Blasfemia

5' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Quando, prima dei referendum sulla fecondazione assistita, vedemmo su un altare (laterale o meno, poco importa) della Chiesa delle Grazie di Senigallia un volantino di propaganda per l’astensione, il parroco ci disse che era tutto regolare. Di che s’impicciano, ‘sti mangiapreti?

da Andrea Scaloni
www.scaloni.it/popinga


Il 30 giugno ho letto su “La Voce Misena”, settimanale della Curia senigalliese, una reprimenda dello stesso Padre Alberto contro i blasfemi. Lungi dall’imbarcarsi in concetti etici e in massimi ragionamenti, il Nostro non fa che indulgere in minimi slogan per tutto l’articolo, prendendosela addirittura con i bestemmiatori annidati a Radio Radicale.

L'articolo della Voce Misena:


Il ragionamento è questo:

1) Anche se in Italia (purtroppo) la bestemmia non è più reato, andrebbe ugualmente punita; 2) A Radio Radicale (gli hanno riferito) si bestemmia; 3) Togliamo i soldi a Radio Radicale e facciamo tacere una volta per tutte Pannella, Bonino e Capezzone!

1) «È vero che una serie di sentenze della Cassazione e pronunciamenti della Corte costituzionale hanno svuotato di certe difese il nostro codice penale».
Siamo in attesa che la Chiesa si faccia, in quanto tale, promotrice di proposte di legge verso lo Stato italiano: non manca molto, basta dare un’occhiata al documento della Conferenza Episcopale delle Marche sul lavoro domenicale. Nel frattempo, una curiosità: qual è il codice penale di cui Padre Alberto ha nostalgia? Forse il codice Rocco?
«Bestemmiare non è lecito sia che si offenda il nome di Dio in chiave biblica o cristiana sia che si offendano altre espressioni della divinità, sia pure di modesta invenzione umana».
Condanno anch’io la bestemmia, ma lo Stato italiano l’ha depenalizzata. È un bene o un male? Siamo sempre lì, alla distinzione tra peccato e reato. In attesa che la CEI faccia reintrodurre il reato penale, un’altra curiosità: quali sarebbero le altre espressioni della divinità, sia pure di modesta invenzione umana? Forse i simboli delle altre religioni? Padre Alberto, glielo va a spiegare Lei agli ebrei e ai musulmani che il loro Dio è una modesta invenzione umana? E come la mettiamo con quegli inventori giocherelloni buddisti o induisti?

2) Che a me risulti, a Radio Radicale non si bestemmia né più né meno di quanto si bestemmi al “Grande Fratello”. Ci sono momenti di apertura agli interventi telefonici del pubblico, senza filtri, e dunque è qui che si possono sentire volgarità.

