Breviaro Gallico

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Breviaro Gallico è il primo libro di Marcellino Marcellini. Un tuffo autobiografico nella necropoli di Montefortino.
"...all’età di 10 anni ho trovato una pietra spezzata a metà con sopra un incisione in latino. Dopo 23 anni di ricerche, nel 1990 ho trovato l’altra metà e ho ricomposto la pietra con il messaggio".
Marcellino Marcellini



Quando ti scoprimmo femmina, poco prima che nascessi, io e tua madre ci divertivamo ad immaginarti: magrolina, carnagione scura, capelli folti e naso schiacciato, mani lunghe e grinzose, bocca carnosetta”. Con un pensiero alla figlia, a cui ha dedicato l’opera, Marcellino Marcellini apre il suo Breviario Gallico, edito dalla Controvento.

Il romanzo è stato illustrato dal Maestro Bruno D’Arcevia. Tra atmosfere celtiche e sonorità affascinanti, Marcellini ha presentato il Breviario Gallico l’altra sera al Piccolo Ranch di San Pietro in Musio (An), con una cerimonia che ha proiettato i numerosi presenti in atmosfere suggestive, quasi magiche.
Tra le note dei Duas Vozes, dei Les Flutes Joyeuses, di Raffaele Mazzei e di Alessandro Mottaran e i Bonifica Emiliana Veneta, il Breviario Celtico ha svelato alcuni dei suoi misteri, grazie ai racconti di Anna Terenzi, Angelo Verdini e Andrea Moneta. Il Breviario Celtico è un giallo sui generis, un romanzo ricco di misteri affascinanti che ruotano attorno la vita dell’autore e di sua figlia. E che Marcellini racconta con grande maestria.

«Breviario Gallico nasce dalla mia genealogia – spiega l’autore Marcellino Marcellini – sono proprietario di una necropoli gallica in Montefortino di Arcevia nella quale alla fine dell’Ottocento sono state rinvenute delle tombe, contenenti suppellettili, elmi e due corone d’oro che sono attualmente conservate nel Museo Archeologico di Ancona.
Quindi fin da piccolo ho vissuto il fascino della storia celtica, frequentando la necropoli. Inoltre mio nonno mi raccontava le storie dei celti e mi diceva che ero un discendente dei Galli Senoni.
La mia passione per questa civiltà è poi diventata vitale nel 1967, quando all’età di 10 anni ho trovato una pietra spezzata a metà con sopra un incisione in latino. Dopo 23 anni di ricerche, nel 1990 ho trovato l’altra metà e ho ricomposto la pietra con il messaggio.
Il libro vuol dare un’interpretazione al messaggio che è una premonizione druidica e ai miei anni trascorsi dal rinvenimento di questo reperto ad oggi attraverso eventi tinti di magia
».

La trama.
Caterina ha due, tre anni di vita e dice – e insiste – di avere i capelli biondi, invece li ha scuri, aggiunge di avere gli occhi azzurri, invece li ha neri. Perché mai? La risposta potrebbe essere contenuta in una pietra rinvenuta da suo padre nell’antica necropoli gallica di Montefortino, tracciata con strani disegni e una frase latina contenente una premonizione druidica, però mancante della soluzione. “…Et duobus milibus annorum circiter, in pugna sine sanguine armisque, splendide vincent…”.

Ma chi mai vincerà circa 2000 anni dopo il massacro perpetrato dai Romani sui Galli? E di che genere di sfida si tratta? Ciò svelerà l’autore all’esito di imprese e avvenimenti tinti di magia, con un finale sorprendente che coinvolge anche Caterina. Verrà altresì la spiegazione dei colori dei capelli e degli occhi dichiarati dalla piccola, cui il libro è dedicato.

L’autore.
Marcellino Marcellini è nato in Arcevia (An) il 17/05/1957. Vive in Ancona ove svolge l’attività di avvocato. Appassionato della storia dei Celti, su questo tema, seppur in modo romanzesco, forma la presente opera d’esordio.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 luglio 2005 - 4192 letture

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