Che fine ha fatto il parco della Cesanella?

Senigallia 30/11/-0001 -
C'è speranza per la realizzazione del Parco della Cesanella?
Che fine hanno fatto i soldi accantonati per la realizzazione del Parco?

dai consiglieri comunali di Forza Italia
Filippo Catalani, Alessandro Cicconi Massi, Alberto Severini, Giovanni Sergi


I lavori per la realizzazione del parco della Cesanella non decollano. Ricostruiamone i passaggi fondamentali.
Nel 1998 il Consiglio Comunale approvò un progetto che prevedeva la realizzazione di un grosso parco nella zona compresa tra via del Molinello e la chiesa della Cesanella. Questo parco, ampio circa 22 ettari, prevedeva la realizzazione di vari percorsi pedonali, piste ciclabili e addirittura un laghetto al centro, oltre alla realizzazione di un utilissimo parcheggio nella zona attualmente occupata dai circhi.
Giacché le casse comunali non disponevano delle necessarie risorse economiche, non solo per eseguire le opere, ma nemmeno per poter effettuare l’esproprio delle aree, venne studiata una strategia per finanziare la realizzazione del parco con gli oneri di urbanizzazione ricavati dalla edificazione delle aree perimetrali del parco medesimo (circa 4 ettari di zona BR3).
In linea di massima, ai proprietari di ciascun terreno venne concessa una quota di area edificabile, mentre la restante area rimaneva “agricola” per poter essere espropriata con bassissimi costi (circa 3.500 lire al mq).
Seppure con alcune contestazioni, si cercò di non penalizzare nessun proprietario e di ottenere il consenso più ampio possibile.
Ciò avveniva sei anni or sono. L’edificazione della zona perimetrale dell’area in questione è stata da tempo avviata ma, attualmente, al posto del parco e del lago si possono notare ancora i campi agricoli.
A questo punto sorgono spontanee le seguenti domande, che sono state rivolte in una interrogazione all’amministrazione comunale da parte dei Consiglieri Cicconi Massi e Severini:
1) Le somme incamerate la Comune a titolo di "oneri di urbanizzazione" sono state effettivamente accantonate per la realizzazione del parco?
2) Per quale motivo non viene iniziata la costruzione del parco, almeno per stralci funzionali?
3) Sono stati definiti, in sede di piano di lottizzazione, tempi massimi per la realizzazione degli edifici e del parco?
La speranza è che le somme incamerate dal Comune non siano state già utilizzate per altri fini; altrimenti la possibilità che venga effettivamente realizzato il parco diventa assai remota. In questo caso sarebbero danneggiati non soltanto i proprietari dei nuovi alloggi che, peraltro, hanno affrontato costi più elevati della media per acquistare appartamenti che dovevano affacciarsi su un parco urbano, ma soprattutto l'intera cittadinanza che da molto tempo insegue le vane promesse delle Amministrazioni Comunali che si sono succedute in quest'ultimo decennio.
Certamente, le domande di cui sopra meritano una risposta dall’attuale Amministrazione Comunale. Filippo Catalani – Alessandro Cicconi Massi – Alberto Severini – Giovanni Sergi





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 giugno 2004 - 2233 letture

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