3) Radio Radicale «usufruisce di generoso finanziamento pubblico perché trasmette in modo integrale le sedute parlamentari. OK; ma a chi interessano le sedute parlamentari? Noia infinita e dibattito scontato».
Padre Alberto, tra uno sbadiglio e l’altro, perché la CEI non propone di abolire, se non ancora le sedute parlamentari, almeno la trasmissione dei dibattiti? Le sembrerà impossibile, eppure quelle sedute noiose, quei dibattiti scontati sono l’esercizio della rappresentanza popolare, incarnano l’essenza stessa dello Stato democratico. Pensi che orrore: c’è addirittura una maggioranza e un’opposizione...!!!
Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere. Chi un mese fa invitava all’astensione ai referendum facendo appello alla maturità del popolo italiano, adesso con aria di sufficienza snobba l'interesse di quanti vorrebbero seguire le loro istituzioni. Di grazia, Padre Alberto, quali sarebbero i canali “leciti” e non noiosi dell’informazione politica e parlamentare?
Per inciso, il generoso finanziamento pubblico a Radio Radicale per la trasmissione delle sedute parlamentari sta solo nell’immaginazione di Padre Alberto. Radio Radicale è vincitrice di un concorso pubblico (aperto a chiunque) per la fornitura delle radiocronache dei servizi parlamentari: per tale servizio le viene corrisposto il prezzo stabilito in fase di appalto.
È piuttosto la Chiesa ad usufruire di un generosissimo finanziamento pubblico da parte dello Stato, tramite l’8 per mille. E Padre Alberto non ci venga a raccontare che quello è denaro donato volontariamente da ogni contribuente con la dichiarazione dei redditi, non ci parli di democrazia fiscale. Perché lui dovrebbe sapere che la Chiesa si becca non solo quasi tutti i soldi di coloro che non esprimono alcuna preferenza, ma anche la metà dei soldi che vanno espressamente allo Stato. E non ci dica nemmeno che quei soldi vanno per le “opere di carità”, perché l’80% prende altre strade.
Come punizione per i blasfemi, tra il serio e il faceto Padre Alberto propone di «togliere a Radio Radicale mille euro per ogni bestemmia trasmessa. Vediamo se riescono a farsela finita», o in alternativa «di abrogare con referendum i signori Pannella, Bonino e Capezzone» (sempre che arrivi al quorum, aggiungo io...).
Sono d’accordo, togliamo a quegli sporcaccioni dei radicali il diritto di trasmettere le sedute parlamentari. Chi le vuole ascoltare vada a Roma. Le scelte – Padre Alberto concorderà – devono essere consapevoli e volontarie. Allora aboliamo anche l’8 per mille, giacché a me non pare giusto che chi non esprime preferenza sia d’ufficio buttato nel calderone di coloro che finanziano la Chiesa cattolica. E mi disturba soprattutto un sospetto, che ancora non riesco a confermare ma neppure a diradare: che il mio 8 per mille sia stato direttamente o indirettamente usato per la campagna astensionista agli scorsi referendum. È proprio il caso di dirlo: mai flatus vocis fu migliore investimento. Forse Padre Alberto si riferiva a se stesso.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 luglio 2005 - 2514 letture

In questo articolo si parla di


michele

19 luglio, 14:54
Veramente non volevo entrare nella polemica.<br />
<br />
Accolgo le tue precisazioni ma insisto su un punto:<br />
Come nessuno ti vieta di criticare, smentire o quant'altro l'articolo di Alberto, ma anche io e P. Alberto abbiamo il diritto di criticare la linea editoriale di Radio Radicale. (Che certamente non cambierà modo di agire per quello che possiamo scrivere noi.)

andrea

19 luglio, 14:39
Mi dispiace Michele, ma stavolta non concordo.<br />
<b>1)</b> Padre Alberto può dire tutto quello che vuole, anche senza avere la certezza delle veridicità dei fatti, poi però gli altri hanno tutto il diritto di chiamare tali affermazioni per quello che sono: falsità.<br />
<b>2)</b> Sono costretto a insistere: <b>Radio Radicale non usufruisce di un finanziamento pubblico</b>. Ho già scritto che è vincitrice di un concorso pubblico per la fornitura di un servizio. Scusa, Michele, vediamo di capirci. Se un'impresa edile vince un appalto pubblico indetto dal Comune, diciamo a Borgo Molino, per la costruzione di una rotatoria, a questa impresa il Comune corrisponderà l'importo stabilito in fase di gara. Si tratta cioè di un pagamento per il servizio reso. Lo chiameresti "finanziamento pubblico"?<br />
Io chiamo finanziamento pubblico altre cose: ad esempio il finanziamento dei partiti oppure il finanziamento della Chiesa cattolica tramite l'8 per mille. <i>Absit iniuria verbis</i>.<br />
<b>3)</b> Radio Radicale non trasmette bestemmie <i>per statuto sociale</i>. Definirla <i>“radio libera bestemmia”</i> è una mistificazione. Se io, ancora una volta <i>absit iniuria verbis</i>, definissi la Città del Vaticano “il regno degli omicidi” solamente perché qualche anno fa la guardia svizzera Cedric Tornay ha commesso un duplice omicidio e poi si è suicidata, secondo te non sarebbe un'affermazione sbrigativa, grossolana e sostanzialmente sciocca?<br />
Radio Radicale ha una normalissima programmazione di carattere prevalentemente politico: lavori parlamentari, notiziari, interviste, dibattiti, congressi di tutti i partiti, spazi di approfondimento e di colloquio col pubblico. Siccome una parte di tali spazi è senza filtri e censure, può capitare (raramente) di ascoltare volgarità, peraltro quasi sempre dirette contro la stessa emittente. Anche se non escludo che in trent’anni di attività ce ne siano state, personalmente non ho mai ascoltato una bestemmia.

