Nuovo piano degli arenili entro il 2006

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Per il 2006 Senigallia avrà un nuovo piano degli arenili. E' la promessa fatta dall'assessore all'urbanistica Francesco Stefanelli, “ospite” mercoledì pomeriggio della III Commissione Consiliare riunitasi per discutere la mozione presentata dal consigliere di minoranza Vincenzo Savini dal titolo “Il turismo a Senigallia, quale futuro?”.



Oltre alla necessità di un nuovo piano degli arenili, il confronto ha toccato anche i temi della delocalizzazione dei campeggi dal lungomare, la ristrutturazione della ricettività fino ad arrivare alla promozione turistica.
“Per far crescere il nostro turismo occorre una riqualificazione della ricettività con nuovi insediamenti, sostare i campeggi oltre la statale e lontano dal mare non ha senso così come urge un nuovo piano degli arenili perchè gli operatori oggi soffrono per i troppi vincoli normativi e non riescono più a competere con altre realtà limitrofe”- ha osservato Savini, sintetizzando i tratti salienti della propria mozione.
“Siamo perfettamente d'accordo sulla necessità di un nuovo piano degli arenili, più snello e dinamico, e per questo nell'ultima variazione di bilancio abbiamo previsto 30 mila euro per l'incarico che contiamo di affidare entro il primo quadrimestre 2006 -ha assicurato Stefanelli- per quanto riguarda il mondo della ricettività, con le nuove norme sanitarie e igieniche le strutture hanno bisogno di più spazi e allo stato attuale l'unica possibilità per recuperare alcune cubature è di portare in Consiglio l'ultima variante al piano delle deroghe.
Stiamo anche valutando l'ipotesi di concedere premi in termini di cubature per residenze a chi investe nella ristrutturazione delle proprie attività”. La mozione critica aspramente anche la delocalizzazione dei campeggi dal lungomare a oltre la statale che dovrà avvenire entro i prossimi 10 anni.
“Lo spostamento dei camping non è una penalizzazione per gli operatori ma una risorsa -sostiene Stefanelli- stiamo lavorando per creare un'area, corrispondente alla CT4, 28 ettari di terreno dalla chiesa del Ciarnin fino alla bretella, dove poter trasferire i campeggi, utilizzando così il lungomare per un'antispiaggia”.
I consiglieri di minoranza hanno tenuto anche a precisare alcuni punti fondamentali di cui l'amministrazione dovrà tenere conto. “Il nuovo piano degli arenili dovrà elencare chiaramente cosa si può fare e cosa no e dovrà essere concordato con le categorie”-chiede Enzo Monachesi- “se si fosse lavorato fin dalla passata amministrazione ora probabilmente avremmo già un nuovo strumento urbanistico in cui l'aspetto normativo sia più limitato possibile”-aggiunge Alessandro Cicconi Massi.
“Non dovrà essere dimenticata la tanto promessa realizzazione di nuovi parcheggi a sostegno della fascia costiera di ponente, compresa tra la statale e la ferrovia”-fa eco Gabriele Cameruccio.
“Sono d'accordo sulla necessità di un restyling delle strutture ricettive e un aiuto importante agli operatori verrà dalla riduzione del costo del denaro promessa dalla Regione -conclude l'assessore al turismo Luigi Rebecchini- concordo perfettamente anche su un piano degli arenili che permetta maggior flessibilità e dinamismo agli operatori. Non concordo invece il punto della mozione in cui si critica la distinzione sulla promozione che spetta al mio assessorato e quello alla cultura di Velia Papa. E' vero che su certe questioni i confini sono labili ma il nostro è un lavoro convergente.
La promozione per alcune manifestazioni, come il Summer Jamboree, spetta al turismo, altre come Notti Tinte o il futuro della Rotonda alla cultura. Questa sinergia è garanzia anche di migliori risultati”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 02 dicembre 2005 - 2176 letture

