Self Catering: case coloniche e ville rurali in affitto settimanale

Senigallia 30/11/-0001 -
Purgatori: “Si tratta di una forma di turismo dove quello che si vende è il territorio. Per questo è particolarmente adatto alle nostre zone e va incentivato”.

dal Comune di Arcevia


Dopo il successo del convegno sul sel-catering e le numerose richieste pervenuteci il Comune di Arcevia e l’Associazione Marche Self-Catering hanno ritenuto opportuno dare ai partecipanti all’iniziativa, o coloro che desiderano maggiori indicazioni, l’occasione di approfondire il tema direttamente con il responsabile del progetto Self-Catering Massimiliano Mostardi il quale sarà a disposizione per fornire maggiori informazioni sull’argomento ed esaminare insieme ai proprietari le situazioni specifiche.
L’incontro si terrà il giorno 2 luglio alle ore 18.00 presso il Palazzo dei Priori di Arcevia, sito in C.so Mazzini.
L’iniziativa ha come obiettivo quello di aprire un nuovo capitolo nell’ambito dell’economia turistica creando un’offerta idonea a soddisfare le numerose richieste di affitto di casolari di turisti stranieri, affascinati dal nostro territorio.
Il Self-Catering infatti è la formula ricettiva più diffusa in Inghilterra, negli Stati Uniti, in Australia e sta prendendo piede in altre realtà del nord Europa come la Germania, l’Olanda, la Svizzera ed i Paese Scandinavi.
“L’evento” afferma il Sindaco di Arcevia Silvio Purgatori “ha lo scopo di incentivare gli abitanti della provincia di Ancona (imprenditori agricoli, professionisti che hanno la loro seconda casa in campagna, etc.) a realizzare o mettere a disposizione strutture ricettive idonee per questa tipologia di turismo. La formula, molto redditizia per gli operatori in quanto rivolta ad un target medio alto, non comporta la pulizia giornaliera della struttura e la somministrazione di cibi e bevande. Con il self catering, quello che si vende ai turisti è il territorio e da questo punto di vista Arcevia è in grado di offrire molto. Per questo va incentivato, anche perché è rivolto ad una fascia di clienti medio-alta con notevoli effetti sull’indotto.”
Un’ operazione senz’altro ambiziosa, ma che ha ottime possibilità di successo dal momento che intercetta una domanda che si fa sempre più massiccia.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 giugno 2004 - 3215 letture

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