Raccolta differenziata: un equivoco che ne compromette il successo

Senigallia 30/11/-0001 -
Anche stavolta, come sempre, l’Assessore Maurizio Mangialardi si dichiara soddisfatto.
Soddisfatto per il pasticciato avvio del centro e per la raccolta differenziata appena inaugurato.

da La città è nostra


Malgrado il grave errore sull’importo riconosciuto a chi conferisce materiali, errore ripetuto dall’inizio e riportato senza correzioni di sorta da tutti i giornali, stranamente senza che nemmeno l’ultimo dei collaboratori del nostro amministratore aprisse bocca.
Beato lui, andando avanti di questo passo, rischia di essere presto addirittura molto più bravo, nel rinfrancare i cittadini, dello stesso Presidente Berlusconi.
L’errore della cosiddetta virgola, non 26 centesimi al chilo, ma soltanto 2,6 per ogni chilo di rifiuto conferito al centro di raccolta in località innominata (anche sulla toponomastica una nuova polemica!) non lascia le cose invariate per i cittadini che vogliono impegnarsi in questa ennesima “corsa ad ostacoli”, con gita in campagna.
Leggiamo sul pieghevole uno slogan ampolloso, ma in fondo truffaldino “valgono quanto pesano”.
Anche stavolta avevano sperato di poterne parlare bene.
Che fosse una novità positiva lo si doveva credere, ma che i rifiuti conferiti onerosamente, in auto, magari dopo aver percorso qualche chilometro, per di più con un meccanismo di self-service, e impegnato un po’ di tempo…beh immaginare che i materiali conferiti valessero assai meno del costo di smaltimento della più banale immondizia ci è sembrato davvero una presa in giro.
Perché questo assessore tanto “soddisfatto” non ci ha informati su quanto costa lo smaltimento di un chilo di rifiuti portati alla discarica?
Affibbiando l’onere al cittadino di raccogliere, conservare, trasportare fino al “borgo innominato” alluminio, vetro, legno, materiali ferrosi, plastica o altro c’era da aspettarsi almeno che fosse riconosciuto il costo elementare che il servizio per lo smaltimento dei rifiuti urbani viene a risparmiare.
Signor Assessore Le sembra che sia troppo chiedere questo?
Il nostro vecchio “stracciaro”, quello che da tempo avete messo in fuga (invece di riconoscere il valore sociale della sua faticosa attività) ci paga il ferrovecchio addirittura più di voi.
Lui che per svolgere questa attività non ha percepito nessun aiuto!
Ci sembra invece che per la vostra “isola ecologica” le risorse necessarie siano venute anche, se non sbagliamo, dalle casse della Provincia di Ancona.
Si perché tra i tanti rivoli della TARSU questo ente da tempo riscuote una vera e propria “tangente” sulla onerosa bolletta che noi paghiamo al Comune.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 luglio 2004 - 1942 letture

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