ostra vetere: Monicelli incanta il pubblico

3' di lettura 30/11/-0001 -
Lunedì scorso, in occasione dell’inaugurazione dell’iniziativa culturale “Serate d’Arte” curata dal giovane attore Antonio Lovascio, il noto regista di fama mondiale ha ricevuto il “Premio alla Carriera – Città di Ostra Vetere” e le “Chiavi della Città”.

di Matteo Mariani
matteomariani.mm@libero.it


Un folto ed appassionato pubblico ha accolto Mario Monicelli nella Sala del cinema “Alberto Sordi” di Ostra Vetere, nella serata di lunedì.
E il novantenne regista toscano, già vincitore a Venezia del Leone d’oro alla carriera nel 1991, non ha di certo deluso le aspettative. Disponibile, cordiale e brillante, ma soprattutto pungente e geniale, Monicelli racconta il suo cinema, il cinema dei grandi maestri italiani del dopoguerra. Parla dei numerosi artisti che ha diretto nei suoi 63 film e che lo hanno arricchito come artista e come uomo. Parla di Alberto Sordi, di Ugo Tognazzi, di Vittorio Gassman e di Monica Vitti. Parla dei successi e degli insuccessi, delle discussioni con i produttori e delle soddisfazioni al botteghino, della continua voglia di sperimentare temi nuovi e scomodi, del coraggio di impegnare attori popolari in ruoli apparentemente inappropriati.

Ma la serata non è un amarcord, e quando dal pubblico viene la domanda “Che cosa è successo al cinema italiano?” il regista vola dritto al punto, senza retorica né falsi buonismi: "Se esce “King Kong” e sequestra millecinquecento sale, il film italiano di qualità esce in tre sale. È una questione di numeri, di industria e di distribuzione. Quella del cinema è da sempre un’arte minore in quanto applicata all’industria, su cui il mercato vince sempre. Ciò significa che non bisogna nascondersi dietro la falsa idea che il cinema italiano non abbia più giovani autori.
Gli autori ci sono e sono anche bravi, ma non escono in Italia come non escono in Europa, perché il cinema americano domina in maniera assoluta il mercato globale del cinema. Quando il nostro cinema era il faro indiscusso del cinema mondiale, l’industria cinematografica italiana era più che competitiva, mentre oggi non lo è più». Nel proseguo del dibattito, Monicelli ha evidenziato pure l’evoluzione nell’approccio al cinema da parte del grande pubblico.
"Il cinema sta andando verso il digitale e verso il DVD" ha detto il regista. Prevedo senza rimpianti la scomparsa della sala cinematografica, che è un concetto ottocentesco, vecchio e sorpassato. Oggi si prende il DVD, si va a casa e si gusta il film".

Al termine della conferenza, dopo aver consegnato il “Premio alla Carriera – Città di Ostra Vetere” e le simboliche “Chiavi della Città”, il sindaco Massimo Bello ha conferito al regista la carica di Ambasciatore di Ostra Vetere in Italia e nel mondo, di cui Monicelli si è detto onorato.
Il regista ha inoltre lodato l’iniziativa “Serate d’Arte”, per la quale è appositamente giunto da Roma.
"Ostra Vetere mi ha ricordato la mia Toscana, sono felice di essere qui – ha detto infine il maestro –. Muovere la cultura nei piccoli paesi è fondamentale, e iniziative come questa offrono una cultura approfondita di alto livello. E finalmente sono stato in posto dove ho mangiato bene".

Con questo spirito Mario Monicelli ha intrattenuto il suo pubblico per più di un’ora, prima della proiezione del film “Parenti serpenti” del 1992. E con questo spirito ha lasciato il palco e poi le vie del centro, accompagnato dagli applausi, dai flash e dalle telecamere. Poi ha lasciato anche Ostra Vetere, consegnando per sempre al paese il ricordo di una persona che ha fatto il cinema mondiale.
Sorridente e gentile, con cappotto nero e scarpe da tennis bianche.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 dicembre 2005 - 2278 letture

In questo articolo si parla di


Anonimo

21 dicembre, 12:52
Verissimo, quello che mi sarei aspettato però (sebbene io abbia apprezzato la schiettezza e la sincerità del maestro) erano dei consigli, dei suggerimenti o delle proposte di un uomo di così grande esperienza da proporre ai giovani registi ed attori emergenti per affrontare questa situazione... consigli e suggeriementi che evidentemente Mario Monicelli non aveva in testa, ma non era obbligato...<br />
<br />
--Anch'io presente

Anonimo

21 dicembre, 09:35
Ad onor del vero il Maestro Monicelli non ha assolutamente affermato che "il mondo del digitale e quello dei dvd stanno schiacciando il cinema" come affermato da Milena Delle Grazie autrice dell' articolo da lei firmato! Anzi, ha sostenuto, come giustamente ha riportato Matteo Mariani, assolutamente il contrario! Ero presente in sala e mi sembrava doveroso sottolineare un concetto fondamentale espresso dal Regista.<br />
<br />
--Italia '58