michele

19 luglio, 13:46
Grazie.<br />
L'importante è che ci sia un dialogo dai toni pacati e che sia disposti ad ascoltare l'altro ed eventualmente a fare sintesi, poi si può dire e criticare di tutto.<br />
<br />
P. Alberto scrive, sulla Voce Misena, una rubrica di opinioni, non di fatti, e se riporta qualcosa per sentito dire, specificando che non ha certezza della veridicità di quei fatti, non vedo il problema.<br />
<br />
Riguardo l'opinione esperessa, ovvero la critica a Radio Radicale, finanziata pubblicamente, che trasmette bestemmie, mi sembra condivisibile.

michele

13 luglio, 14:11
Caro Andrea,<br />
come sai io pubblico tutto, purché riguar di Senigallia, anche articoli come questo che attaccono, a mio avviso pretestuasamente, uno dei miei più cari amici come P. Alberto. Però anche io non pubblico articoli, e blocco i commenti, che contengono bestemmie.<br />
Forse Radio Radicale potrebbe prendere esempio...

melgaco

14 luglio, 01:44
Adesso dico la mia ma promettetemi di non cercare una logica in quello che sto per dire.<br />
Voglio solo buttar lì pensieri.<br />
Consideratemi un bestemmiatore del pensiero.<br />
Un illogico blasfemo che bestemmia nel tempio, quello di un mondo logico e sempre coerente. Il modo del "bisogna fare così".<br />
Allora vado eh:<br />
Io sono per l'abolizione della bestemmia.<br />
E sono anche per l'abolizione di coloro che ti fanno incazzare così tanto da farti bestemmiare.<br />
Si bestemmia a radio radicale. Chiudiamo radio radicale.<br />
Si bestemmia al grande fratello. Chiudiamo il grande fratello.<br />
Si bestemmia per strada. Chiudiamo le strade.<br />
Ieri ho bestemmiato a casa mia. Chiudete casa mia.<br />
Chi bestemmia dovrebbe essere punito.<br />
Anche chi provoca.<br />
E chi provoca lo so io chi è.<br />
Lo si tira in ballo spesso.<br />
Soprattutto quando si bestemmia.<br />
Io sono contro la bestemmia.<br />
Ma la bestemmia è anche l'unico modo che ha l'uomo per vendicarsi.<br />
E' l'unico modo che ha l'uomo per urlare il proprio dolore.<br />
E' il più sublime modo che ha l'uomo per chiedere "perchè?" senza ottenere, come al solito, risposta alcuna.<br />
Un giorno gli dei s'inginocchieranno davanti agli uomini chiedendo perdono. Quel giorno nessuno bestemmierà più.<br />
Io non voglio mancare di rispetto a Dio.<br />
Lui faccia altrettanto.<br />
Ha fatto più male Dio agli uomini o fanno più male gli uomini a Dio?<br />
Non amerò mai così tanto un essere eterno ed immortale quanto amerò chi soffre, chi si ammala, chi invecchia, chi muore. Amo di più quelli come me. Amo di più quelli che bestemmiano perchè soffrono, si ammalano, invecchiano, muoiono.<br />
Rispetto gli uomini.<br />
Poi, se avanza tempo tra una sofferenza, una malattia ed una morte, rispetto Dio.

