Bagni pubblici: rari e indecenti

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
A Senigallia i bagni pubblici scarseggiano. Gli unici aperti sono quelli della Stazione ferroviaria, che spesso versano in condizioni ai limiti della decenza.

da Gabriele Girolimetti
Coordiantore comunale e consigliere comunale di AN


Rivolgo la seguente interrogazione all’Assessore alla Qualità Urbana e lavori Pubblici e all’Assessore ai Servizi alla Persona per sollecitare la risoluzione di un problema che mi viene indicato da tempo da diversi cittadini, residenti o meno, turisti e appartenenti a diverse fasce d’età: la mancanza di adeguati e necessari Bagni Pubblici soprattutto nel Centro Storico ed anche in alcune zone del Lungomare.
Tale mancanza non si fa sentire solo sulla popolazione più anziana e con handicap fisici per ovvi motivi, ma anche su altre categorie di cittadini e turisti che specialmente nei mesi estivi o nelle giornate di mercato sono costretti a rivolgersi ai pubblici locali e bar presenti nel Centro Storico e nel Lungomare o in alternativa ai Bagni Pubblici della Stazione Ferroviaria.
Proprio nei Bagni della Stazione viene a crearsi una situazione ai limiti della decenza e delle fondamentali regole d'igiene che non facilita chi vi lavora come i tassisti e le attività presenti ma che soprattutto non rende gradevole l’immagine di Senigallia a chi vi giunge o intende partire con il treno.
In virtù di queste considerazioni sollecitatemi dai cittadini senigalliesi e non, chiedo all’Assessore alla Qualità Urbana e all’Assore ai Servizi alla Persona di farsi carico del problema e di intervenire al più presto affinché vengano realizzati nuovi e decenti Bagni Pubblici nella zona del Centro Storico e in quelle zone di Lungomare che ne sono sprovviste e nelle quali soprattutto i bar vengono letteralmente assediati specialmente nelle ore mattutine.
Oltre a rappresentare un servizio in più che la città di Senigallia potrebbe offrire, si tratta di dare modo anche a chi per impedimenti fisici o handicap troppo spesso è costretto a subire limitazioni che rendono difficile anche una semplice visita al Centro Storico e ad alcune zone del mare, una migliore presenza di Bagni Pubblici ritengo quindi che vada considerata e progettata al più presto anche in considerazione dei disabili presenti sul nostro territorio e di quelli che vi transitano come turisti o per lavoro.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 05 ottobre 2004 - 3465 letture

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