"Indegno non discutere il piano degli arenili"

Senigallia 30/11/-0001 -
Non è mai stato un mistero che l’attuale piano degli arenili, così come è stato predisposto nell’ultima variante normativa non ci piace e continuerà a non piacerci, anche se alcune modifiche e correzioni ragionevoli sono state introdotte proprio grazie all’importante e costruttivo atteggiamento della Casa della Libertà e di Forza Italia in primo luogo.

da Alessandro Cicconi Massi


In ogni caso, è un diritto di tutti gli operatori del settore avere delle risposte rispetto alle osservazioni che sono state legittimamente presentate nei mesi scorsi e che da più di due mesi, sono rimaste chiuse nel cassetto della Presidenza del Consiglio Comunale e per una ragione o per l’altra il consiglio comunale non ha avuto il coraggio di affrontare.
Il tutto per una situazione facilmente infiammabile all’interno della maggioranza di centro sinistra che è manifestamente spaccata sui contenuti delle risposte da dare agli osservanti, tra cui importanti categorie ed associazioni della città.
Già nella prima puntata di questa infinita telenovela nostrana, la maggioranza di centro sinistra si era spaccata in punti ritenuti politicamente qualificanti, tra cui la vicenda dei gazebo e la possibilità di una spiaggia naturista nell’ultimo lembo di litorale a Cesano ed in tutti quei casi, anche e soprattutto grazie al voto della CDL il consiglio ha compiuto scelte se non del tutto soddisfacenti, almeno dettate dal buon senso.
Oggi, dopo ben due convocazioni di consiglio andate a vuoto per colpa dell’assenteismo della maggioranza o di parte di essa, si continua di fatto a rinviare la discussione di questa pratica, che essendo in sospeso da varie settimane avrebbe dovuto avere una via preferenziale nella predisposizione dell’ordine del giorno del prossimo consiglio e che invece è stata inserita come ultimo punto e vista la mole di lavoro che ci aspetterà, con pratiche ampie e complesse non verrà discussa nemmeno in quest’ultima seduta estiva e verrà perciò rimandata a settembre quando l’utilità dell’approvazione sarà certamente venuta meno.
Concordiamo con chi afferma che serve un nuovo piano, ma ci meraviglia che queste dichiarazioni vengano solo oggi da forze politiche ed esponenti autorevoli della compagine di governo, che condividono costantemente le scelte dell’amministrazione e che avrebbero avuto tutte le possibilità di far si che si arrivasse prima della scadenza della legislatura a predisporre un nuovo piano per il litorale senigalliese.
Un piano che serve, nuovo, con una nuova logica urbanistica, che sappia valorizzare il bene mare e spiaggia, ma anche far sviluppare la grande capacità ed iniziativa imprenditoriale degli operatori balneari che ormai da generazioni guidano una parte importante dell’economia cittadina. Lacci e laccioli, vincoli troppo stringenti, reminiscenze di un passato che ormai può stare solo nei ricordi, non possono guidare un settore economico che deve stare al passo con altre realtà agguerrite e sempre pronte all’innovazione. Se Senigallia, nella sua azione ricettiva è indietro questo lo si deve anche a strumenti come l’attuale piano degli arenili che non ha saputo dare risposte efficaci ad esigenze reali degli operatori e dei turisti, ed oggi a causa delle beghe di una maggioranza divisa e politicamente eterogenea, queste risposte seppur parziali vengono rinviate “sine die” alla faccia della trasparenza e dell’efficacia dell’azione amministrativa.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 luglio 2004 - 1786 letture

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