Senigallia sottoscrive gli Aalborg Commitments

4' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Aderendo agli Aalborg Commitments il Comune di Senigallia ha dato quindi inizio a un importantissimo processo di individuazione di specifici obiettivi locali “ispirati” ai dieci principi sopra elencati, che coinvolgerà l’intera collettività, dal singolo cittadino alle istituzioni, passando attraverso ogni forma di associazionismo e di rappresentanza, e si integrerà con l’Agenda 21 Locale già in essere.

dal Comune di Senigallia
www.comune.senigallia.an.it


Mercoledì 7 giugno il Consiglio Comunale di Senigallia ha compiuto un importante passo nella direzione dello sviluppo sostenibile della comunità locale: ha infatti deliberato la sottoscrizione degli "Commitments Aalborg +10", una serie di impegni condivisi che già più di trecento governi locali europei hanno sottoscritto, traducendo la propria visione comune di un futuro urbano sostenibile in concreti obiettivi di sostenibilità e in azioni a livello locale.

Nel 1994, proprio nella città danese di Aalborg, in occasione della “Prima Conferenza europea delle città sostenibili”, nascevano con la sottoscrizione dell´omonima “Carta” le Agende 21 locali e la campagna europea città e regioni sostenibili: un movimento di istituzioni e comunità locali per una nuova governance allargata orientata a promuovere concretamente e dal basso lo sviluppo sostenibile.

Senigallia ha intrapreso il proprio percorso a partire dal 2001, sottoscrivendo questa prima “Carta di Aalborg” e attivando il proprio processo di Agenda 21 Locale, che nel 2004 ha prodotto come primo importante risultato il volume “REPORT 2003 – Primo rapporto sullo stato dell’Ambiente del Comune di Senigallia”.

Nel giugno 2004, a 10 anni dalla stesura della prima “Carta di Aalborg”, la stessa cittadina danese ha ospitato la Quarta Conferenza europea delle città sostenibili, Aalborg+10. “Inspiring futures” è sato lo slogan di questa Conferenza, nella quale 110 comuni, appartenenti a 46 paesi diversi, hanno confermato la propria visione per un futuro sostenibile delle comunità. Questa visione comune si è concretizzata negli “Aalborg Commitments”, una serie di impegni che ogni comunità locale può assumere volontariamente (ad oggi sono circa 350 i governi locali che hanno proceduto alla sottoscrizione) per orientare verso la sostenibilità il proprio sviluppo, e incentrati su 10 aree principali.

1.risorse naturali: l´energia, la biodiversità, la qualità delle acque, del suolo, dell´aria.
2.modalità di consumo e stili di vita responsabili di cittadini e categorie sociali: il prevenire gli sprechi, il riuso e il riciclo delle materie, gli acquisti verdi e solidali.
3.traffico e della mobilità sostenibile : la riduzione della mobilità privata su gomma a favore dei mezzi pubblici, l´integrazione dei sistemi, l´incentivo all´uso della bicicletta.
4.pianificazione urbana : l´integrazione delle politiche ambientali, urbanistiche, sociali e culturali per una maggiore vivibilità.
5.economia locale sostenibile : nuovi strumenti finanziari, nuove tecnologie ecocompatibili, mercati regionali di qualità del turismo e dell´agricoltura sostenibile.
6.equità e giustizia sociale: accesso ai servizi e all´istruzione per tutti i cittadini, inclusione sociale dell´immigrazione, solidarietà intergenerazionale.
7.salute: monitoraggio dei fattori inquinanti e delle condizioni di lavoro, stili e condizioni di vita più salubri.
8.governance il dialogo sociale, la partecipazione, che sono un capitale sociale che va coltivato con risorse educative e formative e strumenti adeguati.
9.gestione Locale per la sostenibilita: la strumentazione per monitorare e valutare i risultati raggiunti e per impostare le politiche future.
10.rapporto tra globale e locale: la necessità di una globalizzazione non solo economica ma anche culturale e istituzionale e orientata a una maggiore giustizia sociale come prima condizione per superare i conflitti, un nuovo rapporto di coevoluzione e di cooperazione tra le diverse dimensioni politiche, economiche e sociali che agiscono nei processi di sviluppo.

Entro un anno il Comune dovrà produrre una analisi integrata delle attuali linee guida dell’Amministrazione , gli impegni politici in atto, i progetti e le iniziative in corso, che saranno messi a confronto con i principi contenuti negli gli Aalborg Commitments.

Entro due anni si dovranno quantificare gli specifici obiettivi relativi alle differenti tematiche, di breve-medio-lungo periodo e modellati sulle specificità e le emergenze locali. Il percorso successivo vedrà la verifica periodica dei risultati raggiunti.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 giugno 2006 - 1580 letture

In questo articolo si parla di comune di senigallia


Anonimo

20 giugno, 16:46
Toh ,una bella notizia! E fa piacere.<br />
L'Amministraziione comunale annuncia l'adesione<br />
agli Aalborg Commitments........con la speranza che i risultati siano migliori rispetto all'adesione alla Carta di Aalborg. <br />
Dal 2001, la locale Agenda 21 è totalmente mancante di "ogni forma di associazionismo e rappresentanza" (i punti 8 e 9 delle aree principali ,quanto mai si sono visti applicati?),previligiando al contrario le passerelle eleganti e simil mondane.<br />
Ricordo che in una di queste, a San Rocco,feci osservare la mancanza del coinvolgimento di associazioni,stakeholder e semplici cittadini, al contrario della Agenda Peter Pan della Provincia di Ancona (presente al Convegno). <br />
Di controcanto si ebbe il silenzio dell'assessore Mangialardi,la risposta evasiva di Simone Ceresoni,la risposta spiccia della Dirigente all'Urbanistica. Ma tant' è,c'è sempre tempo per rimediare e cambiare registro. Come ho detto la notizia è buona, staremo a vedere i fatti . La speranza è sempre l'ultima a morire.<br />
<br />
<br />
--Stefano Bernardini




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