I dirigenti hanno già avuto la retribuzione di risultato

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Nei giorni scorsi, anche attraverso delle dichiarazioni apparse sulla stampa a nome della componetene sindacale dei dipendenti del Comune di Senigallia, la cittadinanza è venuta a conoscenza dell’esistenza una somma di circa 60.000 € destinata ai dirigenti dell’ente per compensare o meglio monetizzare le ferie non godute dagli stessi vertici apicali dell’ente e dal personale non di ruolo.

da Alessandro Cicconi Massi
capogruppo Forza Italia


I dirigenti, come ben si conosce, sono coloro i quali assumendo proprio la gestione amministrativa dell’ente e operando attraverso il metodo del raggiungimento degli obiettivi predefiniti dalla politica, si assumono in una logica tipicamente privatistica il rischio della gestione dei tempi e dei contenuti del loro lavoro.

Insomma, pur operando in un ente pubblico, sarebbero equiparati ai dirigenti di soggetti privati, comportando ciò un esercizio di un forte potere gestionale sia nei confronti dei dipendenti subordinati, sia nel loro stesso rapporto di lavoro con l’ente.

A quanto pare risulta che i nostri dirigenti abbiano quasi sempre raggiunto i risultati posti dall’amministrazione e questo ha fatto si che oltre alla ordinaria retribuzione ottenessero la c.d. retribuzione di risultato. E per questo va a loro il nostro plauso, senza entrare però nel merito degli obiettivi che ad essi sono stati posti, molto spesso non condivisibili.

Che male c'è pero se i nostri dirigenti hanno raggiunto i loro risultati senza poter beneficiare delle ferie. Vorrà dire che per poter raggiungere i loro obiettivi, non vi era possibilità di beneficiare di tutto o in parte della sospensione del rapporto di lavoro per il riposo feriale.

Vorrà dire che gli obiettivi necessitavano di più lavoro o di miglior lavoro. Ma è proprio per questo che i nostri dirigenti sono stati assunti, ed è proprio per questo che si sono assunti tale rischio.

Se non sono riusciti a beneficiare delle ferie, avranno ottenuto la loro retribuzione di risultato, che compensa di questa mancanza, oltre evidentemente al loro buon stipendio pattuito al momento dell’assunzione.

Mi si dirà che le ferie sono un diritto indisponibile.
Tanto peggio, allora perché non si è data la possibilità di poterne godere liberamente, evitando così di sborsare oneri aggiuntivi per l’ente.

A chi è spettata la scelta: ai dirigenti stessi, al direttore generale o all’amministrazione? Ed ora chi ne dovrebbe rispondere?

Oltretutto a quanto pare sussiste, sempre per quanto detto dai sindacati, la presenza di una serie di problemi soprattutto per ciò che riguarda i trattamenti retributivi per tutti gli altri dipendenti dell’ente (turnazioni, straordinari, festivi).

Crediamo che sulla questione risulti necessario aprire una fase di consultazione con i sindacati che tenga conto di tutte le altre problematiche di carattere retributivo per gli altri dipendenti di ruolo.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 05 luglio 2005 - 2386 letture

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Anonimo

04 luglio, 16:34
"vertici apicali" ???<br />
<br />
--:-)