rove79

14 luglio, 02:23
Vorrei dare anch'io il mio contributo. In parte precisando quello che megalco dice.<br />
Secondo me innanzi tutto vorrei abolire la bestemmia, quella gratuita fatta nn xchè sei adirato con qualcuno, ma fatta nel momento in cui diventa un espressione di mascolinità o addirittura un'intercalare.<br />
Poi una riflessione: ognuno è libero di trovare il proprio colpevole (anche se converrai con me che è facile prendersela con chi nn si difende apertamente) ma quello che dici alla fine, megalco: "Non amerò mai così tanto un essere eterno ed immortale quanto amerò chi soffre, chi si ammala, chi invecchia, chi muore." ti dovrebbe fare arrivare all'amarLo. Perchè è stato processato ingiustamente e ingiustamente condannato torturato e ucciso. Gli mancava solo la malattia... che oggi piomba come un'ingiusta condanna.<br />
Dal "Manuale del Guerriero della Luce" di Paolo Coelo:<br />
Dice il maestro al guerriero, quando lo vede depresso: “Tu non sei quello che sembri nei momenti di tristezza. Sei molto di più. <br />
Mentre altri sono partiti, per motivi che non comprendiamo mai, tu sei ancora qui. Perché mai Dio si è portato via uomini così incredibili ed ha lasciato te?<br />
In questo momento milioni di uomini hanno già rinunciato. Non si infastidiscono, non piangono, non fanno più niente. Si limitano ad aspettare che il tempo passi. Hanno perduto la capacità di reagire.<br />
Tu, però, sei triste. E ciò dimostra che la tua anima è ancora viva.”<br />

andrea

13 luglio, 14:34
Caro Michele,<br />
una volta in più, soprattutto in questo frangente, ti ringrazio per la tua onestà intellettuale e ti rinnovo la mia stima.<br />
Spero che tu mi creda se dico che non ho nulla contro Padre Alberto. E perché mai dovrei? Non ho nemmeno avuto l'occasione di conoscerlo personalmente. Ho ascoltato una sua omelia alla chiesa delle Grazie in occasione di un matrimonio e devo dire che mi è molto piaciuta.<br />
Le mie sono osservazioni <i>nel merito</i> di quanto Padre Alberto Teloni ha scritto su "La Voce Misena". Ripeto che quanto ha scritto, ci piaccia o no, contiene affermazioni false e gratuite. Tanto più gravi se sono state scritte, come pare lo stesso autore dica, senza alcuna documentazione, ma solo "per sentito dire" o perché qualcuno gliele ha riferite.

Anonimo

14 luglio, 17:35
Veramente un commento puntuale, preciso e meritevole di apprezzamento !<br />
Bravo !<br />
<br />
<br />
<br />
--David F.

Anonimo

18 luglio, 20:26
Dietro Ogni Blasfemo C'è Un Giardino Incantato) <br />
<br />
Mai più mi chinai e nemmeno su un fiore, <br />
più non arrossii nel rubare l'amore <br />
dal momento che Inverno mi convinse che Dio <br />
non sarebbe arrossito rubandomi il mio. <br />
<br />
Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino, <br />
non avevano leggi per punire un blasfemo, <br />
non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte, <br />
mi cercarono l'anima a forza di botte. <br />
<br />
Perché dissi che Dio imbrogliò il primo uomo, <br />
lo costrinse a viaggiare una vita da scemo, <br />
nel giardino incantato lo costrinse a sognare, <br />
a ignorare che al mondo c'e' il bene e c'è il male. <br />
<br />
Quando vide che l'uomo allungava le dita <br />
a rubargli il mistero di una mela proibita <br />
per paura che ormai non avesse padroni <br />
lo fermò con la morte, inventò le stagioni. <br />
<br />
E se furon due guardie a fermarmi la vita, <br />
è proprio qui sulla terra la mela proibita, <br />
e non Dio, ma qualcuno che per noi l'ha inventato, <br />
ci costringe a sognare in un giardino incantato.<br />
<br />
--F. DE ANDRE'

Anonimo

14 luglio, 16:17
La società dovrebbe permettere tutto solo a "qualcuno" anzichè a "tutti"?<br />
La libertà è il rispetto delle leggi: OK!<br />
Ma se qualcuno ha una legge "morale" diversa dalla nostra, che facciamo, lo mandiamo al rogo?<br />
Ma per favore...<br />
<br />
--:-(

