Il diritto alla verità

Senigallia 30/11/-0001 -
I comitati Cittadini di Falconara, venuti a conoscenza di uno studio epidemiologico effettuato dall'ARPA Marche in merito allo stato di salute della popolazione di Falconara Marittima, dopo aver chiesto spiegazioni alle autorità competenti, hanno deciso di realizzare un manifesto per il diritto alla verità sulla salute dei cittadini di Falconara e dei lavoratori Api.

dai Comitati cittadini di Falconara


Mentre perdurano gli inspiegabili silenzi dell’Assessore Amagliani, dell’Assessore Melappioni e dello stesso Presidente D’Ambrosio, registriamo le risposte del Direttore dell’ARPAM dott. Paoloni. L’ Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPAM) ha recentemente acquistato pagine di quotidiani locali per fare “informazione pubblicitaria” sull’argomento dalle quali si rileva che : l’Assessore Amagliani era informato dell’esistenza e delle risultanze dello Studio eseguito dall’ARPAM già a Febbraio 2003 allorquando chiedemmo ufficialmente di far eseguire uno studio epidemiologico sullo stato di salute della popolazione di Falconara; l’Arpam non ha informato i falconaresi riguardo allo “Studio occupazionale effettuato dall’Istituto d’Igiene della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Ancona in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità” che “ha interessato 659 (650 uomini e 9 donne) lavoratori della raffineria in servizio fra il 1974 ed il 1989 (…) Lo studio sugli addetti all’impianto petrolchimico ha rilevato eccessi di mortalità tumorale complessiva e di tumori cerebrali in particolare”; l’Arpam tralascia di riferire i “Risultati dell’analisi sui dati di mortalità (1995-1998) e ricovero (1997-2000) per causa” dove si dice che “I tumori del sistema emolinfopoietico (leucemie, linfomi, mielomi) presentano nel loro complesso la maggiore problematica del comune di Falconara” e che “Le leucemie sono invece state correlate con numerosi fattori di rischio, soprattutto con il benzene e altri derivati simili dell’industria petrolifera”.
Questa dimenticanza o scelta del Direttore dell’Arpam non è di poco conto, poiché mentre i cittadini/utenti di internet (una piccola percentuale del totale dei cittadini) possono venire a conoscenza sul sito dell’Arpam anche di queste due realtà che emergono dallo Studio epidemiologico, la stragrande maggioranza dei cittadini, che non accedono ad internet e che si informano dalle pagine dei quotidiani, può leggere solo la Sintesi che l’Arpam ha deciso di far conoscere!





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 aprile 2004 - 2539 letture

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