Dopo l'occupazione la festa

Senigallia 30/11/-0001 -
Grande festa sabato sera al Cantiere Escavazione Porto. Giovani che chiamano altri giovani per comunicare. Slogan

di Giulia Torbidoni
giulia@viveresenigallia.it


E' stato lo scorso un fine settimana molto intenso. Da un lato le divise, dall'altro i missionari, da una parte i cittadini che se ne sono andati per evitare il trambusto, dall'altra quelli entusiasti della manifestazione.
Al Cantiere escavazione Porto c'erano i giovani del laboratorio "Il Pane e le Rose" e ragazzi venuti da tutte le Marche per manifestare il proprio dissenso alla parata delle armi e della guerra, ma anche per proporre un tipo di comunicazione tra se stessi ed altri giovani. L'occupazione ha quindi tale valore comunicativo. I ragazzi vogliono gestire un posto in maniera diversa da quella imprenditorialista degli altri locali, un posto che possa rappresentarli, dove poter liberamente affermare le proprie idee, comunicare, fare Politica, Arte e Divertimento.
Tutto questo si è riversato nella grande festa di sabato. La festa ha preso il via attorno alle 22 quando molta gente ha iniziato ad arrivare. Da un tavolino che fungeva da bar chiamato mezza canaglia, si vendeva vino a 50centesimi e birra ad un euro. Un piccolo falò all'aperto con sedie attorno vedeva scambio di idee, canzoni gridate e qualche bacio. Dentre altri ballavano e cantavano le canzoni sempre amate da Bob Marley a De' Andrè.
E' incriminabile tutto ciò? Si parla tanto di divertimento giovanile, ma ben poco si ascolta ciò che i diretti interessati chiedono.

Slogan Slogan festa
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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 aprile 2004 - 4658 letture

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