Corinaldo: riprendono gli scavi alla Madonna del Piano

2' di lettura 30/11/-0001 -
Per il sesto anno successivo sono ripresi gli scavi e le ricerche nella chiesa della Madonna del Piano nel territorio di Corinaldo, anticamente nota come S. Maria in Portuno.

di Ilario Taus




Le indagini, infatti, avviate già nel 2001, grazie ad una innovativa Convenzione, stipulata tra la Soprintendenza Archeologica delle Marche, il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna, il Comune di Corinaldo e la Parrocchia di S. Pietro Apostolo (Diocesi di Senigallia), sono coordinate dal dott. Giuseppe Lepore del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna.



I nuovi scavi, iniziati lo scorso 19 giugno, proseguiranno per altre tre settimane, fino al 15 luglio. I partecipanti (Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, sede di Ravenna, Università di Bologna) sono, anziani: Giuseppe Lepore, Tommaso Casci Ceccacci, Andrea Baroncioni; studenti: Raffaella Angelini, Elisa Costa, Paolo Gardelli, Marilena Griesi, Valentina Ronzoni e Alberto Urcia.



Ogni venerdì pomeriggio (alle ore 17), inoltre, verranno eseguite delle visite guidate per illustrare in tempo reale le nuove scoperte e per mostrare, ad un pubblico sempre più ampio, il nuovo antiquarium, recentemente allestito nel sito archeologico.



Le indagini degli anni precedenti avevano già messo in luce le più antiche fasi della chiesa, che però sorgeva sopra un edificio ancora più antico. I nuovi scavi stanno ora chiarendo che la chiesa della Madonna del Piano è impostata su una più antica villa rustica di età romana, che doveva avere un settore produttivo (con piccole fornaci e magazzini per le derrate alimentari) e una parte residenziale, ancora da individuare.








Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 giugno 2006 - 8096 letture

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