Incidente alla raffineria, l'ennesima tragedia

Senigallia 30/11/-0001 -
Un morto e tre feriti, questa è il tragico resoconto dopo l'incendio dell'Api di questa mattina.
Si ipotizza che intorno alle 7 si sia verificato un incidente, un camion, che si dirigeva verso una cisterna di bitume per delle operazioni da carico, avrebbe urtato l'impianto adiacente e sviluppato così l'incendio.

di Silvia Piermattei
silvia@viveresenigallia.it


Nello scontro sembra sia fuoriuscito del bitume, sostanza non infiammabile, ma che raggiunge i 120° Centigradi.
Gli autotrasportatori che si trovavano in coda per caricare le cisterne dei camion si sono dati alla fuga dopo la prima esposione della cisterna, alcune persone sono rimaste ferite e una persona era stata data inizialmente per dispersa.
Il corpo di Sebastiano Parisse e' stato ritrovato in seguito all' interno del bacino di contenimento del serbatoio che e' imploso.
Sebastiano Parisse, residente a Porto Potenza Picena, era l'autista del camion andato completamente distrutto nell'incendio. Tra i feriti Nicola Cilli è il più grave.
I medici dell'Ospedale di Torrette hanno riscontrato nel paziente ustioni sul 40% del corpo ed hanno deciso di trasferirlo in un Centro specializzato del Veneto con l'ausilio dell'eliambulanza.
Macelo Pelais, un immigrato argentino di 32 anni, è stato ricoverato nel reparto di dermatologia dell'ospedale di Torrette, si è ustionato le mani e i piedi in modo non grave dopo essere entrato in contatto con il bitume che si trovava a terra.
Mauro Cameruccio è lievemente ferito alle caviglie e forntunatamente è stato già dimesso.

Per il giorno 10 settembre è previsto uno sciopero ed una riunione per tutti i lavoratori coinvolti nella raffineria per parlare dell'accaduto e dalla problematica della sicurezza.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 settembre 2004 - 5198 letture

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