Piena proprietà: un' iniziativa a favore dei cittadini solo a parole.

Senigallia 30/11/-0001 -
La critica di Sinistra Democratica sulla Piena proprietà: " Un tentantivo dell'Amministrazione di fare cassa a spese degli assegnatari delle aree Peep".

da Luciano Chiappa
Sinistra democratica


Le nostre non sono polemiche senza senso ma opposizione democratica basata su proposte di governo alternative al modo di operare di questa Giunta e ai contenuti di un atto amministrativo che, se non incidesse in modo rilevante nelle tasche dei cittadini, non meriterebbe nemmeno di essere preso in considerazione per la sua totale inconsistenza rispetto ai temi dello sviluppo innovativo della città. Le risposte che l’Angeloni ha dato, sui giornali e in Consiglio Comunale, alle nostre proposte alternative sono delle vere e proprie acrobazie verbali per tentare di giustificare una iniziativa che solo nelle parole è a favore dei cittadini. Sinistra Democratica ha posto un problema politico molto serio: quello di far pagare i terreni, ai cittadini che intendono trasformare il diritto di superficie in proprietà, non di più di quello che oggi pagano i costruttori edili quando chiedono di monetizzare i terreni da cedere come Aree di Urbanizzazione Secondaria.
Ci è stato risposto con formule tecnicistiche che destano stupore perché dire che le AUS sono aree pertinenziali con una diversa potenzialità edificatoria è una assoluta sciocchezza, dal momento che nelle zone di completamento è tutto il lotto che concorre a produrre la cubatura (cioè la capacita edificatoria) compresa quella porzione di terreno che solo in un secondo momento sarà destinata ad AUS. Quindi il valore di queste aree costituisce certamente un riferimento di mercato dal quale una amministrazione che voglia governare nell’interesse dei cittadini non può prescindere. Ma, ecco il punto politico, se fossero stati applicati quei prezzi sarebbe fallita la vera intenzione della amministrazione: quella cioè di fare cassa a spese degli assegnatari dei PEEP, i quali, ad ascoltare tanti interventi in consiglio comunale, da Rifondazione a Crivellini di AN, sono visti oggi poco più che dei furbastri, mangiapane a tradimento e non il risultato di una politica lungimirante che grazie ai PEEP ha consentito a milioni di famiglie in tutta Italia di poter avere la casa, PAGANDOSELA.
Inoltre la Giunta comunale, incurante delle critiche dei cittadini, ha apportato al provvedimento correzioni solo di facciata, discostandosi cosi anche da tanti Comuni governati dal centro sinistra, come Fano, Prato e altri, i quali hanno dato ai cittadini un più ampio ventaglio di possibilità per esempio di dilazionare in tempi lunghi i pagamenti senza indurli a ricorrere alle banche. Appare poi quanto meno singolare che a finanziare una ipotetica quanto futuribile nuova politica della casa debbano essere sempre quelli che la casa se la sono fatta col mutuo e con enormi sacrifici, mentre nessun provvedimento è proposto per affrontare il problema di una grande rendita fondiaria ed edilizia che scorazza indisturbata per tutte le aree strategiche della città e della Provincia.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 marzo 2004 - 2116 letture

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Anonimo

26 marzo, 18:39
PIENA PROPRIETA', AFFARE SOLO PER IL COMUNE ??!!<br />
Caro Luciano,<br />
ho la sensazione che la tua Sinistra Democratica in questa circostanza non abbia trovato credibili e serie argomentazioni per "apparire" politicamente; l'attacco frontale al Comune che nella questione "piena proprietà" sarebbe reo di di ricercare solo di rimpinguare le casse pubbliche appare infatti solo uno strumento politico peraltro maldestramente usato.- Chiunque abbia seguito la vicenda da un osservatorio non politizzato ha capito perfettamente che si tratta, al contrario di quanto afferma Sinistra Democratica, di una operazione trasparente, in linea con una Legge che potrebbe eliminare la comprietà Privata/ Pubblica a favore del privato, la cui scadenza è di 99 anni, con benefici ulteriori applicati (sconto 25%), sempre a favore dei privati, e sopratutto senza imposizioni di sorta.- Mai nella più elementare concezione della libera proprietà può accettare di buon garado di avere la propria abitazione in comunione di beni con il Comune, e questa Legge mira ad eliminare questa anomalia.- Cosa c'entra il fatto che si tratta di una legge partorita dal centrodestra?! forse che le Leggi di questo governo debbano essere tutte demonizzate senza guardarci dentro ?! Inoltre: forse non è legittimo "fare cassa" in un momento in cui -questo sì - il governo centrale stà mutilando tutte le risorse destinate ai pubblici servizi ??; la cosa sarebbe discutibile solo se questi interessi pubblici fossero unilaterali e non compatibili con gli interessi di tanti Senigalliesi che sono imbavagliati da una assurda disciplina che risale a 25 anni fà.- E' per questi motivi che la mia sensazione, (espressione generosa) e quella di tutti coloro che sanno "leggere" la vicenda con maggiore serenità ed obbiettività rispetto alla Vostra, è piuttosto orientata a respingere il vostro atteggiamento ostile, chiaramente strumentale e che non aiuta di certo la comunità a comprendere in tutta la sua portata i benefici che esistono.- Perchè anzichè atteggiarvi ad incomprensibili soggetti alternativi sia di destra che di sinistra non operate per evitare qualsiasi ipotesi di ribaltone di destra che, quello si, sarebbe veramente deleterio per la nostra Città e per questi Cittadini che così maldestramente oggi cercate di difendere.-<br />

