Mangialardi: ''i lavori della Rotonda riprenderanno al più presto''

Senigallia 30/11/-0001 -
L'Assessore Mangialardi risponde all'interrogazione di Gabriele Girolimetti, Consigliere Comunale, e del Dott. Michelangelo Guzzonato, presidente del Consiglio Comunale, sulla risoluzione del contratto d’appalto restauro del pontile di collegamento della Rotonda a Mare con il piazzale della Libertà ed opere di completamento.

da Maurizio Mangialardi
Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Senigallia


La consapevolezza dell’importanza di restituire la Rotonda a Mare alla città ha guidato e guida tuttora l’attività di questa Amministrazione Comunale. Vorrei ricordarLe come questa Giunta, con impegno e tenacia, abbia predisposto la progettazione tecnica e reperito, partecipando ai bandi europei, le risorse necessarie per terminare i lavori e per poter riaprire, già dalla prossima estate il monumento che rappresenta l’immagine turistica di Senigallia. La informo infine che si sta già lavorando attorno alle ipotesi di gestione della struttura.
Ed è proprio la volontà di riaprire in tempi brevi la Rotonda che ha indotto questa Amministrazione a fare propria la proposta redatta dall’Ingegner Gianni Roccato, responsabile unico del procedimento, di risoluzione del contratto d’appalto stipulato con l’Associazione temporanea di impresa aggiudicataria dei lavori di restauro del pontile e quelli interni all’edificio. Le ragioni di tale provvedimento sono state puntualmente e dettagliatamente illustrate nella relazione redatta il 7 settembre e accolta con la deliberazione della Giunta Municipale n. 342 dell’8 settembre 2004.
L’attenzione che è stata rivolta alle procedure di predisposizione del bando di gara per l’aggiudicazione dei lavori consente oggi di poter interpellare il secondo classificato al fine di stipulare un nuovo contratto per il completamento dei lavori alle medesime condizioni economiche già proposte in sede di offerta.
Questa possibilità è prevista dall’art. 10, comma 1 ter della legge 109/94, con il quale si dà facoltà ai soggetti che pubblicano il bando medesimo di poter ricorrere al secondo classificato “in caso di fallimento o di risoluzione del contratto per grave inadempimento dell’originario appaltatore”. Naturalmente, come fin troppo ovvio, tutte le procedure concernenti l’affidamento dei lavori sono stabilite dalla legislazione vigente e può dunque capitare, come la stessa legge appena citata prevede, il caso che la ditta aggiudicataria possa risultare inadempiente e dunque l’Ente appaltante trovarsi nella necessità di risolvere il contratto a suo tempo stipulato. In seguito alla decisione assunta dalla Giunta Municipale con la delibera citata, l’ingegner Roccato, il giorno successivo inviava una propria nota all’Associazione Temporanea d’Impresa, seconda classificata, con la quale chiedeva la disponibilità a stipulare un nuovo contratto per il completamento dei lavori ai sensi di quanto previsto dalla citata legge n. 109 del 1994.
Nella stessa giornata poi il responsabile unico del procedimento scriveva al collaudatore informandolo della rescissione del contratto chiedendogli di predisporre lo stato di consistenza delle opere eseguite, il collaudo statico, tecnico, funzionale ed amministrativo dei lavori sin qui eseguiti dalla iniziale impresa aggiudicataria. Parimenti inviava un’altra nota alle aziende che operavano nel cantiere informandoli della decisione di risolvere il contratto a suo tempo sottoscritto con le stesse.
La informo che allo stato attuale si è operato affinché la nuova ditta possa subentrare a quella precedente nel tempo di trenta giorni senza dunque arrecare ritardi al cantiere che invece sono imputabili alla precedente ditta aggiudicataria.
Per quanto riguarda i danni procurati dall’imperizia dell’impresa che ha sin qui operato nel cantiere e denunciati da alcune ditte poste nelle sue vicinanze, La informo che il rimborso degli stessi è a carico dell’impresa che li ha provocati.
In tal senso la compagnia assicuratrice ha già avviato le procedure previste.
Ora se da un lato posso comprendere le Sue preoccupazioni sui tempi del completamento dei lavori alla Rotonda a Mare e da parte mia adoperarmi, come già detto, affinchè l’opera sia fruibile quanto prima, dall’altro del tutto improprie e fuori luogo risultano essere le Sue considerazioni sulle altre opere pubbliche citate nell’interrogazione. Infatti mai come in questi anni sono stati tali e così rilevanti gli interventi sulle darsene e di ampliamento del porto. Le ricordo che attraverso i fondi regionali, opportunamente reperiti da questo Ente, si è potuto provvedere all’escavo straordinario delle darsene interne, attività questa che si è affincata alle opere di manutenzione ordinaria. Le ricordo poi come questa Amministrazione abbia presentato progetti e ottenuto finanziamenti per oltre sette milioni di euro per realizzare il nuovo braccio di avamporto.
