L'inquinamento è cronico

Senigallia 30/11/-0001 -
Dura critica nei confronti dell'inerzia delle istituzioni nel contrastare l'inquinamento atmosferico.

di Luca Conti
www.pandemia.info


Indecente e’ l’unico aggettivo che mi viene per raccontare come la politica sia latitante nei confronti dell’inquinamento atmosferico. I dati giornalieri sulla qualità dell'aria nella provincia di Ancona sono inquietanti. In particolari quelli relativi alle polveri sottili, PM10. L'OMS ha dimostrato (PDF) come esse siano cancerogene e causa di migliaia di morti nei centri urbani. La Regione Marche decide di intervenire con una delibera che fissa la necessità di interventi concreti per limitere l’inquinamento urbano. Cosa fanno i Comuni? Nulla!
I più volenterosi (leggi quelli che non hanno elezioni imminenti) decidono prima per un blocco domenicale delle auto. In un mese questo si tramuta in targhe alterne, per fasce orarie, con mille deroghe, due giorni a settimana. Gli altri rimandano a dopo le elezioni, all'autunno.
Risultato? Le targhe alterne non hanno dato alcun risultato (facile previsione) e i valori sono cronicamente sopra i limiti. Gli sforamenti sono quotidiani e negli ultimi giorni molto sopra il limite: come lo definite un valore di 120 mg quando il limite dell’Unione Europea e’ 55?
Bambini e anziani continuano a soffrire di malattie respiratorie, gente inconsapevole muore di cancro alle vie respiratorie e via cosi’. Di sicuro potremo continuare ad andare a lavorare in centro con l’auto, potremo avere tutte le merci sempre circolanti, commercianti contenti, autobus semivuoti. Peccato che ogni giorno qualcuno di noi non si alza piu’ alla mattina per comprare, lavorare, fare benzina, viaggiare. Tra qualche anno Pubblicita’ Progresso fara’ una bella campagna per comunicarci che in Italia scompare ogni anno un paese intero per l’inquinamento atmosferico (come oggi per gli incidenti stradali): bastera’ a farci cambiare comportamento e a rendere i nostri amministratori piu’ coraggiosi?





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 marzo 2004 - 2586 letture

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Anonimo

24 marzo, 20:44
Risolvere il problema dell'inquinamento non è certo compito di una amministrazione locale. Essa può fare ben poco. Il compito spetterebbe ai nostri politici a livello nazionale e a tutte le istituzioni ed associazioni governative, ambientaliste, mediche, ecc... che hanno la possibilità di fare qualcosa.<br />
Abbiano le potenzialità tecnologiche per produrre mezzi di locomozione meno inquinanti (o per niente inquinanti) ma nessuno riesce a tirare fuori dai cassetti quei bellissimi progetti. Il solito discorso dei petrolieri padroni del mondo che vogliono che si venda benzina e solo quella ormai non regge più. Se continuiamo così saranno più i giorni con il blocco del traffico e le targhe alterne con una notevole diminuzione del consumo e quindi dei guadagni dei nostri amici petrolieri.<br />
Però bisogna che qualcuno inizi a muovere i primi passi verso quella direzione. Ci vuole un programma politico serio e a lunga scadenza che promuovi lo sviluppo delle fonti di energia alternative, che preveda la nascita di nuove industrie capaci di produrre questi nuovi mezzi, di dare incentivi e sovvenzioni consistenti a chi si muove verso l'obiettivo di ridurre in maniera efficace il problema dell'inquinamento.<br />
E' su questa tematica che ci vogliono dei politici coraggiosi. Ci sono? Non possiamo certo incolpare l'amministrazione locale perchè i parametri delle polveri sottili sono sballati anche nei giorni con targhe alterne. Questi provvedimenti non servono per ridurre lo smog, casomai devono avere l'unico scopo (importante) di far capire ai cittadini che l'auto non deve stare per forza ogni giorno sotto il nostro sedere. E' un segno che l'amministrazione deve dare per far tornare la città a misura d'uomo. E allora che ben vengano le targhe alterne, le isole pedonali, le piste ciclabili, le zone a traffico limitato, ecc... Lo smog non lo abbattiamo in due giorni ma da qualche parte bisogna pure iniziare. Se non lo fa nessuno ai "piani alti" lo facciamo noi dal basso.

Anonimo

25 marzo, 17:03
Ben vengano di sicuro! Un sindaco, attraverso gli atti, la politica (in provincia le maggioranze sono le stesse) e i media puo' fare molto. Di piu' di quanto faccia ora, con tutto rispetto parlando. Luca




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