Francesco

27 marzo, 13:01
Vi faccio presente l'errore di battitura nel titolo e nel sottotitolo di "propietà" invece di "proprietà"<br />
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Francesco

Anonimo

02 aprile, 12:48
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Caro anonimo, <br />
Leggo ora il tuo commento e ricavo netta la sensazione che le tue parole, queste sì, sono davvero preconcette: infatti non hai affrontato concretamente nessuno dei problemi posti da Sinistra Democratica all’attenzione del Consiglio Comunale e della Città. E’ opportuno, allora, in questa mia risposta, che li riprenda sottoforma di questione che pongo a te come ad ogni altro lettore, nella speranza che il confronto, se lo si vuole, sia sui contenuti del modo di amministrare la nostra città e non su altro.<br />
Prima questione: il valore di mercato dei terreni Non esiste ragione alcuna per cui terreni di proprietà comunale dalle medesime caratteristiche debbano essere fatti pagare di più ai cittadini dei PEEP di quanto sono fatti pagare ai costruttori edili. <br />
Seconda questione: i tempi di pagamento Molti comuni italiani governati dal Centro Sinistra hanno dato tempi di dilazione per il pagamento del corrispettivo dell’area addirittura dell’ordine dei cinque, dieci anni. (Prato, Fano) Non era più giusto, se veramente interessava così tanto dare la proprietà agli abitanti dei PEEP, allinearsi con queste Città piuttosto che comportarsi come altri Comuni i quali, spinti da pure esigenze contabili, hanno dato tempi brevi? E perché, in un momento così incerto per le famiglie, le si induce a ricorrere alle banche? <br />
Terza questione: il diritto di prelazione Si dice che nessuno è obbligato ad aderire e formalmente è così anche perché lo dice la legge; ma nella sostanza non è così perché il Comune di Senigallia ha stanziato una cifra rilevante (€ 250.000) come segno inequivocabile che eserciterà questo diritto. Cioè i cittadini, di fatto, sceglieranno sotto ricatto; a meno che non si voglia dire che tale diritto è giusto esercitarlo sempre e non invece come fatto eccezionale, ma questo è ancora più grave perché avrebbe notevoli implicazioni, sia di fatto che di principio. Qui, per brevità, non posso approfondirle ma non mancherà occasione di farlo sulle pagine di questo sito.<br />
Quarta questione: commissioni e marche da bollo Non ci sono motivazioni amministrative valide per cui il cittadino che intende aderire alla proposta di trasformazione del diritto di superficie in proprietà debba pagarsi la pratica ( € 30.00 di commissioni più 10.33 di marca da bollo). Tra l’altro se il Comune avesse stabilito con una semplice tabella un prezzo chiaro ed equo per i terreni, evitando meccanismi complicati e vessatori, l’abitante del PEEP si sarebbe fatto i calcoli da solo ai fini dell’adesione.<br />
Quinta questione: la nuova politica della casa E’ davvero singolare che a finanziare una fantomatica nuova politica della casa (quale politica? discussa dove? proposta quando? con quali obiettivi?) debbano essere gli abitanti dei PEEP, come se questi abitanti dovessero restituire chissà quale privilegio loro concesso dal Comune. Vale la pena di ricordare che parliamo di persone che la casa se la sono pagata col mutuo e con enormi sacrifici, e che per molti di loro è e rimarrà semplicemente la prima casa. Mi sarei aspettato da una Giunta Comunale di centro sinistra più coraggio e fantasia: per esempio perché non finanziare una nuova politica della casa introducendo misure che chiamino in causa la grande rendita fondiaria ed edilizia il cui potere è ciò che determina l’alto costo dei terreni e degli appartamenti.<br />
Quanto poi a Sinistra Democratica, nata a Senigallia ma ormai proiettata ad essere forza politica nazionale, è evidente che il suo ruolo è chiaramente quello di essere alternativa alla destra ma niente affatto alla sinistra (non si sarebbe chiamata Sinistra Democratica); anzi noi puntiamo a dare una reale rappresentanza agli interessi del vastissimo elettorato della sinistra italiana oggi mortificato sia dai DS, ormai inglobati in un neo partito di centro quale è il “triciclo”, sia da R.C. che si ostina a riproporre una formula ideologica fuori dalla storia. Vedi, caro anonimo, la storia è movimento: solo gli sciocchi credono che i partiti di oggi saranno in eterno i partiti; e i partiti, in quanto forma della politica, sono sempre in divenire; e la politica stessa, come è sempre accaduto, subisce trasformazioni continue; per cui il mio è anche un invito affinché si valuti con maggiore serenità e minore provincialismo la vicenda politica di Sinistra Democratica. <br />
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Luciano Chiappa<br />