Anonimo

14 luglio, 16:43
avete già scavato abbastanza nell'animo e mi trovo abbastanza d'accordo con alcuni di voi.<br />
è vero: un bel dibattito dai toni pacati.<br />
mi limiterò a postare un flashback di gioventù, o poco più:<br />
<br />
qualcuno, sentendomi bestemmiare, mi ha detto "sia che tu lo dica in chiesa, sia che tu lo dica fuori, sia che tu lo pensi solamente, Lui ti sente lo stesso"<br />
e poi "se credi che non esista, perché lo appelli in quel modo?"<br />
e inoltre "anche se non credi, non è comunque buona educazione"<br />
<br />
ero molto giovane, ed ho smesso di bestemmiare per abitudine, anzi ho smesso del tutto, ed ho smesso con l'aiuto delle persone che mi hanno fatto le osservazioni che ho riportato (2 osservazioni su 3 sono venute da un prete)<br />
<br />
non mi piace la bestemmia, la utilizzavo per rabbia, ma mi piacciono ancora meno gli inquisitori, i censori, gli oscurantisti e i furbacchioni;<br />
mi piace tutto sommato anche radio radicale<br />
<br />
<br />
<br />
--gino

Anonimo

14 luglio, 14:51
la scena Senigalliese non offriva altri spunti? il caro autore dell'articolo è ricorso alla eterna lotta tra cattolici e no?<br />
Perchè non sposta la sua attenzione e le sue risorse sull'analizzare l'attuale scenario europeo, per non dire mondiale?<br />
Bestemmia o no, la sociètà che in nome della libertà individuale permette tutto a TUTTI , ci sta portando lentamente ad un baratro!<br />
LIBERTA' E' IL RISPETTO DELLE LEGGI, CIVILI E MORALI!.<br />
grazie ai webmaster per lo spazio che ci offrono.<br />
D+<br />
<br />
--D+

andrea

14 luglio, 15:21
1) Se permetti, io sposto la mia attenzione dove mi pare.<br />
2) A me non interessa l'eterna lotta di nessuno contro nessun altro. Mi interessa solo dire che l'articolo apparso su La Voce Misena conteneva una serie impressionante di castronerie e falsità, che dimostrano che l'autore stava parlando di cose che non conosce. Che poi questo autore sia un frate, rende le sue affermazioni più gravi nel <i>metodo</i>, ma è cosa del tutto incidentale per ciò che riguarda il <i>merito</i> della questione.

Anonimo

16 luglio, 13:29
> ...ci sta portando lentamente ad un baratro!<br />
<br />
ecco, ora non ti rimane che fare solo un altro passo.<br />
<br />
--D-

melgaco

14 luglio, 03:38
Colui che è stato processato ingiustamente, torturato ed ucciso era Gesù Cristo. Colui che in croce urlò a squarciagola blasfemo come mai nessun altro "Padre mio perchè mi hai abbandonato?", colui che accecato dall'ira ribaltò i banchi dei mercanti che avevano invaso il tempio. Era Gesù Cristo. Un uomo. Più simile ad un bestemmiatore che a un bestemmiato.

Anonimo

14 luglio, 07:09
era dio fatto uomo, o figlio di dio come lo si vuol chiamare nell'unica persona della trinita, padre figlio e spirito santo. non era un semplice uomo...eppure accetto' le sofferenze ed i dolori che questo comporta...chi non ascolta me non ascolta il padre mio che mi ha mandato.....bhe' non lo chiamerei proprio un uomo estraneo ai fatti!!<br />
<br />
--aloha

Anonimo

14 luglio, 07:12
...mi sono accorto....volevo dire "che questo comportava"<br />
<br />
<br />
--aloha

Anonimo

14 luglio, 07:43
Alla lunga sequela di commenti sulle bestemmie, ascoltate sulle frequenze di Radio Radicale, mi permetto di osservare quanto segue:<br />
°come soltanto alcuni ascoltatori che intervengono, protetti dall'anomimato degli interventi che dai radicali non sono mai censurati, talvolta lo hanno fatto .<br />
°a quanto mi risulta ciò è avvenuto soltanto alcuni anni fa, durante una stagione di microfoni aperti.<br />
°quali idee pratiche ci voglia suggerire il severo censore per evitare non solo le bestemmie...ma il turpiloquio in generale.<br />
Attendo con curiosità, saluti<br />
Gi.Ma.<br />
<br />
--Gianluigi Mazzufferi

