Sarata di grande musica al Mamamia

Senigallia 30/11/-0001 -
Sabato sera il Mamamia di Senigallia ospiterà tre gruppi in concerto: i Linea 77, i Damien e i Pornoriviste.


I Linea 77 nascono nel 1993, quando i componenti del gruppo avevano ancora 16 anni.
Nel marzo 2001 Ketchup Suicide arriva al 5 posto nelle indie charts del New Musical Express e tutti i più importanti magazine musicalinazionali e internazionali dedicano servizi e speciali sulla band,che continua a suonare per tutta l'Italia raccogliendo consensi da un numero sempre maggiore di spettatori; nel primo semestre 2001 i Linea 77 partecipano a quattro tournees in Inghilterra e a diversi tour nazionali totalizzando più di 150 concerti.
L'estate 2001 vede la consacrazione del gruppo su scala nazionale; i Linea 77 sono presenti in tutti i Festival nazionali estivi più importanti (Heineken-GoaBoa-ArezzoWave-ToraTora) e vengono inclusi nel prestigioso festival di Reading (UK), sono i primi italiani nella storia quasi ventennale di questo festival,a parteciparvi.
Il loro stile è influenzato da band come i Rage Against The Machine, Deftones, Helmet; anche se ascoltandoli si può facilmente accostare il loro genere al tanto amato e odiato Nu Metal dal quale però riescono a distaccarsi grazie al talento e al cantato a due voci.



I Damien, giovanissimi e al contempo dotati di una maturità straordinaria mettono a punto una miscela formidabile di emozioni e melodie sposando l'impatto hard-rock alla ballata nevrotica.
Il power trio è dotato di uno stile personalissimo che lo contraddistingue dal resto dei conterranei.
Grazie all'enfasi quasi epilettica del cantante Enrico Boccioletti e alla sezione ritmica precisa e serrata di Ernesto Marchetti e Damiano Simoncini la band trova il formato ideale per mettere insieme pathos, tenerezza, malinconia e il grido rabbioso della "teenage kicks" generation.
Per queste qualità i Damien hanno vinto la finale regionale Marche di Arezzo Wave 2004.

Il loro cd di debutto Let Us Pretend We Are Kings è un disco intenso e straordinario.
C’è la noia, la fatica, la banalità dell’esistenza. C’è l’adrenalina, la drammaticità dello scontro fisico, della prova di forza.
C’è un universo che da una parte guarda al romanticismo adolescenziale e dall’altra al ritratto di giovinezze incerte.

Testo alternativo

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Il gruppo dei Pornoriviste suonano sexy punk made in Italy.
Autogrill Villoresi, mitica stazione di sosta sulla Milano-Laghi all'altezza di Varese, anno di grazia 1992, Tommi e Marco (rispettivamente 18 e 15 anni) vogliono mettere insieme un gruppo, cercano un nome facile da ricordare e capace di colpire la gente... sono nate le Pornoriviste.
Tempo due anni e la band raggiunge il suo assetto standard: a Tommi e Marco (rispettivamente chitarrista/cantante e bassista) si aggregano il ventiduenne batterista Rambo e il ventenne Daniele Marceca detto "Il Gatto", già chitarrista dei D.B.C.F. Il quartetto comincia a comporre pezzi che brillano per piglio anarcoide, energia devastante e ispirazione alla triade punk di sempre: Ramones, Sex Pistols e Clash.
Tutto questo porta nel dicembre del 1995 al primo demo: "Chi Non Combatte Cade", 9 brani abrasivi & melodici, intercalati qua e là da qualche rutto, che procurano al combo le prime uscite live nei centri sociali della Valle Olona.
Per vedere il debutto vero e proprio dei quattro lombardi bisogna aspettare assai poco: l'anno successivo vede la luce "Sogni e Incubi", cassetta autoprodotta con dieci canzoni di punk rock durissimo che in breve tempo esaurisce le mille copie di tiratura.
"Sogni e Incubi" contiene "Pilota", che diventerà un brano-simbolo nella discografia delle Pornoriviste: narra la vicenda di un tipo che ha solo due cose nella sua vita, un cane e una bici.
Un giorno il cane, dopo averlo avvisato, gli ruba la bici, e il ragazzo così se ne resta con un pugno di mosche. Intanto il repertorio della band acquista sempre più proseliti: fra questi un gruppo di amici che di lì a poco fonderà un'etichetta, la Tube Records, mettendo sotto contratto anche il quartetto varesino (e nel tempo anche Pensione Libano, Skruigners e Bambole di Pezza).
Nell'aprile del 1997 Tube Records pubblica il follow-up a "Sogni e Incubi", che stavolta ha una tiratura più ambiziosa e raccoglie 13 pezzi riuniti sotto il ti tolo "Cosa Facciamo?".
Tra i brani di punta di questo ellepì si fa notare "Cazzi Miei", storia di un ragazzo che vuole buttarsi giù da un palazzo e che si sente come i ritagli censurati di un film. Dani commenterà: "Io mi sento come quei ritagli".
Comincia una lunga serie di concerti che permettono alle Pornoriviste di farsi conoscere oltre i canonici confini lombardi: Veneto, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna e Svizzera, ormai il raggio d'azione delle Pronoriviste è sensibilmente più ampio. La natia Lombardia si fa comunque ricordare per diversi memorabili show: tra questi il concerto per Silvia Baraldini all'Aquatica, la festa di Radio Onda d'Urto più le prime apparizioni al Tunnel e al Leoncavallo.
Il nome Pornoriviste comincia a girare anche sulla stampa e sulle radio specializzate del circuito indie: frequenti i passaggi su Radio Lupo Solitario, Radio Onda d'Urto, Radio Popolare, Radio Sherwood, Radio Black Out, Controradio e Radio Onda Rossa.
Prima del terzo lavoro ufficiale, occorre aspettare la part ecipazione a una compilation ("Armonie Distorte", 1999) e un 7" in coabitazione con i Pay coprodotto da Sottosopra e Tube Records.
Il terzo capitolo della Porno-saga si chiama "Fino Alla Fine", esce nel febbraio del 1999 e viene interamente prodotto dalla Tube: immediatamente dopo la release, Rambo cede il posto dietro ai tamburi che da oggi diverranno dominio assoluto del "Becio", ex batterista dei Kill Joint. Il nuovo ingresso inietta energia nel quartetto che nel giro di un anno partecipa a ben 6 compilation: fra queste una raccolta della Agitato Records (con 2 + 2 inediti), e un sampler per Rock Sound.
Nel frattempo la Tube ha già ristampato "Sogni e Incubi" su CD (fine 1999) ma tutti aspettano già il quarto lavoro delle Pornoriviste: "Codice a Sbarre" arriva nella primavera del 2001 e sterza ulteriormente la rotta nei testi, che diventano più politicizzati e incazzati contro il sistema.
Le recensioni sono molto positive e la stampa comincia a inserire il nome del quartetto nella rosa dei contendenti al trono del Punk italiano.
Traguardo che le Pornoriviste si ritrovano a portata di mano con "Tensione 16", quinto album per la Tube Records che esce nella primavera del 2003: stavolta il tono è meno adolescenziale e ancora più violento grazie a riff lancinanti ma straordinariamente melodici disseminati fra "Black Night", "L'Esecuzione" e "Io Sono Da Comunità".
Sempre più calcati anche i temi politici (tenete d'occhio "La Vita Di Città" e "Il Discorso Del Carlame"), che sicuramente accenderanno l'entusiasmo dei fans italiani (e non) in una tournée estiva particolarmente intensa.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 luglio 2004 - 8587 letture

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