il resto del carlino: II cadavere affiorato rilancia il giallo

Senigallia 30/11/-0001 -
Nuova apprensione per Claudio Padulano dopo il ritrovamento in mare di un corpo ancora non identificato



II ritrovamento del cadavere ripescato mercoledì sera nel tratto di mare antistante Civitanova e Porto S. Giorgio potrebbe riaprire il "giallo" sulla scomparsa di Claudio Padulano, 35enne operaio napoletano, del quale si sono perse le tracce il 23 gennaio scorso.
Lo stato nel quale è stato rinvenuto il cadavere - da molto tem- po rimasto in acqua - non ha consentito al momento di procedere ali' identificazione. Anche se la permanenza del corpo in mare è stimata attorno ai tré mesi, le condizioni potrebbero anche rendere compatibili i tempi con la scomparsa di Padulano. Naturalmente la speranza è che l'operaio sia vivo e che presto possa dare notizie ai suoi familia- ri, che dal giorno della sua scomparsa vivono in un comprensibile stato di agitazione. Davanti all'albergo cittadino dove da mesi risiedeva è rimasta parcheggiata ancora la sua Peugeot, come inquietante testimonianza di quello che rimane un mistero.
Le notizie di Claudio Padulano si erano perse il 23 gennaio scorso quando il fratello Roberto lo aveva sentito al telefono per l'ultima volta. Padulano aveva lasciato a Napoli la moglie ed un figlio per cercare lavoro al nord. Da circa un anno si era trasferito a Senigallia dove per un periodo aveva lavorato in un'azienda di marmi, prima di trovare occupazione a Fano, sempre come marmista. Da quel 23 gennaio nessuno sembra lo abbia più visto in giro.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 marzo 2004 - 2304 letture

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