La gestione del tempo, vivere il presente per organizzare il futuro

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Non basta mai! Ci fossero le giornate da 36 ore! Sono sempre dietro al tempo! Tempo tiranno!
Queste sono alcune delle espressioni che probabilmente è capitato anche a voi di pronunciare.

di Paolo Manocchi


Eppure la maggior parte di noi usa le agende, i palmari, i voice organizer..., ma niente da fare. Sembra sempre che questo tempo non sia mai sufficiente e soprattutto abbiamo l’impressione che non ci sia mai tempo per noi!
Studio, lavoro, figli, scadenze, scuola, pattinaggio, piscina, clienti, produzione, fornitore, corrieri che ritardano...

La frase che sento più spesso ripetere da coloro che si avvicinano ad un corso sulla Gestione del Tempo è:... ma io non ho tempo di organizzare il tempo!

Dopo tanti anni di studi su questo argomento ed esperimenti continui per poter raggiungere una miglior serenità di vita sono giunto alla conclusione che tutto dipende dalla nostra percezione psichica soggettiva che abbiamo nei confronti del tempo piuttosto che da una dimensione oggettiva del tempo.

In altre parole tutto dipende da quanto siamo capaci di vivere nel presente, spunto che sembra banale ad una prima lettura ma che vi farà riflettere se invece deciderete di ragionarci con un po’ più di attenzione.

Gestire la qualità dei nostri pensieri è la chiave di volta per continuare a vivere e lavorare in un sistema che costantemente produce disequilibrio.

Sempre più persone sono a rischio di “pagare” il prezzo di una superficiale gestione del proprio tempo; prezzo che si chiama ANSIA NEGATIVA, STRESS NEGATIVO e STANCHEZZA FISICA!

Trasformare queste sensazioni di disagio psicofisico da negative a positive si può!

Nell’attesa di vedervi a San Rocco il 31 Marzo vi auguro una buona giornata.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 marzo 2006 - 2473 letture

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