Corinaldo: Si sono conclusi i tre giorni sui Giochi Tradizionali

3' di lettura 30/11/-0001 -
Si sono conclusi a Corinaldo i tre giorni sui Giochi Tradizionali Italiani ed Europei, organizzati impeccabilmente dal vice presidente dell’Aejst e della Figest Dino Berti e dai suoi collaboratori.

di Ilario Taus


Il convegno conclusivo, che si è svolto al Teatro Comunale “C. Goldoni” di Corinaldo, condotto dal moderatore avv. Donato Ciceroni, è stato interessantissimo: i relatori che si sono avvicendatati al microfono hanno tenuto attanagliato il numeroso pubblico presente.

In apertura, il vice presidente della Giunta Regionale Favia e l’assessore Provinciale Casagrande hanno portato i saluti della Giunta Regionale e della Provincia di Ancona.
Dopo gli interventi di Sandro Bellagamba, dell’Europarlamentare Luciana Sbarbati e di Aldo Sabatucci, il sindaco Scattolini ha rivolto parole di saluto da parte dell’intera comunità corinaldese.
Il dr. Ezzeddine Bouzid, maestro assistente Sociologo dei giochi della Tunisia, ha trattato il problema dei sport tradizionali e popolari nel proprio paese. Il presidente dell’Aejst Prof. Guy Jaouen ha così concluso il suo interessante intervento: “Le federazioni e confederazioni membri dell’Aejst, attraverso la loro profonda esperienza, hanno formulato la seguente idea: ”il gioco tradizionale è divertimento, socializzazione ed istruzione. L’azione dell’Associazione Europea dei Giochi è sport tradizionali offre un forte contributo a costruire l’Europa dei cittadini europei, rispettosi del prossimo e delle sue diversità, un’Europa di cittadini responsabili”.

Il belga Erik De Vroede ha parlato dell’organizzazione dei giochi e degli sport tradizionali in Fiandra. Lo spagnolo prof. Pere Lavega Burgǔes ha detto: ”I giochi tradizionali sono delle pratiche di divertimento con delle regole portate avanti, e quindi acquisite, attraverso la trasmissione orale”. Ha concluso: “Sarà sufficiente soltanto proporre degli obiettivi pedagogici di interesse al fine di educare i nostri alunni, oltre a cercare di essere coerenti quando si tratta di scegliere i contenuti di tali giochi tradizionali”.

Il prof. Jean Fulcrand dell’Università di Montpellier ha affermato che i valori che derivano dalla pratica dello sport tradizionale dovrebbero considerasi patrimonio dell’uomo. Il prof. Vittorio Ferrero ha trattato il Gioco: persona – cultura e tradizione ed ha concluso: “la diversità di giochi e sport tradizionali costituisce una ricchezza culturale incredibile per l’Europa, una ricchezza che dobbiamo riscoprire e comprendere nella sua sostanza, che ci deve permettere di confrontarci e raccontarci. Questo ci aiuterà, forse, a scoprire cosa significhi nella realtà l’unità europea”. Il presidente del collegio dei revisori Fortunato Giovannoni ha parlato sull’organizzazione della struttura della Figest.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 marzo 2006 - 3359 letture

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