Per la cava d'Arcevia i cittadini pretendono un referendum

Senigallia 30/11/-0001 -
Dopo le polemiche che sono nate intorno al caso del bacino estrattivo individuato a Monte S. Angelo, finalmente, martedì 26 ottobre, si è svolta un'assemblea pubblica fra l'amministrazione, i cittadini e il comitato che si batte per impedire l'avvio del progetto.


I toni dell'incontro sono stati piuttosto accesi.
Il comitato contro la cava, rappresentato da Giancarlo Marcellini, si domanda per quale ragione i cittadini non sono stati interpellati prima dall'Amministrazione Comunale su una questione di importanza vitale per lo sviluppo del territorio.
La scelta di avviare un'attività estrattiva in queste colline determinerà un impatto ambientale sulla montagna, sui boschi, sulle sorgenti e sulla fauna.
Secondo il comitato lo sviluppo turistico della zona ne risentirà inevitabilmente.
Gli interventi dei cittadini durante l'assemblea pubblica hanno sottolineato il parere contrario della maggior parte di coloro che sono intervenuti all'incontro.
Per risolvere la questione i cittadini hanno proposto la realizzazione di un referendum popolare. Alcuni hanno ricordato che nel 1985 l'area di Monte S. Angelo era stata dichiarata zona da sottoporre a tutela ambientale.
Le bellezze storico-naturali di quest'area sono tali da aver attirato investimenti stranieri per la risistemazione di case coloniche e per le residenze estive.
Un imprenditore olandese ha persino investito nella ristrutturazione di una serie di appartamenti per accogliere un flusso di turisti stranieri di target elevato.
L'impatto delle cave sulla viabilità, sull'inquinamento acustico e sulla qualità dell'aria distruggerà i passi avanti che sono stati fatti dal punto di vista della valorizzazione turistica.
Il via vai degli autocarri, le polveri prodotte dall'attività estrattive fanno parte del prezzo che il Comune d'Arcevia dovrà pagare per avere un'entrata finanziaria supplementare.
La nascita di una cava incide sicuramente sull'economia e sull'occupazione di questo territorio, ma bisogna anche pensare a quale tipo di futuro i cittadini d'Arcevia desiderano costruire per se stessi e per la propria terra.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 ottobre 2004 - 1971 letture

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