Anonimo

22 luglio, 12:55
chi sarà a raccontare <br />
chi sarà <br />
sarà chi rimane<br />
io seguirò questo migrare <br />
seguirò questa corrente di ali<br />
<br />
<br />
<br />
--F. De André

Anonimo

14 luglio, 10:05
Caro Padre Teloni,<br />
una Chiesa cattolica che prende a esempio l'integralismo dei mussulmani mi spaventa.<br />
E dice bene Andrea: si vuole di nuovo trasformare un peccato in reato.<br />
E allora perché non proporre, per legge, che le donne "devono" essere velate, "devono" sposarsi a dieci anni con il vecchio scelto dal padre, "devono" farsi infibulare, "devono" essere lapidate se tradiscono un marito traditore, "devono" rinunciare a lavorare e stare nascoste in casa, "devono" condividere il marito con un'altra dozzina di donne...(che, forse, dato il tipo di mariti, è il male minore...!!!).<br />
Padre Teloni, è a questo che aspira? Dov'è il confine tra religione illuminata e caritatevole e bieco integralismo?<br />
Certo, bestemmiare Dio è peccato, tutti noi lo sappiamo. Ma lo è anche insultare i genitori (e qual è l'adolescente che, magari sottovoce, non l'ha fatto?), girarsi a guardare il bel "didietro" di una "donna d'altri" (e quanti non lo fanno perchè è peccato?), desiderare di avere l'automobile bella e costosa quanto quella del nostro vicino...Vogliamo trasformare tutto questo in reati? <br />
Dio è un Padre, e un padre non si vendica mai per le offese che ha ricevuto dai suoi figli, perchè, amandoli, ne soffrirebbe troppo. E, soprattutto, non delega ad uno Stato la loro punizione, ma li punisce secondo le regole che desidera siano da loro condivise...!!! <br />
Caro Padre, forse Lei non lo ha riletto bene, ma il suo articolo è di un integralismo preoccupante...!!!<br />
Non solo, è anche di un "qualunquismo" preoccupante: come sarebbe a dire che le trasmissioni parlamentari sono noiose? Cosa dovrebbero fare i nostri rappresentanti politici, farsi aiutare dalle veline?<br />
E il Parlamento "è" la nostra democrazia così come la Chiesa rappresenta la nostra religione. E, allora, la voce del Parlamento andrebbe ascoltata e seguita (e magari criticata) così come i fedeli dovrebbero ascoltare e seguire la parola di Dio (senza criticarla...) quando vengono in Chiesa! Cosa direbbe Lei se in una seduta parlamentare qualcuno suggerisse ai cittadini di non andare ad ascoltare le omelie di un parroco, perchè noiose e poco "attraenti"?<br />
Padre, mi dica: Lei vuole andare a cercare le pecorelle smarrite riportandole all'ovile sulle sue spalle, o sparargli una fucilata alle gambe per fermarle e punirle di essere scappate?<br />
Buona giornata e non se l'abbia a male: non sono una infedele, ma solo una persona che stenta a riconoscere nelle parole di oggi lo spirito caritatevole della religione che ha imparato da bambina...<br />
<br />
<br />
--Mariangela Paradisi

Anonimo

14 luglio, 10:17
Visto che chiunque professa fanaticamente una qualsiasi religione non fa altro che ricorrere a metodi degni dei loro dei per me pagani, in quanto ateo, propongo in risposta lo stesso metodo. Impicchiamoli tutti, cristiani, musulmani, testimoni di geova e quant'altro limita la nostra liberta' di espressione e di costume. Oppure mettiamoli al rogo come facevano i buoni inquisitori, quelli si che agivano in nome di dio.... rispettando i suoi comandamenti. Non sono bastate le stragi passate sotto il nome di qualsiasi credo, oggi ne vediamo gli effetti in tutto il globo. Allora mi chiedo, perche' avere rispetto per chi non ha rispetto nei miei confronti? Mi dispiace, ma il vostro misericordioso perdono non mi tocca. E' inutile porgere l'altra guancia con un coltello in mano..... meditate bigotti meditate...... <br />
<br />
<br />
--Dale Cooper

