il messaggero: Maltrattava moglie e figli:

Senigallia 30/11/-0001 -
Un anno e quattro mesi a Armando De Amicis Una lunga storia di minacce e violenze.



Botte, maltrattamenti, minacce, porte di casa chiuse in faccia. assurde imposizioni e molte altre angherie subite nel corso d i decen- ni. Alla fine la moglie e i figli di Armando Franco De Amicis, sessantenne di Marzocca, non hanno sopportato più la situazione:se ne sono andati di casa ed hanno querelato il proprio congiunto per maltrattamenti in famiglia.
L'uomo è stato condannato ieri dal tribunale di Senigallia ad un anno e quattro mesi di reclusione, oltre al pagamento dei danni materiali e morali a moglie e figli costituitisi parte civile con l'assistenza dell'avvocato Corrado Canafoglia. L'entità del risarcimento sarà stabilito da un prossimo procedimento civi- le. Secondo la testimonianza della donna e dei tre figli, due maschi ed una ragazza, tutti tra i 25 ed i 30 anni, l'uomo si comportava da padre padrone ed ogni scusa era buona per fargli scattare la molla della violenza. Nel Natale del 2001, Armando De Amicis avrebbe addirittura costretto i quattro a segregarsi in camera da letto per una giornata intera per sfuggire ad un'aggressione mattarello alla mano da parte dell'uomo. Ma innumerevoli sono state le angherie che De Amicis avrebbe perpetrato nei confronti della propria famiglia. Tutte le volte che la figlia sgarrava anche di pochi minuti rispetto all'orario di rientro che le veniva imposto la ragazza trovava il portone di casa chiuso ed era costretta a dormire sulle scale del condominio o a farsi ospitare dal proprio fidanzato.
Servendosi di una mazzetta l'uomo avrebbe anche rotto i fanali dell'automobile di uno dei due tìgli e i litigi all'intemo del condominio di Marzocca dove la famigla abitava erano continui ed i vicini di casa, esasperati dalle urla, non facevano altro che chiamare i carabinieri. Secondo le testimonianze rilasciate in aula dalla moglie e dai figli di Armando De Amicis, pare che l'uomo si facesse spesso coadiuvare da alcuni amici per minacciare gli altri componenti della famiglia. Una sorta di "gang" della quale l'uomo si serviva per intimorire moglie e figli.
Di Marco Benarrivo





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 marzo 2004 - 2149 letture

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