La cerimonia di rimpatrio delle spoglie di Leondino Montanari

Senigallia 30/11/-0001 -
Senigallia si appresta a vivere domenica prossima una giornata particolarmente toccante, quella in cui a 60 anni dalla scomparsa sarà reso l’ultimo omaggio alle spoglie del fante Leondino Montanari, un giovane simbolo delle tante vittime della seconda guerra mondiale.

dal Comune di Senigallia
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Leondino Montanari nacque a Ripe nel 1914 e partì come tanti altri negli anni del conflitto per destinazioni dalle quali non avrebbe fatto ritorno.
Fatto prigioniero dai tedeschi all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943 e tradotto in campo di concentramento, si ammalò gravemente e perse la vita all’ospedale di Hannover l’8/9/1944.
La famiglia, moglie e figlia di 5 anni, perse da allora le sue tracce; la salma fu in seguito inumata nel Cimitero Militare Italiano d’Onore di Amburgo.
In Germania sono però molteplici le iniziative volte a prendersi cura delle tombe degli stranieri morti in guerra, sia da parte di associazioni che di singoli cittadini; nell’ambito di una di queste iniziative, attuata da una scuola di Amburgo, al giovane Christopher Malzahn, di 9 anni, toccò la cura della tomba di Leondino.
Egli, aiutato da suo padre, svolse anche una sua indagine e infine, nell’ottobre 2003, inviò una lettera alla famiglia, ricevuta dalla unica figlia Sandrina Montanari, che dal 1957 risiede proprio a Senigallia; nel frattempo era venuta a mancare anche la madre Maria Torreggiani.
Proprio Sandrina, maturata la volontà di vedersi restituite le spoglie del padre, si è rivolta all’Associazione “Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra”, presieduta da Armando Gobbetti, che si è attivata per l’espletamento di tutte le pratiche conseguenti.
È stata così ottenuta la necessaria autorizzazione per il rimpatrio dei resti, che è avvenuto nei giorni scorsi attraverso un trasporto aereo direttamente a carico del Ministero della Difesa.
Quella iniziata con il primo contatto tra il giovanissimo Christopher e Sandrina Montanari è una vicenda che tocca profondamente la sensibilità comune di tutti coloro che hanno maturato un profondo culto per i defunti.
Le spoglie di Leondino Montanari costituiranno per sua figlia Sandrina un elemento concreto su cui elaborare un nuovo dolore per la scomparsa, ma saranno al tempo stesso anche una preziosa icona per ricordare quanto folli siano le logiche di ogni guerra.
La cerimonia organizzata dal Comune di Senigallia per la giornata del 16 gennaio si aprirà alle ore 10 con una funzione religiosa nella Cattedrale Basilica, nel corso della quale si registreranno anche allocuzioni da parte delle autorità, tra cui il Sindaco di Senigallia, Luana Angeloni.
A seguire, alle ore 11 circa, si procederà di fronte alle autorità civili e militari alla deposizione di corone d’alloro presso il Sacrario dei Caduti, accompagnate dalle note del Complesso Bandistico “Città di Senigallia”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 gennaio 2005 - 1868 letture

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