Le rotatorie e il ponte Zavatti realizzate nell’area del D3 sono una realtà dinnanzi agli occhi di tutti, così come credo Ella abbia notato lo stato di avanzamento dei lavori per la costruzione della nuova rotatoria all’intersezione tra la strada provinciale 360 e la strada provinciale n. 12. Allo stesso modo si è completato l’intervento di restauro del sottopasso di piazzale della Libertà che ha acquistato una veste più funzionale e un aspetto architettonico indubbiamente migliore. La piscina comunale poi è una eredità del passato che ha coinvolto le diverse amministrazioni che si sono succedute nel tempo e che hanno affronato la questione nei modi e nelle forme che hanno ritenute più appropriate. Posso assicurarle che questa Amministrazione non ha trascurato la vicenda, ma al contrario le ha dedicato tempo ed energie per poter definire i vari aspetti della questione nei tempi possibili e comunque non dipendenti dalla sua volontà.
Infine inappropriato è poi l’esempio dell’area Sacelit Italcementi che non mi risulta essere un’opera pubblica. E in ogni modo anche in questo caso si è lavorato per raggiungere l’obiettivo più alto possibile e perché le scelte che si compiono oggi possano rappresentare una risorsa e non un limite per il futuro. Si è lavorato affinché sulle attese della città, quelle cui deve tendere chi ha l’onere di amministrare la cosa pubblica, potessero convergere i pur legittimi interessi della proprietà. Entro settembre lo studio preliminare sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale e dunque i tempi sono maturi per arrivare all’obiettivo di chiudere positivamente la vicenda Sacelit in tempi ragionevolmente brevi.
Vorrei concludere richiamando alla Sua attenzione la quantità e la qualità delle opere avviate e completate nel corso di questa legislatura: opere per complessivi 35 milioni di euro. I lavori di restauro dell’emiciclio ovest del Foro Annonario, l’avvio ormai prossimo della pavimentazione della piazza antistante, il cantiere in corso per il recupero funzionale del tribunale, del Palazzetto Baviera e dell’ex Gil che ospiterà gli uffici comunali, gli interventi di messa a norma e di bonifica dall’amianto sugli edifici scolastici della città.
Le segnalo poi gli interventi di ristrutturazione dei centri sociali di Sant’Angelo, di Marzocca e quello ormai prossimo di Borgo Mulino.
Ricordo la costruzione dell’acquedotto industriale e la posa in opera delle linee di metanizzazione nelle zone rurali di Montignano, Roncitelli e Castellaro, la pista polivalente a Borgo Bicchia, il rifacimento di lunghi tratti di marciapiede nel lungomare, compresa la costruzione dei muretti parasabbia e la realizzazione degli abbassamenti per l’accesso agli stessi da parte di disabili, i bagni automatici nei tratti di spiaggia libera, Porta Castello e la pavimentazione del centro storico di Roncitelli e così via, con un elenco di opere che potrebbe rischiare di risultare noioso.
Per quanta riguarda le strade, intendo sottoporre alla tua attenzione il raffronto tra gli interventi eseguiti nel triennio 1997-2000 e quello successivo concomitante con l’attività di questa Giunta.
Nel primo triennio si è intervenuti nel lungomare di levante nei tratti compresi tra il fosso Sant’Angelo e via Grosseto, tra il sottopasso Ciarnin e il camping Benvivere e tra il ristorante Madonnina del Pescatore e la colonia Porcelli e poi ancora in Via Capri, Ischia, Vasari, su strada della Grancetta, per circa la metà, strada degli Ulivi, delle Grazie, nel tratto compreso tra strada del Soccorso fino a Scapezzano, strada Montedoro e della Foresta, primo tronco.
Nel triennio successivo, quello concomitante con l’attuale Amministrazione, sempre per quello che riguarda le strade, riporto l’elenco degli interventi: SS. Adriatica Nord, Via R. Sanzio, Podesti, Galileo, Cilea, Viale Bonopera, Strada della Marina, piazzale Alfieri, via Bramante, Molinello, tra via Cilea fino a via Pierelli, Leopardi, Tolomeo, Montessori, Mondolfo, Cellini, Puglie, Basilicata, Istria, Perilli, Baroccio, Brandani, ultimo tratto, e poi ancora il sottopasso del Ciarnin e i parcheggi di Marzocca e di via Grosseto. A queste strade si sono aggiunte poi via l’Aquila, Pescara, un tratto di via La Marca.
Per quanto concerne poi le strade esterne al centro abitato, ricordo: strada dei Cappuccini, Scaricamantello, Squartagallo, Passera, Rosciolo, Cavallo Montirone, Crocefisso-Querciabella, del Cavallo, Santa Lucia, del Moroso, Villanova, (dalla Statale 16 fino all’incrocio di via Grancetta) del Termine, della Chiusa, Catena, Cannella, acquedotto Borgo Bicchia e alcuni tratti di strada Fabbrici Ville e della Gabriella.
Ricordo inoltre l’asfaltatura del piazzale del centro sociale di Bettolelle e della strada interna al cimitero delle Grazie.
La stessa attenzione dedicata alle strade e alle opere pubbliche in genere è stata dedicata alla manutenzione delle aree verdi. Vorrei ricordare i giardini di via Rovereto, quelli di Ponterosso di Ciarnin, del Crocefisso della Valle, del parco della Pace, via delle Viole, Anna Frank, Lörrach, della chiesa del Porto, di viale dei Pini sui quali si è già intervenuto sistemando gli arredi, mettendo a norma i giochi, cambiando i punti luce e così via, precisando che una parte delle opere si sono eseguite a seguito di progetti presentati e ammessi a finanziamento da parte della Provincia di Ancona.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 settembre 2004 - 3205 letture

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