Sciolto il Consiglio Comunale di Arcevia

Senigallia 30/11/-0001 -
Il Sindaco Purgatori traccia il bilancio di 5 anni di legislatura.



Cari Assessori, colleghe e colleghi consiglieri,
quello odierno è l’ultimo Consiglio comunale prima delle elezioni amministrative del 12/13 giugno. E quello che stiamo per discutere è anche l’ultimo Bilancio consuntivo della legislatura. Vi sono elencate le opere ed i progetti realizzati negli scorsi dodici mesi ma per forza di cose si tratta di un documento che fa anche il bilancio di questa amministrazione, dei suoi rapporti con i cittadini, le forze sociali, i partiti politici.
Ma prima di aprire i lavori di questo Consiglio voglio ringraziare gli Assessori che mi hanno accompagnato in questo percorso ed i consiglieri, sia di maggioranza sia di opposizione che hanno contribuito, con le loro proposte e con le loro osservazioni, a migliorare e integrare le idee della Giunta, sempre tenendo presente l’interesse generale dei nostri concittadini.
Per quanto mi riguarda ho dato la disponibilità per continuare questa esperienza, per dimostrare quanto per me sia importante il rapporto umano, la mia città, il mio paese, la mia terra.
A me piace definirmi un arceviese che non vive semplicemente ad Arcevia ma che vive Arcevia in tutti i suoi aspetti e di tutti cerca di farsene carico per fare della nostra città il posto migliore dove vivere e lavorare.
Se eletto, continuerò a fare il mio dovere e il mio lavoro con passione ed entusiasmo, e con tutta la forza che ho sempre messo in questi cinque anni, così come è stato per le altre mie esperienze.
Sono stati anni difficili ma anche ricchi di nuove esperienze e formativi per tutti quanti, soprattutto per il sottoscritto. Io sono dell’idea che è stato un periodo di grande impegno per tutti e di grande soddisfazione per tutto quello che abbiamo realizzato.
Abbiamo cercato di affrontare i problemi con grande rigore e fermezza soprattutto con forte spirito di dedizione e ci siamo posti al servizio di tutti i cittadini. Abbiamo operato per valorizzare il territorio comunale a livello economico, sociale e culturale, all’insegna dell'equilibrio e della correttezza, è il dovere che spetta agli amministratori coscienti e responsabili. Non siamo stati amministratori chiusi negli uffici, non ci siamo nascosti dietro il potere burocratico. Siamo stati in mezzo ai cittadini ed insieme a loro abbiamo cercato di fare il massimo a beneficio di tutta la comunità scegliendo sempre nell’ottica del bene comune e generale.
Anche se un po' di rammarico rimane, quello di non aver potuto o saputo andare incontro a tutte le esigenze prospettate, abbiamo però come Amministrazione Comunale sempre cercato di raggiungere risultati apprezzabili e comunque di fare tutti gli sforzi possibili secondo le nostre forze.
Uno spirito, quello di questo Consiglio, che ha visto prevalere quasi sempre la volontà di costruire. Lo dimostra il fatto che su 325 delibere discusse in 47 sedute consiliari, ben 201 sono state votate all’unanimità, con una percentuale del 62 per cento. Non credo che esistano Amministrazioni locali nella nostra provincia che possono vantare dati analoghi. Si tratta del frutto di una costante ricerca di dialogo da parte del sottoscritto e della maggioranza ma anche della minoranza che non si è quasi mai sottratta al suo compito di vigilare sul nostro operato senza pregiudizi e con spirito costruttivo.
Se in certe occasioni ci sono stati motivi di contrasto, questi sono comunque rientrati nella normale dialettica politica. Insomma siamo stati un Consiglio comunale valido, che ha saputo lavorare per lo sviluppo di Arcevia e del suo territorio.
Per questo saluto e ringrazio tutti i colleghi consiglieri. Quelli che hanno deciso di non ricandidarsi, ai quali auguro la miglior fortuna personale e professionale e quelli che invece si apprestano a chiedere la riconferma agli elettori ai quali auguro di ritrovarci ancora qui per l’insediamento del nuovo Consiglio comunale. Potrei congedarmi da voi facendo l’elenco di tutto quanto è stato realizzato, anche per merito vostro, nei cinque anni di legislatura che si stanno concludendo. Ma Arcevia è una piccola realtà e l’operato della Giunta e del Consiglio comunale uscente sono sotto gli occhi di tutti. Non servono autocelebrazioni, parlano i fatti. E quelli, per fortuna, non possono essere smentiti da nessuno.
Concludo ringraziando tutti i volontari che hanno “sacrificato” parte del loro tempo libero per il bene della comunità e tutti i cittadini che hanno partecipato alla vita amministrativa; un ringraziamento doveroso va dal direttore/segretario, all’ultimo dipendente comunale assunto, e ai collaboratori che si sono mesi a disposizione degli amministratori per affrontare i problemi dei nostri concittadini.
Grazie ai comitati e alle diverse associazioni (dei castelli, delle frazioni, sindacali e di categoria e quelle sociali) che ogni anno hanno fornito un indispensabile contributo non solo per la riuscita delle iniziative, ma anche per aver contributo ad innalzare la qualità della vita. Grazie agli organi d’informazione che ci hanno seguito con attenzione aiutandoci a far conoscere Arcevia e il suo territorio fuori dai normali confini. Grazie ai rappresentanti delle forze dell’ordine, e dei servizi di emergenza sanitaria che hanno garantito un tranquillo vivere nella nostra comunità, vigilando con discrezione e puntualità. Grazie a tutte le autorità civili e religiose che hanno collaborato in questi anni con l’Amministrazione Comunale. Di nuovo grazie.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 giugno 2004 - 1818 letture

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