Arriva anche Pippo Baudo?

Senigallia 30/11/-0001 -
La vera televisione pubblica è quella che parte dal basso, punta alla comunicazione e non all'audience, ma chi tenta di farlo viene penalizzato. Perchè? Perchè si deve chiedere permesso al Padrone dell'Etere....

dallo Studio Zelig


Caro Pippo Baudo,

Siamo i redattori di Disco Volante Tv, una tv di strada che ha subito circa un anno fa un provvedimento di chiusura forzata e che pochi giorni fa ha ricevuto la comunicazione ufficiale di un processo penale istruito contro di noi, per il grave reato di occupazione abusiva dell'etere (un raggio di trasmissione, il nostro, di poche centinaia di metri).
Il nostro caso ? stato ed ? discusso ampiamente sulle pagine del sito Articolo 21 oltre che in altri ambiti informativi, e approfittiamo dello spazio di dibattito che il sito mette a disposizione per intervenire sulla questione da lei sollevata a proposito dell'occupazione abusiva della RAI, e fare alcune considerazioni e proposte.
Dobbiamo per correttezza ed onestà dire che lei in quanto volto storico inossidabile della RAI ha per noi sempre rappresentato simbolicamente la tv peggiore, quella da criticare a fondo, quel modello di comunicazione televisiva unidirezionale e imbonitoria che abbiamo sempre considerato un nemico della libertà delle coscienze.
Ma ultimamente questa immagine consolidata ha subito un significativo mutamento di tono: ? stato da quando nella recente serie di sue trasmissioni lei si ? rifiutato di cancellare dalla memoria storica della RAI il lavoro di persone come Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi, rifiutando così di allinearsi, come hanno fatto tanti altri, alla linea bulgara di epurazione dettata dal Padrone dell'Etere.
La posizione che lei ha assunto, di difesa integrale della memoria storica della RAI in quanto servizio pubblico, non ci vede del tutto d'accordo ma ne apprezziamo comunque il richiamo ad una fase storica del medium televisivo nella quale la qualità dei programmi dipendeva da un bagaglio culturale molto diverso da quello che governa gli attuali palinsesti: come in tutte le fasi iniziali dei nuovi media, chi faceva allora televisione si basava sulla cultura precedente, letteraria e cinematografica ad esempio, e questo si vedeva; ora la televisione ? fatta dai figli della televisione, ? il frutto di una sorta di incesto nel quale la tv non sembra essere in rapporto con niente altro che sè stessa.
L'oggetto di questa nuova televisione, evolutasi in Italia soprattutto per merito dell'attuale Padrone dell'Etere, non è ?più nè la cultura di massa nè l'informazione pubblica, ma un tipo particolare di merce che ?è l'audience stessa, i pacchetti di spettatori che vengono monetizzati direttamente e comprati e venduti: per questo dal movimento delle telestreet ? uscita anche la proposta provocatoria di un salario al telespettatore.
In questo scenario ? ovvio che ogni prospettiva di funzione pubblica viene cancellata e di qui proviene anche il suo intervento caro Baudo: ma la funzione pubblica del medium televisivo non ?è oggi più? soltanto quella della RAI, che appunto come lei dice appartiene alla memoria storica e non pi?ù alla orrenda situazione presente: c'?è oggi una diversa prospettiva presente e futura nella quale la funzione pubblica delle comunicazioni audiovisive viene ereditata da tutta un serie di nuovi soggetti come le tv di strada, le tv comunitarie ad accesso pubblico o open channels, i mediattivisti, nuovi operatori che cercano di ricostruire uno spazio della comunicazione pubblica partendo dal basso, dalla società civile, dalle persone reali, alle quali va data direttamente voce perchè si possa davvero parlare di una funzione pubblica della tv: ma nel fare questo tali nuovi operatori vengono anche colpiti, come ? accaduto a noi di Disco Volante Tv, per il reato di aver tentato di violare il recinto del Padrone dell'Etere.
Perciò le proponiamo di celebrare la giornata della libertà e della qualità televisiva nella nostra città, Senigallia, che ?è tuttora teatro di un episodio significativo di repressione nei confronti di nuovi soggetti non omologati di comunicazione.

Cordialmente
Enea Discepoli, Fabrizio Manizza, Franco Civelli e Sandro Sebastianelli della redazione di Disco Volante Tv

P. S.: Per far conoscere noi e il nostro lavoro, dopo la chiusura e la notifica del processo penale abbiamo deciso di rendere disponibile il nostro archivio sul web ed i filmati della nostra telestreet sono ora visibili sul sito del quotidiano online Vivere Senigallia
L'amministrazione comunale di Senigallia dopo aver manifestato pubblicamente solidarietà a Disco Volante (leggi l'articolo sul sito del Comune), si ?è già detta disponibile ad ospitare un evento come quello della giornata della qualità televisiva.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 agosto 2004 - 3082 letture

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