La riconversione dell'area Sacelit è una priorità

Senigallia 30/11/-0001 -
Area Sacelit: la maggioranza priva di una voce unitaria, non sa dare risposte alla città ed alla proprietà!

da Filippo Catalani (commissario comunale),
Alessandro Cicconi Massi (capogruppo consiliare FI),
Giovanni Sergi (responsabile urbanistica)


È inutile che i partiti della maggioranza di governo cittadino continuino a parlare a vuoto sulla situazione dell’area Sacelit-Italcementi quando, nella realtà dei fatti, né l’amministrazione né la maggioranza di centro sinistra hanno mai fatto qualcosa di serio per poter chiudere questa pratica fondamentale per la vita della città di Senigallia.
Ormai sono passati più di quattro anni dall’insediamento della Giunta capeggiata dal Sindaco Angeloni e quella che era stata definita fin dall’inizio come una delle priorità imprescindibili per l’azione dell’amministrazione comunale si stà invece rivelando il vero e proprio banco di prova di una ormai dimostrata incapacità a governare la città da parte dell’armata “brancaleone” e multicolore a cui tocca guidare Senigallia.
E’ inutile che si continui a dire che l’area è strategica, che lo sviluppo ed il rilancio della città passerà attraverso la riqualificazione di quella porzione di territorio, se la politica cittadina non ha in mente cosa proporre e realizzare.
E’ inutile che si spendano soldi per incarichi e viaggi, vedi l’ultimo del Sindaco e dell'Assessore a Barcellona, e che ci si affidi ciecamente ad importanti e qualificatissimi architetti di fama internazionale, se poi la committenza, in questo caso l’amministrazione comunale,non ha mai fatto conoscere quali programmi abbia e tanto meno ha mai aperto un dibattito su questi argomenti.
Un atteggiamento contraddittorio e quasi incomprensibile. Spiegabile solo attraverso una riflessione ed analisi di carattere politico: l’amministrazione comunale, frutto dell’allargamento della maggioranza alla sinistra estrema di Verdi e Rifondazione comunista è lacerata, divisa e ideologicamente eterogenea su tutti gli argomenti e i nodi centrali della politica locale, primo tra tutti l’urbanistica e l’edilizia.
Ciò non può che provocare una pericolosa stasi nell’attività di programmazione e progettazione del recupero dell’area Sacelit-Italcementi.
Sembra ormai urgente che si apra una fase di dibattito reale all'interno delle istituzioni cittadine, in primis nel Consiglio Comunale, ma non solo: con associazioni, enti, cittadini, soggetti produttivi. E' necessario capire che cosa si voglia e si possa realizzare.

E' indifferibile che si identifichino quali attività sia possibile inserire nell'area Sacelit-Italcementi sulla base di una analisi del mercato e di un conseguente progetto economico e finanziario. Questo progetto, una volta realizzato, dovrebbe diventare uno dei principali fattori di sviluppo della economia di Senigallia e del suo hinterland.
Si tratta cioè di un progetto che deve essere capace di delineare con chiarezza in quale modo vogliamo far ripartire quella parte della città, senza entrare in una prematura e stucchevole discussione sulle dimensioni degli appartamenti o se si debba fare una piazza tonda o rettangolare oppure se i parcheggi debbano essere a raso o sotterranei. Quegli aspetti verranno affrontati dopo, e sarà il soggetto privato proprietario dell’area a presentare in dettaglio il famoso piano d’area, sulla base delle indicazione che la politica e la città gli avranno dato.
Se invece già da ora entriamo, come sta succedendo da mesi, se non da anni, nel dibattito sui dettagli e nelle polemiche sull’affidabilità del proprietario dell'area, non avremo fatto nulla d’interessante e di utile per la città.
L’amministrazione di Senigallia vuole arrogarsi il potere di decidere sui minimi particolari del progetto per l'area Sacelit-Italcementi, e si sta perdendo sui dettagli, avendo completamente smarrito la via maestra.
Cosa vogliamo che quell’area rappresenti e diventi per la nostra città ? Risposte non ce ne sono per ora e la proprietà dell'area và avanti per la sua strada, tutelando legittimante i propri interessi.

La recentissima rottura delle trattative per la definizione di un progetto finalmente condiviso tra amministrazione comunale di Senigallia e proprietà dell'area Sacelit-Italcementi rappresenta una evidente incapacità dell'amministrazione comunale di individuare un contratto vantaggioso sia per la collettività che per i legittimi proprietari dell'area.

Nel caso questa rottura si rivelasse davvero insanabile i responsabili sarebbero i nostri amministratori: guidati da Sindaco ed Assessori.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 settembre 2004 - 1666 letture

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