile ha replicato in maniera altrettanto garbata e intelligente a questo inutile comunicato estivo, fatto solo per segnalare di essere ancora in sede (e questo già è notevole).<br />
Che la gente non l'attiri più solo con l'ombrellone e la sdraio (pardon, il lettino), l'avevano capito tutti -restano da avvisare solo alcuni operatori- già da un pezzo, Rebecchini l'ha scritto in modo che sembri il risultato di lunghi studi e riflessioni. Ma queste cose ce le dicono ad ogni cambio di stagione, non basta aver capito che piove, diteci se avete comprato l'ombrello.<br />

Anonimo

03 agosto, 12:50
MA CHE E' 'STA ROBA? Rebecchini: 1. personalmente non la conosco, quindi non la stimo ma nemmeno la disprezzo; 2. parlare del cielo blu e delle aiuole in fiore è bello, ma non serve a un tubo; 3. imparate cari amministratori a servire i turisti, quindi andate a qualche corso di marketing e magari customer care. La politica turistica di accoglienza non la fa l'amministrazione, ma il buon senso. Accettare vuol dire mettere a disposizione del turista tutto ciò di cui egli ha bisogno: e qui potremmo dire i pulman con la pedana apposita per i disabili, etc. Senigallia è una città a propria misura non a misura di turista - cassetti puzzolenti inclusi.<br />
<br />
--Kit Carson

Anonimo

03 agosto, 12:58
Bravo Renato! Avrei scritto lo stesso commento, mi hai risparmiato la fatica e comunque l'hai fatto meglio di quanto potessi fare io!<br />
<br />
<br />
--Sara

Renato_Pizzi

03 agosto, 13:21
Grazie! Se poi mi ricordi le tue coordinate bancarie, ti faccio il bonifico come promesso :-)

Anonimo

03 agosto, 15:05
Avviso ai naviganti n°1 : è la rotta che manca, oltre al punto mare.<br />
<br />
--Bucaniere

Anonimo

03 agosto, 15:31
Ma adesso vogliamo infilzare Rebecchini perchè è persona che legge molto ( lo so per conoscenza recente ma diretta), che sa ascoltare, eclettica e che sa con ironia intelligente stare anche al gioco dei conduttori navigati di caterpillar?<br />
Il suo è un articolo che fa un'analisi generale di una situazione in atto. Cose ovvie? Puo darsi. Per me comunque fa bene a rimarcarle. Idee chiare necessarie per continuare il suo lavoro, domostra di non essere un amministratore che naviga a vista. Per ultimo credo che la grinta della ragione e non dell'urlo prevalga. O preferiamo amministratori urlanti?<br />
<br />
--una voce a favore

Anonimo

03 agosto, 15:54
Caro Rebecchini non sapevo che Lei fosse docente di storia dell'arte. A questo punto mi è più simpatico e capisco, in senso positivo, il perchè Lei sia portato alla "performance". Meglio Rebecchini assessore amante dell'arte di un assessore che sa parlare solo in grigio politichese. <br />
<br />
--avanti tutta

Brontolone42

03 agosto, 16:37
Come sempre un doveroso Brava al lucido, corretto, intelligente e professionale intervento della Sig.ra "Smile", che condivido in toto.<br />
E' sempre facile, dire a posteriori, "l'avevo detto", però è così che mi sono espresso in un precedente commento.<br />
Oggi se vogliamo sfondare su qualsiasi campo, dobbiamo imparare a ricercare, programmare ed infine specializzarsi.<br />
Un esempio:le spiagge per le donne islamiche in romagna, o se guardiamo in casa, l'Hotel dei Galli.<br />
Il resto tutte belle parole, tanto più se espresse da persone di cultura, ma che restano tali, se si campa sul "fai da te": Rotonda insegna.<br />
<br />
Franco Giannini

Renato_Pizzi

03 agosto, 17:41
come come? in romagna ci sono spiagge per donne islamiche? viva la francia.

Smile

03 agosto, 18:35
Sono perfettamente d'accordo con lei quando dice che Rebecchini è persona intelligente, colta e che sa ascoltare. Dotata di ironia e simpatia. Tra l'altro, mi risulta che i suoi studenti lo amino moltissimo, e questo non può che deporre a suo favore.<br />
<br />
Ribadisco, però, che l'analisi di una situazione in atto non basta per amministrare con efficacia. Come dice Renato Pizzi "non diteci che piove, fateci sapere se avete a disposizione l'ombrello"...<br />
<br />

Smile

03 agosto, 19:07
...hai ragione!

Smile

03 agosto, 19:12
Renato Pizzi, oggi mi sento meno sola... lei è proprio un sognatore!!!<br />
<br />
P.S. Melgaco, non ti ingelosire: sai che sono una brava ragazza e non ti tradirei mai! (ma che fine hai fatto?)

Smile

03 agosto, 19:30
Grazie!

Anonimo

03 agosto, 20:10
<le ultime quattro righe sarebbero state sufficienti, tutto il resto si traduce così, in giro i soldi sono finiti, ma l'esigenza di una vacanza è sempre più sentita, per tutta una serie di motivi che ognuno di noi conosce benissimo. Allora occorre dare una risposta in termini di vacanza meno cara, di servizi più efficienti, di attrazioni alla portata di tutti. In alternativa si punti su un turismo di pochi,ben dotati economicamente, che possono permettersi di saltellare da Uliassi a Cedroni, e vedere gli spettacoli cervellotici della Papa alla Rotonda o magari alla Fenice, quei due o tre giorni al mese che sta aperta, con buona pace del cognato di Rebecchini che ha ingessato il bilancio del comune pe ri prossimi trnt'anni per poterla ricostruire.<br />
<br />
--Pazienza

Brontolone42

03 agosto, 22:00
Se ne parla già da qualche giorno. Oggi su pag. 6/7 del Resto del Carlino.<br />
Molto probabilmente invece di piangere a fine stagione maledicendo Giove pluvio o qualsiasi altra causa che ha mandato all'aria gli introiti degli operatori, questi si sono turati il naso ed hanno pensato "Francia o Spagna (Arabia non fa rima) basta che se magna".<br />
<br />
Franco Giannini

Anonimo

03 agosto, 23:55
Ho letto in un commento sopra che si vuole l'ombrello dal Comune.<br />
Io penso che il Comune e l'assessore al turismo facciano più del dovuto, vi siete chiesti se gli operatori lavorino tutti per cercare l'ombrello?<br />
<br />
<br />
<br />
--altra pazienza

dragodargento

04 agosto, 00:04
In tutti questi commenti non ho letto nemmeno una proposta concreta.<br />
So per certo che Rebecchini legge con attenzione queste pagine. Se ci fossero state buone proposte credo proprio che le abrebbe almeno prese in considerazione.<br />
<br />
Invece noi siamo troppo impegnati a litigare.<br />
Vabbè nemmeno io ho proposte...




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