La Guerra al centro di tutto.

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Ma chi l’ha mai detto che le questioni internazionali debbano restare fuori dalla nostra vita di tutti i giorni? Forse non ce ne accorgiamo, ma lentamente quello che vediamo e sentiamo come lontano, distante e confuso ci cambia, ci rimane dentro e ci spaventa

di Giulia Torbidoni
giulia@viveresenigallia.it


Ma chi l’ha mai detto che le questioni internazionali debbano restare fuori dalla nostra vita di tutti i giorni? Forse non ce ne accorgiamo, ma lentamente quello che vediamo e sentiamo come lontano, distante e confuso ci cambia, ci rimane dentro e ci spaventa. Torniamo, così, a pensare alle bombe che cadono, alle persone che scompaiono, alle dignità messe in croce e il tutto ci interroga in prima persona, ci costringe a cercare di capire il perché.
In un contesto storico come il nostro è difficile non porsi il problema del capire cosa sta capitando e cosa si può fare per reagire e cambiare.
L’arte si pone gli stessi quesiti, visto che vive dell’uomo. Ogni uomo che si ponga tali interrogativi li comunica e spesso questo diviene forma d’arte. Abbiamo visto allora la vittoria di Moore al Festival Cinematografico di Cannes e allo stesso tempo abbiamo assistito alla censura in Italia di un documentario sul Presidente del Consiglio fatto da registi italiani emigrati in Canada e in proiezione su tutte le sale europee, specie dopo il Festival di Oslo. Patti Smith ha riordinato e partorito tutte le sue riflessioni, sulla caduta delle Torri Gemelle, paragonando l’evento al crollo della Torre di Babele, sulle guerre in Afghanistan e in Iraq e soprattutto sulla politica americana, in un nuovo disco e una mostra di suoi disegni esposti a Ferrara.
Si chiude questa settimana ad Ancona una Mostra Interattiva sull’Articolo 11 della nostra Costituzione. La Mostra, ospitata nella Mole Vanvitelliana, è ad ingresso gratuito dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 20.00 dal martedì al sabato, dalle 10.00 alle 20.00 la domenica. Un appuntamento, questo, voluto da COOPI, che permette di entrare più in profondità in ciò che dovrebbe regolare, più d’ogni altra cosa, il nostro vivere, ciò per cui altri hanno lottato, sofferto e lavorato: la nostra Costituzione.
Stasera, invece, alle 21.15 al Kantiere Occupato Autogestito si discuterà insieme a Salvatore Cannavò, vicedirettore di Liberazione, Enea Discepoli di Telestreet e Massimo Raffaeli de “Il Manifesto”, sulla possibilità di fare informazione partendo dalla gente e dalla strada, da quello che il popolo sente, chiede e vive.
Un importante appuntamento che continua, anche dopo la festa di sabato sera, ad interessare e a far vivere il posto occupato in modo consapevole ed intelligente.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 31 maggio 2004 - 2008 letture

In questo articolo si parla di


dragodargento

31 maggio, 20:02
Complimenti per l'immagine di Bush!




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