Martinelli: ''La Fenice 'regalata' a Giometti''

Senigallia 30/11/-0001 -
Con un'interrogazione il consigliere comunale del Patto per Senigallia chiede come mai non sia stata svolta una gara di appalto per l'affitto della Fenice e perché il prezzo sia di appena 50.000 euro annui. Teatro La Fenice Senigallia

da Paola Martinelli
Patto per Senigallia


In relazione alla deliberazione di giunta n. 11 del 19/01/2005 Gestione diretta del teatro "La Fenice"- Approvazione schema di contratto con ditta f.lli Giometti si evince dagli articoli 1, 2, 3 e 4 che il Comune di Senigallia concede alla ditta F.lli Giometti le sale di proiezione, servizi ed impianti connessi per uso esclusivo di proiezioni cinematografiche per 150 giorni nell'anno 2005, escluso il mese di agosto, fissati nel periodo natalizio e pasquale e, per il resto dell'anno, individuati nei giorni di mercoledì, venerdì, sabato e domenica. Per tale uso la ditta corrisponderà un canone di 50.000 euro + IVA; le manutenzioni ordinarie e straordinarie, e ogni esazione e spesa concernente il funzionamento del teatro, in essa compresi i consumi di energia elettrica, gas metano, telefono, acqua sono a carico dell'Amministrazione comunale.
Si chiede con quale criterio si sia stabilito tale canone del tutto irrisorio, che comporta, infatti, un affitto di circa 303 euro per ogni giorno di uso, in relazione alla capienza della struttura di circa 800 posti e la possibilità di varie programmazioni nella stessa giornata, considerando a fronte di ciò, sia quelli che sono i prezzi di mercato per l'uso di sale da parte dei privati, sia gli ingenti costi per energia elettrica, metano, telefono ed acqua che rimangono a totale carico del Comune, nonché le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria, Perché dopo aver stabilito una base più congrua per il canone, non si è proceduto per esempio ad una gara al rialzo? Chi ha deciso che l'offerta non poteva essere appetibile per altri?







Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 febbraio 2005 - 1887 letture

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Anonimo

10 febbraio, 08:18
Bene Martinelli! Ci piacerebbe sapere perchè quel Cavallari editore di Sprint che è tanto attento agli scandali comunali quando si parla dei fratelli Giometti invece è muto come un pesce.<br />
Un "provocatore" qualsiasi

Anonimo

10 febbraio, 23:54
Un finto teatro, praticamente un cinema, è stato dato in gestione a Giometti per alcuni anni dal Comune per sollevarsi da questa incombenza. Poi questo tizio ottiene la concessione per la costruzione del Multiplex al Mulino. Ora che ha il suo bel cinema con 6 sale, che gli interessa di gestire pure la Fenice? A Senigallia ha il monopolio o quasi: il "povero" Gabbiano stenta sempre di più, il Rossini non riaprira mai e anzi prima o poi, visto chi l'ha acquistato, l'area su cui sorge cambierà destinazione, ora che interesse ha ad accollarsi ancora la Fenice? Mica si vorra fare concorrenza da solo? Ma, i misteri della politica e dei favoritismi...Che schifo..!




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