L'amarezza dei bagnini abbandonati dall' amministrazione

Senigallia 30/11/-0001 -
Con una ltttera aperta al Sindaco i bagnini accusano l'amministrazione di indifferenza di fronte alla calamità che ha provocato 300.000 euro di danni alla categoria.

da Enzo Monachesi
presidente GIBAS
Gruppo Imprenditori BAlneari Senigalliesi


La stagione è terminata, così posso interrompere il silenzio che noi del G.I.BA.S. ci siamo imposti, una sorta di regolamento non scritto che ci impegna a non parlare dei problemi legati alla nostra categoria durante la stagione.

Dopo una giornata da apocalisse (24 e 25 Settembre 2004), dove gli scenari si possono definire semplicemente spaventosi, un imprenditore balneare dopo aver lottato solo contro la furia del vento, ora si sente ancor più solo.
Si Sig. SINDACO perché in questo momento dove la categoria maggiormente colpita dal colpo di frusta del maltempo è la nostra , ne lei, ne l’ASS. al TURISMO, ne nessuno di questa amministrazione ha avuto la delicatezza di contattarci per discutere della situazione, per una parola di conforto, per una parola di circostanza (sich!!! Nemmeno quella).
Si siamo delusi e amareggiati, ma dovevamo aspettarcelo, d'altronde in questi ultimi anni non siamo mai riusciti ad avere un dialogo costruttivo per far crescere l'economia data dal turismo ci siamo troppo spesso trovati in posizioni contrapposte (vedi piano arenili, viabilità, pulizia spiaggia, vandalismo) perché lei non ascolta, lei si avvale dei consigli di chi il mare non lo conosce, lei sostiene idee preconcette.
Meritiamo più rispetto e più considerazione Sig.SINDACO, non chiediamo niente altro.
Lei sa che in pochi anni la sua amministrazione ha portato 36 imprenditori balneari davanti ad un giudice per sostenere un processo penale, le motivazioni?
Gravissime si parla di fioriere, insegne, gazebo, giochi per bambini pallavolo etc. etc.
Le ricordo che già una ventina di colleghi sono stati assolti (grazie anche ai Ds che hanno votato a favore del mantenimento dei gazebo, quando lei votava contro) e probabilmente gli altri seguiranno la stessa strada.
Insomma tutto potevamo pensare ma non che in questo momento dove ci sono stabilimenti cancellati dalla furia del vento, dove tutte le 162 concessioni hanno subito danni complessivamente per circa 300.000,00€, nessuno di questa amministrazione ma soprattutto Lei non sentisse il bisogno di alzare il telefono per dire una semplice parola che in questo momento poteva valere moltissimo “COME VA?”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 settembre 2004 - 2248 letture

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Anonimo

27 settembre, 09:17
Non ha ancora smesso di soffiare il vento che già i bagnini piangono. Vergogna, il vento soffia ovunque e non danneggia solo loro.

dragodargento

27 settembre, 10:00
Io abito vicino al mare e posso dirti che da noi il vento arriva prima che al resto della città, quindi ancora non è stato smorzato dalle case ed è un po' più forte.<br />
Se poi fai un salto in spiaggia ti rendi subito conto di quanti danni ha fatto ai bagnini la bora. Senza dubbio sono la categoria più colpita.

Anonimo

27 settembre, 16:31
Credo, spero,che il "Signore" o la "Signora" che ha scritto questo commento non ha capito il messaggio del Signor Monachesi .<br />
Il messaggio non era che il Sindaco non si preoccupasse della categoria dei bagnini ma che non si preoccupasse di nessuno o nessuna categoria, in quanto non mi risulta che abbia mai dato una parola di conforto a nessuno.<br />
Probabilmente chi si deve vergognare è chi difende a prescindere dalle evidenza o per "partito preso".<br />
Sarebbe meglio aprire gli occhi, se possibile. <br />

Anonimo

27 settembre, 16:37
Almeno adesso la spiaggia sarà libera (per l'inverno) da tutte le loro orribili strutture!<br />
E senza ricorsi al Pretore!

Anonimo

27 settembre, 23:52
Hai ragione, sono di sinistra ma questo sindaco è veramente arrogante lei e tutto il contorno.<br />
Hanno dedicato il ponte a Zavatti ma Zavatti era tutt0altro personaggio. Questi non sono nemmeno degni di nominarlo<br />




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