Serra de'Conti: Il monumentale presepe artistico di S.Maria de Abbatissis

2' di lettura 30/11/-0001 -
La tradizione dei presepi artistici è riproposta quest’anno a Serra de’ Conti da una monumentale ricostruzione della Natività, che occupa larga parte del presbiterio della chiesa parrocchiale di Santa Maria de Abbatissis, e che è connotata da una raffinata tecnica esecutiva e da una eccezionale cura dei particolari.

dal Comune di Serra de'Conti


Incoraggiato dal parroco don Severino Sebastianelli, e coordinato da alcuni volontari che avevano già negli anni passati realizzato presepi artistici di grande suggestione, il gruppo di lavoro ha deciso quest’anno di collocare la Natività all’interno di una ambientazione medioevale di notevoli dimensioni (16 metri crirca di profondità, 8 metri di larghezza e 5 di altezza, per una superficie costruita di circa 130 metri quadri).
Elemento centrale della scenografia, una grande porta castellana scandita sui due fianchi da costruzioni su cui si aprono finestre romaniche ed eleganti balconate.
Al centro della ricostruzione è ospitata la scena della Natività, ed è anche inglobato l’altare nel quale il parroco continuerà a celebrare tutte le liturgie.
Sullo sfondo, lo scenografico plastico di uno dei tratti più caratteristici del centro storico di Serra de’ Conti.
Vicino al paesaggio ricostruito è stata, emblematicamente, collocata anche la statua di San Francesco d’Assisi, in sintonia con l’epoca storica nella quale si è deciso quest’anno di ambientare la scena della nascita di Gesù, ed anche in ossequio al Santo di Assisi che ebbe per primo l’idea di ricostruire la Natività realizzando a Greccio, dove aveva stabilito la sua dimora a partire dal 1209, il primo presepe della storia.
Il presepe monumentale della chiesa di Santa Maria de Abbatissis, che si inserisce nella felice e prestigiosa tradizione presepistica serrana, potrà essere visitato per l’intero periodo delle festività.
L’amministrazione comunale ha ritenuto di darne segnalazione sia per la qualità dell’opera, che merita di essere ammirata, sia come gratificazione nei confronti dei volontari che, anno dopo anno, impegnano gratuitamente gran parte del loro tempo nella preparazione di queste imponenti scenografie, che richiamano migliaia di visitatori risolvendosi anche in un oggettivo ritorno di immagine per il paese.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 dicembre 2005 - 2898 letture

In questo articolo si parla di