Anonimo

14 luglio, 10:21
"...vedo la Chiesa incalzare più che mai,<br />
io vorrei che sprofondasse con tutti i papi e i giubilei..."<br />
<br />
Giorgio Gaber<br />
<br />
---

Anonimo

14 luglio, 12:13
E' interessante assistere, per una volta, ad un dibattito corretto e rispettoso: molto bene. Commento solo che, laicamente, la bestemmia è fastidiosa e volgare. La religione, le religioni, lo considerano peccato, da punire con il taglio della gola in certi casi, con due padre nostro in altri. Che lo Stato debba considerarlo reato, è discutibile, ma ogni sensibilità in questo caso è rispettabile. Mi disturba un poco l'acrimonia del sacerdote, che non conosco, nel suo articolo sul giornale. Anche qui preciso che è un suo diritto, e peggio sarebbe se questo diritto gli fosse impedito (almeno finchè si resta nei limiti della legalità), come lui vorrebbe si facesse nei confronti di altri.<br />
Tuttavia un passaggio, anzi l'incipit dell'articolo, pone presupposti pericolosi, anche se in questi tempi molto discussi. In Pakistan professare altre religioni è reato di blasfemia punito "hic et nunc" con la morte. Non è così. In Pakistan esiste una comunità cristiana ed una anche se minore realtà cattolica al suo interno. Esistono chiese cattoliche, anche se a volte vengono prese di mira da fanatici. Sembra secondario ma non è così. Gli stati a maggioranza musulmana dove la pratica di altre religioni è vietata sono in realtà pochi. Una è l'Arabia Saudita, che però -l'estensione non tragga in inganno- è un po' come il Vaticano per i cattolici. Poi ci sono stati, per lo più in Africa, dove lotte tribali vecchie di secoli si innestano in più recenti divisioni religiose, come in Sudan. Quasi tutti gli altri, come la Tunisia, il Marocco, l'Algeria, l'Indonesia (il paese al mondo dove si concentra la maggior parte di osservanti musulmani), permettono la libertà di culto. In alcuni di questi stati sono personalmente entrato in chiese e sinagoghe. Affermare, sic et simpliciter che in Pakistan se sei cattolico ti tagliano la testa, è pericoloso, a maggior ragione se non lo dice un Borghezio qualsiasi, ma un sacerdote cui molti devoti danno credeito di serietà e conoscenza.<br />
Esiste un pericolo terrorista, è sempre stato un cancro della civiltà. Non vorrei ricordare che nella civilissima Europa, irlandesi cattolici e protestanti (tutti cristiani!!) si sono allegramente massacrati fino a ieri. Negli anni settanta c'era il terrorismo politico, e l'Italia, per parlare di noi, era squassata da bombe nelle piazze e nei treni, messe da persone che parlavano la nostra lingua, avevano il nostro passaporto, e la pelle dello stesso colore...ora il terrorismo assume nel mondo carattere religioso. Forse è più pericoloso, ma il nemico sono i terroristi e le loro idee (e gli stati che li appoggiano per motivi politici o economici), non le religioni tutte e indiscriminatamente, come prima non lo erano le ideologie ma il loro stravolgimento estremista. Ci sono terrorismi più feroci che ogni giorno provocano stragi immani, ma non ci fanno impressione. Come può una persona civile tollerare che nel tempo che impega a leggere queste righe cinque bambini nel mondo siano morti DI FAME? Attenzione, non giustifico niente! I terroristi vanno colpiti e colpiti duro, sia le menti sia gli esecutori, dovunque si trovino e chiunque li protegga, ma se non sappiamo individuare i veri nemici e fargli terra bruciata intorno, sarà più facile per loro colpirci.Tutto questo partendo da una bestemmia e da Radio Radicale, ma tant'è...<br />
<br />
<br />
Doppelganger <br />
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--Doppelganger




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