Mancini: il 5‰ deve andare in Africa

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Ancora una volta ho appreso decisioni importanti della Giunta dalla stampa.
Come esponente della maggioranza avrei preferito essere consultato dalla mia maggioranza.

di Roberto Mancini
Consigliere Comunale ind. di Rifondazione Comunista


Come consigliere avrei preferito che la Giunta avesse atteso la riunione della Commissione Bilancio prevista per giovedì prossimo, 30 marzo, valorizzando i contributi che lì sarebbero potuti emergere, prima di ufficializzare la sua scelta.

Ma, oltre al metodo, la questione riguarda anche la sostanza: i proventi straordinari dal 5 per mille verrebbero destinati ai servizi per gli anziani autosufficienti e per i bambini da 0 a tre anni.

Fino ad oggi nessuno ci aveva informato circa l’esistenza di criticità tali da rendere necessario il ricorso a tale nuovo contributo; anzi, durante i lavori consiliari per il bilancio 2006, è stato ribadito l’alto livello di qualità dei servizi sociali offerti dal Comune di Senigallia, per mantenere il quale sono stati concordemente introdotti alcuni aumenti tariffari.

Allora, siccome negli ultimi tre mesi nulla è cambiato, non è che si vuole – più semplicemente – fare cassa con le nuove disponibilità provenienti dal 5 per mille?

La mia opinione è che non nelle casse comunali ma in Africa debbano essere destinate queste nuove entrate.

Mi spiego. Il programma della maggioranza prevede la partecipazione del Comune in interventi di solidarietà internazionale. Già la cittadinanza senigalliese interviene in questo campo attraverso progetti di varie associazioni di volontariato.
Basterebbe compiere una ricognizione delle varie iniziative per poi individuare quella più idonea da sostenere come Città di Senigallia, adottando una scelta che già da tempo molte amministrazione di centro sinistra hanno assunto.

Da chi opera in quelle realtà giungono informazioni a dir poco drammatiche circa situazioni devastanti per mancanza di acqua, cibo, risorse, rispetto alle quali non possiamo continuare, come Comune, a tenere il capo sotto la sabbia.

Il 5 per mille può offrirci l’opportunità di pensare ad un progetto che diventi negli anni una pratica ordinaria e irrinunciabile di solidarietà.

Prima ancora che dalla Finanziaria scaturisse questa nuova opportunità, è stato ribadito più volte che il Comune ha un bilancio sano, solido nonostante le politiche centrali. Quindi, quelle che arriveranno, saranno disponibilità in più con quali, scusate, “si può fare di più”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 marzo 2006 - 2139 letture

In questo articolo si parla di roberto mancini, politica, 5‰


Anonimo

27 marzo, 07:32
Caro Mancini ti ricordo che nell'ultimo consiglio comunale, per far quadrare i conti, avete cambiato nome a 800.000,00 euro di costi.<br />
Ora si chiamano INVESTIMENTI.<br />
Se è stata fatta questa operazione non ci vuole di certo un commercialista per dimostrare lo stato delle casse comunali.<br />
Anche la rinegoziazione dei mutui aveva la medesima finalità.<br />
A quando la prossima manovra che rinvia ulteriori costi?<br />
PER FAR VEDERE COSTI INFERIORI A NOI AVETE AUMENTATO QUELLI PER I NOSTRI FIGLI.<br />
Sono d'accordo con la tua iniziativa per l'Africa, il 5 per mille in quel continente è, senza ombra di dubbio, più utile.<br />
Saluti<br />
<br />
--Floriano Schiavoni

Anonimo

28 marzo, 01:12
L'hai detto a Guzzonato ?<br />
<br />
--Bucaniere




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