Marco Cavallo è in città

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Il cavallo di cartapesta blu, arrivato a Senigallia ieri pomeriggio ed accolto con gioia ed entusiasmo dai più piccoli, ha dato il via ad una serie d'iniziative culturali e creative per capire quali possibili cure esistono per le sofferenze dell'animo umano. Marco Cavallo

di Silvia Piermattei
silvia@viveresenigallia.it


Oggi e domani, il Palazzo del Duca e la Rocca Roveresca ospiteranno convegni sul disagio mentale e laboratori interattivi, allestiti da associazioni e servizi di salute mentali, ai quali tutti possono partecipare.

"Marco Cavallo", simbolo del processo di riforma delle cure psichiatriche e del rapporto tra malato e società, non era altro che il carretto della biancheria tirato da un cavallo, il suo nome nasce dalla fantasia dei malati che hanno deciso di chiamarlo Marco.
La rivoluzione culturale, a cui ha dato il via Basaglia negli anni '70, ha avuto come simbolo questo cavallo di cartapesta blu che è entrato nella città di Trieste accompagnato da medici, infermieri e malati.
Oggi questo simbolo di libertà è arrivato anche nella nostra città per parlare della follia, ma con un approccio comunicativo nuovo che lascia spazio alla speranza.


Marco Cavallo Marco Cavallo Marco Cavallo Marco Cavallo Marco Cavallo Marco Cavallo Marco Cavallo


Presso la Galleria Expo-ex prosegue la mostra fotografica inaugurata domenica 13 marzo (la mostra resterà aperta per tre settimane con il seguente orario di apertura 17,00 - 20,00) “Da vicino nessuno e’ normale” curata da Enea Discepoli.
Si tratta di una raccolta fotografica, gentilmente concessa dall’archivio storico del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste, dei più interessanti fotografi degli anni ’60 ’70.


Alcune immagini della mostra fotografica su Marco Cavallo all'Expo-ex

Marco Cavallo Marco Cavallo Marco Cavallo Marco Cavallo Marco Cavallo Marco Cavallo

Fotografi: Arnoldo Di Vittorio, Gianni Berengo Gardin, Uliano Lucas, Gian Butturini, Carla Cerati, Toni Thorimbert, Francesco Zizola, Mark edward Smith, Claudio Erné, Neva Gasparo, Carlo Spaliviero, Raffaele Venturini, Fedele Toscani.


Oggi entra nel vivo “il Lungo Viaggio di Marco Cavallo” arte, cultura, spettacolo, gastronomia per capire il disagio mentale.
Si inizierà la mattina alle 9.15 con il Convegno a Palazzo del Duca “Società e follia: disagio mentale e cure dell’anima” a cui parteciperanno relatori illustri per fare il punto su una questione di grande interesse pubblico raccogliendo così simbolicamente il testimone di “Marco Cavallo”.
La presentazione dei lavori è affidata a Giuseppina Massi Assessore ai Servizi alla Persona, a cui seguirà l’intervento di Gabriele Rocca Psichiatra e psicoterapeuta di Milano che racconterà la storia del manicomio di Ancona che venne chiuso a seguito della legge Basaglia.
Sergio Moravia Docente di Storia della filosofia Università di Firenze parlerà di arti-terapie “Scienza e arte nella cura della sofferenza psicoesistenziale”.
Eugenio Borgna Primario emerito di Psichiatria dell’Ospedale Maggiore di Novara e libero docente all’Università di Milano farà un intervento su “La psichiatria come scienza umana”.
Dopo una pausa per il pranzo il convegno riaprirà alle 15,30 con l’intervento della persona che affiancò per lungo tempo Franco Basaglia.
Lo psichiatra Peppe dell’Acqua Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste che parlerà di “La cittadinanza è terapeutica”.
Il regista Giuliano Scabia insegnante al Dams di Bologna racconterà poi l’esperienza dell’incontro di Marco Cavallo con il drago del manicomio criminale di Volterra.
Marco Alessandrini Docente di Psichiatria Università di Chieti parlerà de “I diversi e il pathos della storia”.
La conclusione dei lavori sarà affidata all’Associazione PrimaVera l’associazione delle famiglie che hanno congiunti malati mentali e che a seguito della legge 180 che predispose la chiusura dei manicomi con il conseguente ritorno a casa dei malati di mente si sono trovate ad affrontare il peso più duro.
Moderatore Leonello Marchionni Psichiatra e psicoterapeuta.

Ma la giornata di venerdì sarà anche dedicata ai laboratori interattivi aperti dalle 9 alle 19 alla Rocca Roveresca a cui il pubblico potrà partecipare compiendo un percorso tra i sensi..
La realtà dei laboratori per disabili viene presentata come possibilità formativo-esperenziale per i visitatori della manifestazione che potranno partecipare attivamente. Esperienza diretta, visione delle tecniche di lavoro, reciprocità.
Uno sguardo dal di dentro al lavoro e al percorso culturale di associazioni, laboratories, case alloggio in un percorso storico sociale dei figli ed amici di Marco Cavallo.

I laboratori sono a cura di cooperative sociali, associazioni, e servizi di salute mentale.
Si tratta di realtà nate sulla scia del pensiero basagliano che hanno portato avanti quello spirito, lavorando non solo sull’aspetto farmacologico ma sulle arti-terapie.
Attività manuali creative immaginifiche che vanno dalla pittura alla danza, dove si lavora sui vari sensi.

Molte le cooperative presenti da varie parti d’Italia:
Centro Diurno “Il Sentiero” Asur Zona 13 Dsm Ascoli Piceno, Cooperativa Sociale “Sentieri” Treviso, Centro Diurno Psichiatrico ASL 04 L’Aquila, Compagnia Teatrale “Il Draghetto” L’Aquila, ASL Viterbo Dsm Cooperativa Sociale “Alice” Tarquinia (VT), Coop. Sociale “Il Magazzino” Roma, Centro Diurno Ausl Roma H 6 Dsm Anzio, Centro Diurno Psichiatrico Montesanto Ausl Roma, Centro Diurno Psichiatrico Ventura Ausl ROMA, Asl N. 2 Lucca Centro Di Salute Mentale Di Fornaci Di Barga.








Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 18 marzo 2005 - 10540 letture

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