Chi ha rubato Dio ai giovani?

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Secondo appuntamento del ciclo di incontri culturali organizzato dalla Pastorale giovanile e dalla Parrocchia del Portone.
“Dio è morto, Marx è morto, e neanche io sto tanto bene”. La famosa battuta di Woody Allen non sarebbe proprio in linea con l’appuntamento di questa sera.
Molte volta i giovani (e non solo..) sfuggono proprio con qualche facile battuta le grandi domande della vita. Questa sera no.

dalla Pastorale Giovanile
della Diocesi di Senigallia


Sfidando l’apatia e i pregiudizi per cui ai giovani “va solo divertirsi, e non gli va di pensare troppo ” al Teatro del Portone alle 21,15 i giovani della città cercheranno di andare a fondo sulla più grande questione che prende il cuore e la mente dell’uomo, da sempre: Dio è una facile invenzione dell’uomo impaurito di fronte agli enigmi, ai limiti e ai mali del mondo o è l’Assoluto, l’Altro che solo può dare senso alla nostra vita?

Su temo così si poteva scegliere semplicemente di confrontarsi in una serata tra amici o farne un dibattito accademico. La Parrocchia del Portone e i giovani della Pastorale giovanile hanno deciso di farne un’occasione di confronto per tutta la città. Una sfida non da poco, sull’onda del successo del primo incontro, quello sul famigerato “Codice da Vinci”.

Verrà a tenere la relazione il prof. Roberto Mancini dell’Università di Macerata, mentre animeranno il dibattito, quasi a dare la voce al pensiero e ai dubbi dei nostri giovani, i prof. C. Antonucci (Liceo Scientifico), G. Moraca e M. Ruta (Liceo Classico).

Una serata da non perdere, per ritrovare il coraggio di pensare. Il prossimo incontro, lo ricordiamo, sarà: “Cristianesimo, comunismo,no-global. Le utopie della politica ” e si svolgerà sempre al teatro del Portone, il 13 gennaio prossimo, con la partecipazione del prof. A. M. Baggio della Pontificia Università Gregoriana di Roma.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 dicembre 2005 - 2528 letture

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Anonimo

09 dicembre, 16:19
noi giovani non amiamo le imposizioni, le nostre idee vogliamo formarcele pian piano, non vogliamo che a scuola ci siano preti o persone che su delibera del vescovo ci vengano a dire che la religione cattolica è l'unica giusta perchè è cosi e marx dice stronzate.<br />
la scuola dovrebbe essere un luogo dove gli studenti possano cresere, e non si cresce prendendo per giusto qualcosa scritto su un libro, o detto da un insegnante, ma si cresce utilizzando il cervello.<br />
il cervello lo si utilizza se si è in presenza di un contraddittorio, a me sembra che in questi appuntamenti no ce sia.<br />
per continuare, perchè dobbiamo pagare persone che vengono assunte da un vescovo per insegnarci religione a scuola, quando questi fanno catechismo??<br />
nelle scuole penso si dovrebbero far conoscere agli studenti i punti fondamentali delle religioni mondiali, in base alle quali uno studente si fa le proprie opinioni. mi sbaglio??<br />
per concludere, penso che molti coetanei abbandonino dio perchè è troppo impegnativo credere, ma non penso sia possibile dire che marx abbia rubato dio ai giovani, nè tantomeno freud e nietzche.<br />
<br />
M l'ademi!!<br />
<br />
--tommi87

Giacomo

09 dicembre, 19:15
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Giacomo

09 dicembre, 19:27
La religione cattolica è la ricchezza più grande del popolo italiano, arte, musica cultura, pensiero sono inconcepibili senza la religione cattolica (che significa universale). Con tutti i limiti umani, ma con tutta la grazia di Dio <br />
un saluto da Roma

Anonimo

08 dicembre, 21:56
"Chi ha rubato Dio ai giovani"? Chissà, forse proprio la Chiesa, con il falso comportamento di alcuni suoi rappresentanti.<br />
Certo è che, se i prelati si occupassero meno di politica e più delle anime i giovani forse sarebbero seguiti meglio, sarebbero più vicini a Santa Madre Chiesa e la parola di Cristo, quella vera, porterebbe luce nei cuori di tanta altra gente. E forse, chissà, potremmo vivere in un mondo migliore.<br />
<br />
<br />
--zaro




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