Ancora nessuna risposta dal Comune

Senigallia 30/11/-0001 -
Entro un mese il Comune doveva rispondere alle rischieste scritte del comitato spontaneo dei cittadini e commercianti del centro storico. Ma i 30 giorni sono passati e la risposta si fa ancora attendere.

di Giulia Torbidoni
giulia@viveresenigallia.it


Era il 16 Luglio scorso quando il comitato spontaneo dei cittadini e commerciali del centro storico ha portato le proprie necessità e richieste, in forma scritta, in Comune.
Dopo un vario peregrinare la via possibile sembrava essere imboccata, visto che la stesura per iscritto presuppone una risposta, da parte dell'amministrazione comunale, relativamente veloce, in quanto deve pervenire entro un mese dalla data di consegna delle richieste scritte.
Il tutto era nato quando, in seguito alle varie manifestazioni di protesta si era arrivati ad un incontro con l'Assessore Ceresoni, durante il quale si era scesi ad un compromesso: le manifestazioni sarebbero cessate e Ceresoni sarebbe stato il portavoce, nella riunione della Giunta Comunale, delle istanze dei cittadini e commercianti del centro cittadino.
Il problema è riemerso quando, in sede di Riunione Comunale, le istanze del comitato spontaneo non sono state trattate in quanto non rappresentavano un problema d'urgenza.
E' a questo punto che il comitato ha convocato una conferenza stampa per poi incontrare due giorni dopo nuovamente l'assessore che ha consigliato ai commercianti di mettere nero su bianco le proprie richieste e di portarle in Comune. Siamo così al 16 luglio.
Il prossimo appuntamento sarà il 3 settembre, quando avverrà la verifica del piano di riordino del centro e della viabilità, in vigore da metà giugno, anche se per i commercianti è fuori luogo aprire un'analisi della questione proprio alle porte del periodo autunnale e invernale, quando la situazione della città sarà ben differente da quella estiva.
Si lamenta infatti anche il fatto che la prova del piano sia stata effettuata proprio nei mesi estivi, con il turismo e una situazione cittadina più complessa e molto diversa da quella invernale.
Le richieste sono:
1) la creazione di aree a parcheggio riservato, pagando i permessi 50 €, visto che la sosta a pagamento, prevista dal piano di viabilità, colpisce soprattutto i lavoratori di quella zona, per un ammontare di 130 E.
2) Creare aree a disco orario precluse ai lavoratori del centro.
3) Istituire un senso unico di via Battisti e via Marchetti e convertire i parcheggi a righe blu in zone a disco orario.
4) Si chiede di non pagare, ma di avere un permesso di mezz'ora, per il tempo di carico e scarico delle merci.
5) Si chiede di eliminare il bus-navetta.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 agosto 2004 - 1812 letture

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