psicologia: Il mito dell'eroe e l'eroismo anonimo

Senigallia 30/11/-0001 -
Lo spazio dedicato alle vostre domande allo psicologo.
Una caratteristica dell'eroe nel mito greco o romano è che questi è frutto di un connubio tra un mortale ed un dio. Si tratta dunque di un eroe sovrumano.

a cura del Dott. Pinto Francesco
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Inoltre, essendo in parte divino, le preoccupazioni dell'eroe non affrontano preoccupazioni quali l'invecchiamento, la cura di genitori malati o morenti, il risparmio per l'istruzione di un figlio etc.; la loro esistenza è al di sopra delle preoccupazioni quotidiane che affrontano i comuni mortali.
Le persone comuni, invece, sono afflitte proprio da tali problemi e possiedono capacità solo umane per affrontarli.
Ciononostante, persino i problemi comuni sembrano assumere proporzioni eroiche e richiedono un comportamento coraggioso.
Purtroppo con l'immagine gonfiata dell'eroe mitizzato, le persone comuni stentano a riconoscersi le loro capacità eroiche.
Invece di sentirsi incoraggiati, essi vivono la cosa come un fallimento, poiché non si percepiscono all'altezza dell'immagine classica e ritengono di condurre la propria esistenza in modo inadeguato.
I media contribuiscono a questo ritratto distorto, opponendo immagini grandiose dell'eroismo sugli schermi televisivi e sulle pagine dei quotidiani. Si promuove il tipo di eroismo che soltanto straordinario, famoso e ben piazzato è in grado di raggiungere.
Perché è così importante l'eroismo?
Perché l'eroismo è idealismo in azione.
Quando pensiamo ad un eroe, ci riferiamo al comportamento di un personaggio ammirevole, straordinario, che esemplifica e riduce ciò che dovrebbero essere i limiti delle possibilità umane.
Consideriamo ora le caratteristiche dell'eroismo rapportate alle difficoltà umane dei giorni nostri.
In primo luogo, l'eroe ha un profondo rispetto della dignità e del valore della vita umana. L'eroe classico arrivava su un cavallo magico e salvava il prigioniero inerme al confronto del potere del drago.
Al contrario l'eroismo tranquillo e poco drammatico delle gente comune che fa semplicemente ciò che ritiene essere "giusto", senza bandiere, senza fanfare e trombe, ma rispettando e preservando la dignità umana ma, ahimè, senza riconoscersene i meriti, raccontando il tutto sotto tono: "ho fatto solo il mio dovere" oppure "chiunque avrebbe fatto la stessa cosa".
La seconda qualità eroica è il senso della scelta personale. L'eroe non si considera un soggetto passivo che sopporta semplicemente ciò che avviene, ma si sente un individuo capace di determinare dei cambiamenti. L'eroe percepisce che qualcosa è ingiusto, che non funziona e si rende conto di dover essere lui a prendere posizione o fare in modo di produrre dei cambiamenti.
Nel quotidiano vediamo queste cose in forma minore, ma il senso eroico dell'essere agenti rimane chiaro.
Sono testimone di una donna che venuta a conoscenza di procedure disoneste che vigevano nell'azienda in cui lavora, fece, solitariamente, una scelta contro corrente, protestò e prendendo posizione contro una grande resistenza della maggioranza dei suoi colleghi riuscì comunque a produrre un cambiamento nel proprio ambiente di lavoro.
La terza qualità dell'eroe è la sua prospettiva originale. L'eroe è in grado di vedere la situazione non solo per quello che è, ma anche per quello che potrebbe essere.
Partendo da tale prospettiva ed affiancandola al senso di attività personale, l'eroe si mette in moto per operare dei cambiamenti. La disponibilità ad opporsi ad una politica ingiusta spesso si basa sulla capacità di vedere oltre lo status quo.
La quarta qualità è rappresentata dal coraggio fisico e mentale, qualità che sorregge la persona nel momento del cambiamento: "non è più ciò che era e non è ancora ciò che sarà se lo sarà".
La quinta caratteristica dell'eroismo è che non importa se esso sia agito in pubblico o privatamente, basta che una sola persona ne sia a conoscenza e ne rimanga incoraggiata, affinché esso sia valido e serva il suo scopo eroico.
Riconsiderare l'eroismo e vederlo come una immagine raggiungibile, offre migliori possibilità di mobilitare il senso personale dell'eroismo di cui tutti quanti abbiamo bisogno nei momenti difficili della nostra vita. Come psicologi abbiamo ampie possibilità di vedere l'eroismo tranquillo e trascurato nelle vite dei nostri clienti e di lavorare insieme a loro per rivendicarlo.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 18 aprile 2004 - 6849 letture

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