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Smile

04 dicembre, 11:50
Speriamo che ai danni evidenti già fatti non se ne aggiungano altri seguendo le proposte di Savini che, avendo diretto l'APT per vent'anni, dovrebbe almeno sapere come "non si " fa attrazione turistica (ma dalla sua mozione, non sembrerebbe...)<br />
Speriamo che ai tendoni e gazebo in puro stile caraibico, non si affianchino, come già succede ora, altre capannette di legno in puro stile aborigeni africani.<br />
Speriamo che gli asfittici geranei non continuino ad essere affiancati, come succede ora, da altrettanto asfittiche piantine grasse dagli incerti fiorellini o da tristissime palmette dentro catini di zinco.<br />
Speriamo che le passerelle per raggiungere il mare siano tutte uguali, rinunciando nell'ordine: al cemento armato bucherellato; alle asticelle di legno ustionanti; dalle tavolone di legno a barchetta, ecc. <br />
Speriamo che ogni bagnino si debba obbligatoriamente dotare delle apposite carrozzelle che consentono anche ai portatori di handicap di raggiungere il mare, allungando di conseguenza le passerelle di cui sopra.<br />
Speriamo che gli ombrelloni (dimensione carrozzina da bambini) siano posizionati ad una distanza tale da non obbligare i turisti ad intrattenere rapporti intimi con gli sconosciuti dell'ombrellone accanto.<br />
Speriamo che anche nei tratti di spiaggia libera siano ripristinate le docce.<br />
Speriamo che le suddette docce non siano più alimentate con acqua potabile, e che questa sia invece erogata da un numero congruo di fontanelle che liberi i turisti dalla necessità di spendere 1,20 euro per una bottiglietta d'acqua da 0,33 lt.<br />
Speriamo che i pochi punti del lungomare dai quali si può ancora intravvedere il mare non siano riempiti, come succede ora, da ulteriori file di cabine, "baretti" vari, piscinette, fontanelle che ne impediscono definitivamente la vista (ma non c'era una regole per la quale le cabine dovevano essere costruite perpendicolarmente al mare?)<br />
Speriamo che i bagnini siano obbligati a lasciare in prima fila i bagnanti che pagano, a peso d'oro, l'ombrellone di prima fila, evitando loro il triste spettacolo di sette file di sederi stesi al sole sulle sette file di lettini posizionati alla spicciolata dalla "prima fila" al mare.<br />
Speriamo che Savini capisca che se non ci chiediamo prima che sia troppo tardi (ma leggendo la sua mozione ne dubito fortemente) "chi vogliamo essere" e "a chi vogliamo offrire il nostro turismo", non andremo da nessuna parte.<br />
Speriamo che gli operaori turistici capiscano che i tempi del "gratta" (i turisti di massa) e "vinci" (il reddito famigliare per tutto l'anno guadagnato in due mesi) sono definitivamente finiti.<br />
Speriamo che Stefanelli non si faccia infinocchiare.<br />
Speriamo...!!!

Anonimo

03 dicembre, 13:44
Sei per la faraonicrazia ?!<br />
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--Bucaniere

anek

02 dicembre, 20:49
Per fortuna che ai tempi dei faroni non esisteva il Piano degli arenili, sennò col cavolo che le piramidi noi le avremmo potute vedere.

Anonimo

02 dicembre, 14:02
Ancora ? Un'altra Variante ? Il Piano degli Arenili ne ha già avute 5 o 6 ! Più snello e più dinamico vuol dire permettere la realizzazione permanente (anche d'inverno) di ulteriori brutture. Già ora office e gabbie e giochi vari e capanni ed altro occupano per tutto l'anno l'arenile. Siete proprio sicuri che così si attirano nuovi turisti ? L'elenco delle cose che si possono fare o no è già presente,ma quello che veramente si vuole è l'eliminazione delle seconde. L'eliminazione degli aspetti normativi equivale ad una licenza generalizzata a fare ciascuno quello che gli pare. Così Senigallia ha già perso la sua identità che era in passato ben connotata e radicata e conosciuta. Sconcerta che la destra abbia perso anche questi valori. Peraltro senza nemmeno guadagnare i voti di operatori sempre schierati con quella sinistra responsabile di tutte le scelte fin qui fatte.<br />
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--Bucaniere